Rsa, al via la terza dose di vaccino. Ma troppe ancora le restrizioni alle visite

Il Comitato Orsan indica i “cinque punti fondamentali” e annuncia: “Il 2 ottobre, festeggeremo i nonni, davanti ai cancelli delle Rsa. Non voteremo i candidati che non si impegneranno per gli anziani”

Rsa, al via la terza dose di vaccino. Ma troppe ancora le restrizioni alle visite

Non c'è pace, per le Rsa: mentre il Cts dà il via libera alla terza dose di vaccino, tante, troppe restano le restrizioni rispetto alle visite dei parenti e, in generale, ai rapporti con l'esterno. Torna a denunciare la situazione il comitato ORSAN – Open RSA Now: “Nove Rsa su dieci si rifiutano di aprire ai parenti sette giorni su sette – riferisce il presidente Dario Francolino - Siamo abbandonati a noi stessi, nonostante Governo e Parlamento abbiano iperlegiferato per farci stare vicini ai nostri affetti, nelle Rsa. L’ostinazione e il disinteresse con cui purtroppo Regioni e Rsa si rifiutano di applicare la legge n.126 promulgata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella pubblicata sulla G.U. è davvero diventata un’emergenza - spiega ancora - Riceviamo almeno 100 telefonate strazianti al giorno che a questo punto consegneremo alla Procura della Repubblica di Monza in cui figli, nipoti, mogli, mariti, fratelli, sorelle, parenti e amici, sono letteralmente disperati perché vedono appassire e morire i propri cari senza una parola di conforto”.

E aggiunge: “Trovo raccapricciante che le leggi dello Stato Italiano e i nostri diritti costituzionali siano calpestati senza che nessuna carica dello Stato, nessuna istituzione le faccia rispettare. Perché ci accorgiamo e parliamo dei nostri 'vecchi' in Rsa solo quando muoiono per Covid-19, andando a cercare colpevoli e focolai mentre non prendiamo sul serio il fatto che oggi stanno bene, con la terza dose staranno meglio e con il Green Pass, godranno di una protezione unica al mondo”.

Racconta Francolino: “Sabato 25 settembre presso la Rsa San Francesco di Nova Milanese, dove è ospitata mia madre, malata di Alzheimer, tutti noi familiari siamo riusciti a far approvare un nuovo 'rivoluzionario' protocollo, unico ad oggi in Italia che rispetta le leggi in vigore. Sono fortunato ma Orsan non si fermerà finché tutte le 4.629 Rsa Italiane (secondo i dati del GPNL National Register 2020: 2.651 al Nord, 668 al Centro, 493 al Sud e 817 nelle isole) non si entrerà sette giorni su sette, due familiari per almeno 45 minuti. Le leggi vanno rispettate oppure occorre sanzionare”.

Annuncia quindi Orsan: “Faremo un’azione di sensibilizzazione fortissima in occasione del prossimo 2 ottobre, Festa dei Nonni e non voteremo i candidati alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre che non si impegneranno per far rispettare le leggi che consentono oggi di entrare tutti i giorni, inclusi sabato e domenica nelle Rsa”.

Cinque le richieste principali di Orsan: stop immediato alle prenotazioni obbligatorie delle visite; incontri in presenza giornalieri con green pass e dpi; ingresso libero nei reparti come nel gennaio 2020; libertà di ingressi quotidiani con durata illimitata per assistenza ai non autosufficienti; digitalizzazione per le procedure di verifica green pass e niente più moduli inutili da compilare. “Non vogliamo ascoltare parole di circostanza e finta attenzione ai bisogni di chi è oggi solo, debole e abbandonato senza l’affetto dei suoi cari – conclude Orsan - Agenas, Conferenza Stato-Regioni e il suo Presidente Fedriga, battano un colpo perché la Costituzione e le leggi dello Stato e i decreti del Governo da mesi chiedono una normalizzazione degli ingressi quotidiani in Rsa, gli ingressi in reparto per i familiari degli ospiti in stato vegetativo, gravemente malati, allettati e con patologie neurogenerative che ne hanno rubato l’anima”.

Chiara Ludovisi

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)