Carlo Carretto a trent'anni dalla morte. In Centro universitario

Oggi, martedì 9 ottobre, alle ore 18.15, il Centro universitario propone un incontro dal titolo Una voce dal laicato, una voce dal deserto, a trent’anni dalla morte di Carlo Carretto (1910-1988).

Carlo Carretto a trent'anni dalla morte. In Centro universitario

Oggi, martedì 9 ottobre, alle ore 18.15, il Centro universitario propone un incontro dal titolo Una voce dal laicato, una voce dal desertoa trent’anni dalla morte di Carlo Carretto (1910-1988). Dopo la militanza nell’Azione cattolica fratel Carlo entrò nella Fraternità dei piccoli fratelli di Gesù (sulle orme di Charles de Foucauld), vivendo il noviziato in Algeria e stabilendosi successivamente nella piccola comunità di Spello.

L’appuntamento è al Centro universitario, via Zabarella 82 a Padova.

Interviene il teologo e biblista Giuseppe Florio, amico e collaboratore di Carlo Carretto.

Brevi cenni biografici:

Carlo Carretto nacque ad Alessandria, il 2 aprile 1910, da famiglia contadina. Militante dell’Azione cattolica, professore e, nel 1940, direttore di scuola, fu presto esonerato dall’incarico a causa della sua opposizione al regime fascista. Nel 1946 divenne presidente della GIAC (Gioventù Italiana di Azione Cattolica). Nel 1953, per il contrasto con i settori cattolici che progettavano un’alleanza con la destra italiana, si dimise dall’incarico.

È in questo periodo di ricerca laboriosa e sofferta che maturò la decisione di entrare nella Fraternità dei piccoli fratelli di Gesù, famiglia Charles de Foucauld.

L’8 dicembre 1954 partì per il suo noviziato in Algeria, dove, per dieci anni, condusse una vita eremitica nel Sahara. Fu questa una profonda esperienza di vita interiore e di preghiera, nel silenzio e nel lavoro, che alimenterà tutta la sua vita e azione posteriore. Nel 1965, tornato in Italia si stabilì a Spello (Perugia), dove, poco prima, in un antico convento disabitato era sorta una comunità di piccoli fratelli. Ben presto, la fama di cui fratel Carlo godeva, cominciò a richiamare moltissime persone, credenti o no, che erano comunque in ricerca.

Da allora la comunità divenne spazio di accoglienza, preghiera e riflessione.

Dopo alcuni anni di malattia, la notte del 4 ottobre 1988, festa di Francesco d’Assisi, di cui, pochi anni prima, aveva steso un’appassionata biografia, fratel Carlo entrò nell’abbraccio di Dio.

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Fonte: Comunicato stampa
Carlo Carretto a trent'anni dalla morte. In Centro universitario
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