Straordinari sempre. Perché la normalità non ci appartiene?

È uscito il numero di giugno di “SuperAbile Inail”, il mensile sui temi della disabilità pubblicato dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

Straordinari sempre. Perché la normalità non ci appartiene?

Una riflessione sulla rappresentazione mediatica delle persone con disabilità, un’intervista a Tiziana Civitani, voce solista dei “Ladri di carrozzelle”, un servizio sulla cooperativa sociale Il Ponte di Schio che, con le sue tisane e le sue spezie, si occupa di inserimento lavorativo di persone disabili nel vicentino. Inoltre, il World Press Photo Contest di quest’anno ha visto salire sul terzo gradino del podio “Thoughts of Flight”, progetto della fotografa iraniana Fereshteh Eslahi incentrato sull’ex atleta di parkour Saeed Ramin, ora in carrozzina a seguito di una caduta in gara, e “In Flight”, della fotografa russa Tatiana Nikitina, scatto che ritrae un padre con la figlia autistica mentre lanciano in aria un aereo giocattolo nella periferia di Mosca. E ancora: lo sport, il tempo libero e tanta cultura. È uscito il numero di giugno di “SuperAbile Inail”, la rivista sui temi della disabilità pubblicata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e consultabile anche online.

Per quanto nel tempo abbiano conquistato spazio e consenso mediatico, le persone con disabilità sembrano ricalcare la sorte di Sidney Poitier nel film “Indovina chi viene a cena?”. Per farsi perdonare la propria difformità rispetto al modello di normalità dominante devono possedere qualcosa di più: essere speciali, presentare doti di vera o presunta straordinarietà. Così, dopo avere a lungo ignorato le loro sorti, i media sembrano oggi irrimediabilmente attratti dalle persone con disabilità e dalle loro imprese, sempre raccontate come eccezionali, anche quando si tratta di azioni di ordinaria normalità. Abbiamo chiesto a quattro osservatori “speciali” – la scrittrice Alessandra Sarchi, il blogger Gianfranco Falcone, l’attivista Simona Lancioni e il cofondatore del Comip-Figli di genitori con disturbo mentale – di riflettere sul perché la rappresentazione mediatica delle persone con disabilità debba essere sempre straordinaria. Ecco cosa hanno detto.

"La band è la mia seconda famiglia. Anche se la musica non è la mia fonte di sostentamento, è una soddisfazione personale, un motivo di riscatto: se sotto il palco vengo guardata come una persona con disabilità, quando salgo e inizio a cantare lo sguardo e la percezione degli altri cambiano. Lo vedo e lo sento dal calore degli applausi, e ridiscendo da artista. Purtroppo un gruppo formato da musicisti disabili non viene preso sul serio a priori, mentre abbiamo la nostra professionalità e spesso ci dicono: 'Ah, ma allora suonate davvero'". Da cinque anni solista degli storici “Ladri di carrozzelle”, Tiziana Civitani spazia dal pop al metal con disinvoltura. Lei e il complesso si sono esibiti al Festival di Sanremo 2017, pochi mesi dopo al concerto del Primo maggio a Roma e l’anno successivo al Parlamento europeo. La cosa che odia di più è la commiserazione degli altri, sogna un tour in giro per il mondo e di sé dice: "Dolce io? Proprio zero".

Ma sul numero di giugno di “SuperAbile Inail” trovano posto anche gli interventi per correggere le malformazioni del volto nei bambini realizzati dai chirurghi della Fondazione Operation Smile, il nuovo record del mondo sui 100 metri piani conquistato dalla giovanissima atleta paralimpica Ambra Sabatini e il gaming inclusivo. Spazio poi all’editoria, alle recensioni di libri e film e alla partecipazione all’ultimo Eurovision di Tix, il cui nome d’arte prende spunto dai tic che manifesta a causa della sua sindrome di Tourette ed è il nomignolo che gli avevano affibbiato a scuola. Senza dimenticare, infine, le rubriche su app, hi-tech e mondo social, oltre all’ironia irriverente delle strisce di “Fabiola con l’acca”. E come sempre è online la Guida al PDF accessibile, realizzata in collaborazione con la Uici per rendere fruibili alle persone cieche e ipovedenti tutti i numeri del magazine. (mt)

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)