Estate all'Arcella. Lasciare una traccia: questo il desiderio nell’estate del Covid

Come ripensare a un'estate imprevedibile e sospesa? La parrocchia di Sant'Antonino nel quartiere Arcella ha organizzato esperienze di volontariato, preghiera e riflessione alle Cucine economiche popolari

Estate all'Arcella. Lasciare una traccia: questo il desiderio nell’estate del Covid

Lasciare una traccia anche durante questa estate sospesa e non prevedibile. Anche senza grest. È stato questo lo spirito con cui la parrocchia di Sant’Antonino, nel quartiere Arcella, ha ripensato e rianimato le sue attività per coinvolgere i giovani in assenza dei gruppi estivi ormai collaudati. E proprio dal lockdown è nata la scintilla: padre Simone Milani durante i mesi d’emergenza è andato ogni giorno alle Cucine economiche popolari per dare una mano, un’esperienza forte, che segna. Da qui l’idea: perché non farla provare anche ai ragazzi? Così, da giugno fino a metà luglio, a turni di settimana in settimana, gruppetti di otto adolescenti hanno vissuto gli spazi e le storie della mensa, hanno servito da mangiare agli ospiti, hanno conosciuto suor Albina Zandonà, la responsabile delle Cucine popolari, e a fine pomeriggio si sono riuniti in momenti di riflessione e preghiera.

Qualcosa rimane, anche solo entrare in un luogo nel cuore di Padova sconosciuto alla maggior parte di loro. E seguendo questo impulso, con i gruppi post-cresima, la parrocchia sta lavorando per organizzare una settimana a settembre con uscite e visite in posti significativi tra realtà caritative, esperienze liturgiche e brevi pellegrinaggi. Ovviamente con la consapevolezza che tutto può esser rimesso in discussione con un eventuale aumento dei contagi.

Ma lo spirito d’animo è sereno e propositivo: «Eravamo pronti per il nostro grest, ma le richieste erano al di sopra delle nostre possibilità, perché era necessario avere educatori maggiorenni e con attestato di riconoscimento, i nostri vanno dai 15 ai 17 anni – racconta padre Fernando Spimpolo – Abbiamo, però, risposto all’invito del vescovo e del Comune di offrire i nostri spazi per svolgere comunque attività per i più piccoli». Gli spazi del patronato hanno così accolto il centro estivo del Club Arcella con una serie di attività pensate per i bambini: dal gioco alla danza ad attività sportive, ai loro occhi acerbi sarà comunque un’estate indimenticabile.

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