Cooperazione, firmato in Farnesina il protocollo d'intesa tra Aics e Ice

La viceministra degli Esteri Sereni: "Un tassello importante nel dialogo tra pubblico e privato". Il sottosegretario di Stefano: "Un nuovo passo verso l'armonizzazione e la razionalizzazione degli strumenti a disposizione"

Cooperazione, firmato in Farnesina il protocollo d'intesa tra Aics e Ice

L'intesa siglata oggi tra Aics e Ice è "un tassello molto importante nell'attuazione della Legge 125 del 2014 sulla cooperazione allo sviluppo" che ha introdotto "una forma innovativa di partenariato pubblico-privato" per "la promozione delle sviluppo sostenibile in linea con l'Agenda 2030" delle Nazioni Unite. Così oggi la viceministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), Marina Sereni, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il sottosegretario Manlio di Stefano.

L'occasione è stata la firma di un protocollo d'intesa tra l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice) firmato in Farnesina dai direttori dei due enti, rispettivamente Luca Maestripieri e Carlo Ferro.

Sereni, che ha ringraziato per i lavori di preparazione del documento la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (Dgcs) e la Direzione generale per la promozione del sistema Paese (Dgsp), ha ricordato che la Legge 125 "configura il settore delle imprese private come un vero e proprio attore del sistema italiano della cooperazione allo sviluppo, a condizione che rispetti gli standard comunemente adottati sulla responsabilità sociale, le clausole ambientali e il rispetto delle norme sui diritti umani nel momento in cui opera all'estero".

La viceministra ha sottolineato che l'intesa siglata oggi è "uno strumento di coordinamento e dialogo in più" per coinvolgere appieno il mondo profit, che si aggiunge a "un'architettura creata nel dicembre scorso con la firma di un convenzione tra la Farnesina, l'Aics e la Cassa depositi e prestiti".

Secondo Sereni, l'intesa servirà a "massimizzare i benefici dell'integrazione di strumenti tipici della cooperazione allo sviluppo con quelli tipici dell'internazionalizzazione del Sistema Italia, avendo un effetto leva su entrambi i fronti".

Di Stefano ha definito la firma del protocollo d'intesa "un nuovo passo verso l'armonizzazione e la razionalizzazione degli strumenti a disposizione" della Farnesina. A questo proposito il sottosegretario ha ricordato il "passaggio fondamentale" costituito dal "decreto legislativo 104 del 2019" nell'ambito della Legge 125, che "ha portato sotto il controllo del Maeci l'agenzia Ice". Di Stefano ha parlato al riguardo di "un ponte diretto per le aziende che vogliono impegnarsi sul fronte della cooperazione allo sviluppo".

Il sottosegretario ha aggiunto: "Non è un fatto da poco che la seconda forza manifatturiera d'Europa dopo la Germania possa mettere i suoi macchinari e la sua operatività a disposizione della cooperazione allo sviluppo con l'obiettivo di creare valore aggiunto per quei Paesi che ancora non ce l'hanno". Secondo Di Stefano, si tratta "di una nuova possibilità per le nostre imprese ma soprattutto per i Paesi dove facciamo cooperazione". (DIRE)

Copyright Difesa del popolo (Tutti i diritti riservati)
Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)