Mellaredo, il 70° della chiesa. La comunità celebra, insieme al vescovo Claudio, l'anniversario dell'inaugurazione

Il 22 novembre, alla presenza del vescovo Claudio, si celebrano i settant'anni dall'inaugurazione della chiesa di San Giovanni Battista di Mellaredo. Nella storia della chiesa, quella della comunità che l'ha voluta e costruita.

Mellaredo, il 70° della chiesa. La comunità celebra, insieme al vescovo Claudio, l'anniversario dell'inaugurazione

È una storia di gente che lavora insieme, di passione, di fede e di buona volontà quella che ha portato, settant’anni orsono, all’inaugurazione della chiesa nuova di Mellaredo che ora festeggia questo importante anniversario. La storia, iniziata nel 1948 con l’apertura del cantiere, è raccontata dal parroco don Moreno Bagarella, in un libretto che viene distribuito in questi giorni. Sono anche state realizzate dall'artista Bruno Ceccarello due acquasantiere in ceramica da parete per celebrare l’anniversario.

La data per l’esattezza cadrebbe il 21 novembre, ma è stato deciso di spostare la ricorrenza a domenica 22, perché (salvo imprevisti, che di questi tempi sono da mettere in conto) è presente anche il vescovo Claudio, a sottolineare l’importanza dell’evento con la celebrazione della messa solenne delle 11. Tutto è stato organizzato nel rispetto delle norme anti Covid, in comunione con la vicina parrocchia di Rivale (la cui chiesa taglia quest’anno la boa degli ottant’anni), con la quale è stato avviato dal 2017 un percorso di collaborazione pastorale.

Per evitare assembramenti, all’esterno della chiesa, nel capannone dietro l’asilo è stato allestito un punto video dove i fedeli che non riescono a entrare in chiesa possono partecipare alla messa.

Per l'occasione sono anche stati avviati i lavori per la sistemazione del tetto. «Dopo settant’anni – spiega don Moreno Bagarella – ce n’era bisogno. Speravamo di poter concludere l’intervento in tempo per l’anniversario, ma a causa del Covid è stato necessario interromperlo. Ci sarebbe bisogno anche di qualche ritocco interno, soprattutto per le infiltrazioni d’acqua che hanno ammalorato qualche pittura, ma lo programmeremo in futuro. L’anniversario è soprattutto un’occasione per celebrare e in qualche modo ripartire».

E anche per riflettere. La storia della chiesa ne offre gli spunti. Dedicata a san Giovanni Battista, era stata affidata alle Benedettine di Santa Maria della misericordia di Padova, che la riedificarono nel 1713 e divenne patronato regio quando Napoleone soppresse gli ordini religiosi. La guerra ne mise a dura prova la stabilità e nel 1945 l’allora parroco don Giovanni Della Zanna pensò di realizzarne una nuova. I lavori iniziarono il 21 novembre 1948: un periodo difficilissimo sotto il profilo economico, ma animato dall’entusiasmo per la fine della guerra. L'inaugurazione è stata due anni dopo.

Il libro si basa su materiali d’archivio, che don Bagarella ha raccolto e descritto. «È la storia di gente che ha voluto, con sacrificio e determinazione, costruire un nuovo luogo di incontro con il Signore. È la storia della chiesa, ma anche del suo popolo, dei suoi parroci, di una comunità cristiana che per questa chiesa ha lavorato e dei fedeli che qui hanno pregato. Ognuno ha fatto la propria parte, perfino i bambini».

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