Una nuova associazione. Il settimanale diocesano, una comunità

La Difesa s’incontra nasce per condividere iniziative, tempi, spazi di vita con i lettori. Tra le sue proposte pellegrinaggi, proposte turistiche, iniziative culturali, convegni...

Una nuova associazione. Il settimanale diocesano, una comunità

Un nuovo giornale e un nuovo sito internet. Due obiettivi raggiunti negli scorsi mesi, per festeggiare nel modo migliore i 110 anni della Difesa. Mancava ancora un tassello al progetto, ed è giunto proprio in questi giorni. Si chiama La Difesa s’incontra, ha la forma dell’associazione nasce con l’obiettivo di rendere ancor più concreto il rapporto tra il giornale e il popolo dei suoi (per fortuna ancora numerosi) lettori.

Grazie all’impegno del diacono Andrea Marini, chiamato a guidarla dopo la lunga esperienza maturata con gli Amici di Telechiara, si presenta già con un primo calendario di iniziative a cui se ne aggiungeranno presto molte altre: pellegrinaggi, proposte turistiche, iniziative culturali, convegni.

Più che le “cose”, ci interessa però mettere a fuoco innanzitutto “il senso”.

Di proposte simili, infatti, ne esistono già molte, promosse dalle più svariate realtà anche in ambito diocesano, con programmi pregevoli e competenze assodate. Perché allora dar vita a una nuova sigla?

La ragione sta tutta nel nome. Più ci addentriamo anno dopo anno in un mondo fatto di relazioni virtuali, più sentiamo il bisogno di legami veri, concreti, fisici. Vale anche per un giornale, e lo constatiamo ogni giorno a partire anche dalle cose più piccole: tanti messaggi sulla nostra pagina Facebook, tante e-mail e però sempre meno lettere, telefonate, persone che bussano alla nostra porta. Il mondo va così, certo, e siamo impegnati ad “abitare” anche le nuove dimensioni con la stessa energia e passione.

Ci piace però pensare che un giornale sia anche una comunità, non solo una community. Fatta di persone che sentono di condividere – assieme e accanto all’appartenenza ecclesiale – anche un insieme di valori e il gusto del “sentirsi parte”: di un progetto culturale, di una storia, di un cammino.

Con queste persone vorremmo intessere una nuova relazione, fatta innanzitutto di tempo trascorso insieme, condiviso.

Un tempo in cui, magari, parlare anche della Difesa, di cosa ci piace e di cosa vorremmo fosse fatto in maniera diversa; un tempo in cui, magari, raccontarci anche cosa avviene nelle comunità o nei quartieri; ma per prima cosa un tempo “liberato” da preoccupazioni, in cui guardarci in faccia, arricchirci reciprocamente, sentirci tutti “popolo della Difesa” a prescindere dai ruoli.

L’augurio con cui iniziamo questa nuova avventura è che in molti vogliamo sentirsene parte, fin dai suoi primi passi. La vita dell’associazione troverà naturalmente spazio ogni settimana sul giornale – con racconti di viaggio e foto, singole e di gruppo, dei giorni trascorsi insieme – e avrà una sua apposita sezione nel nostro sito internet, in cui consultare proposte e programmi.

Sono già attivi un numero di telefono (049-2131943) e un indirizzo mail (associazione@difesapopolo.it) a cui rivolgersi per qualsiasi richiesta di informazioni ma anche – perché no? – per proporre iniziative che sarebbe bello realizzare insieme. Siamo sicuri infatti che i nostri lettori e le comunità parrocchiali della Chiesa di Padova abbiano tesori immensi da condividere: lo facciamo da 110 anni, ogni settimana, su queste pagine. Speriamo di poter fare in futuro anche incontrandoci di persona.

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