Quando la canonica si apre. Ca' Onorai si è aperta all'accoglienza, prima con profughi ucraini, ora con una famiglia in difficoltà abitativa

Di fronte a uno spazio vuoto si può guardare con malinconia a ciò che non c’è più o si può guardare, con ottimismo, a ciò che potrà arrivare.

Quando la canonica si apre. Ca' Onorai si è aperta all'accoglienza, prima con profughi ucraini, ora con una famiglia in difficoltà abitativa
La parrocchia di Ca’ Onorai, comunità di poco meno di mille anime, è uno dei campanili che negli ultimi anni ha perso la presenza di un prete residente. Il parroco, don Michele Majoni, infatti, che è contemporaneamente anche parroco al Redentore di Pozzetto, risiede in questa seconda. Restava, dunque, una canonica vuota. «Quando è scoppiata la guerra in Ucraina – racconta don Michele Majoni – ci siamo domandati se potevamo mettere a disposizione questo spazio, rimasto vuoto, ai profughi provenienti da quel Paese»....