Unità pastorale di Due Carrare. Tutto è pronto per "special grest": attesi oltre 100 ragazzi. Ragazzi, la comunità non si è scordata di voi

Dal 6 al 24 luglio nell'unità pastorale di Due Carrare c'è lo "special grest". Dalle 16 alle 18.30, con ingressi e uscite scaglionati, i bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni possono divertirsi in attività e laboratori all’aperto. Obiettivo: riallacciare le relazioni, anche se a distanza, e vivere un’esperienza di crescita riscoprendo una nuova dimensione di vicinanza

Unità pastorale di Due Carrare. Tutto è pronto per "special grest": attesi oltre 100 ragazzi. Ragazzi, la comunità non si è scordata di voi

Nell'unità pastorale di Due Carrare dal 6 al 24 luglio c'è lo "special grest". Dalle 16 alle 18.15, con ingressi e uscite scaglionati, i bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni possono divertirsi in attività all’aperto. Obiettivo: riallacciare le relazioni, in sicurezza, ma riscoprendo una nuova dimensione di vicinanza.

«Uno degli intenti del grest di quest’anno – chiarisce don Bruno Piccolo, parroco dell’up – è far respirare ai ragazzi un’aria di comunità, far sentire che attorno c’è una comunità che non si è scordata di loro e riprendere così pian piano i contatti e le redini delle attività in vista di una ripresa poi a settembre, se sarà possibile». Come gli anni scorsi si sono mantenute le tre settimane di attività e l’orario pomeridiano. Due le novità: la collaborazione con il Comune per la preparazione degli animatori, che hanno fatto 12 ore di formazione con la cooperativa Jonathan, e il mercoledì libero, per fare il punto della situazione.

Ci sono 45 animatori delle superiori, coadiuvati da universitari e genitori, e circa 115 ragazzi che poi verranno suddivisi in piccoli gruppetti e dislocati in vari spazi delle parrocchie: dal campo sportivo al giardino della scuola dell’infanzia, agli spazi dei patronati. L’attività prende avvio con canti e balli di accoglienza (e la misurazione della temperatura!), una preghiera e poi libero spazio a giochi e laboratori. Due lunedì a settimana per i più grandicelli c’è la possibilità di seguire, a rotazione, attività in piazza di giocoleria e hip hop con la cooperativa Jonathan, mentre per i più piccoli si sta valutando “l’ora di ecologia”, una passeggiata raccogliendo rifiuti e imparando a rispettare il proprio territorio.

«Per i gruppi che si ritroveranno nello stesso spazio – chiarisce suor Stefania Belloni che insieme al parroco, un’altra religiosa, tre genitori e cinque universitari fa parte dell’equipe organizzativa – ci sarà anche la possibilità di piccole "sfide", sempre in sicurezza. L’aspetto della competizione è fondamentale per i ragazzi. Per le attività abbiamo seguito il sussidio #lontanimavicini della cooperativa Oragiovane che si accordava bene con i nostri propositi di riattivare le relazioni che in questi mesi si sono perse, riuscire a fare qualcosa insieme creando piccoli gruppi guidati dagli animatori. L’aspetto positivo di questo grest è proprio nel tipo di relazione che si instaurerà, più familiare, meno dispersiva. Ogni gruppo avrà sempre lo stesso animatore di riferimento».

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