Nasce “Documentando”, il primo archivio del documentario italiano

Sono 160 i documentari italiani a disposizione sulla nuova piattaforma creata dall’associazione Der -Documentaristi Emilia-Romagna, un archivio in continua espansione che ha l’obiettivo di conservare opere che altrimenti andrebbero perdute. Tutti i film, organizzati in 12 aree tematiche, sono visibili in streaming gratuitamente da tutto il mondo

Nasce “Documentando”, il primo archivio del documentario italiano

Una piattaforma online in continua espansione, che si prefigge di diventare un punto di riferimento nel mondo della conservazione e divulgazione dei film documentari. È Documentando”, il primo archivio del documentario italiano, ideato dall’associazione Der -Documentaristi Emilia-Romagna: sono 160 i documentari italiani a disposizione, organizzati in 12 aree tematiche e visibili in streaming gratuitamente da tutto il mondo. Ciascuna opera è accompagnata dal trailer e da una scheda che reca informazioni sull’autore, il cast, la sinossi, la produzione e la distribuzione.

“Si tratta di opere ormai fuori dal circuito commerciale, che rischiano di andare perdute, dato che alcuni film sono registrati su supporti obsoleti – spiegano gli organizzatori –. L’obiettivo primario è quindi la salvaguardia della memoria del documentario regionale e nazionale, e quindi della memoria per immagini tout court. Nei prossimi mesi procederemo con la digitalizzazione di materiali in formati obsoleti (U-Matic, BetaCam, VHS) e con la trasformazione in file adatti allo streaming per film su supporto dvd o Blue Ray”.

Rispettando la normativa sui diritti d’autore, Documentando può diventare anche una fonte per studiosi, studenti e professionisti del settore, in cui recuperare documentazione e immagini di repertorio.

Tra i titoli disponibili ce n’è per tutti i gusti. Nella sezione “Biografia” si va dal poetico ritratto del regista ultra indipendente Franco Piavoli nel film di Nico Guidetti e Luigi Sardiello a quello del grande sindacalista, politico ed intellettuale Vittorio Foa raccontato, da Pietro Medioli.

Nell’area tematica “Società” ritroviamo le prime opere di autori che si sono poi affermati nella cinematografia indipendente italiana, come 20mg. di Margherita Ferri, o Domà case a San Pietroburgo della coppia di filmmaker Mellara e Rossi. Ci sono poi film di Alessandro Scillitani realizzati in collaborazione con lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, Le dimore del vento sui luoghi abbandonati e Il risveglio del fiume segreto, dedicato al Po e presentato alla 69a Mostra del Cinema di Venezia; o lavori più sperimentali come i documentari sonori di Tiziano Popoli, celebre compositore e musicista d’avanguardia, di cui è appena uscita una collezione antologica per l’etichetta americana Freedom To Spend, o le opere di Saul Saguatti, l’artista bolognese noto nell’ambito dell’animazione e della videoarte con il nome di Basmati.

Non mancano poi i documentari per gli appassionati di storia, dai canti e le lotte delle mondine, ritrovati dopo 60 anni da Danilo Caracciolo e Roberto Montanari, alla Trilogia della memoria di Primo Giroldini, composta da tre lavori, uno sulla deportazione a Mauthausen, un altro sulla lotta di liberazione in provincia di Parma e l’ultimo sulla resistenza al femminile.

Il progetto di Documentando.org nasce dall’eredità di Documentando.com, realizzato nel 2006 sempre dall’associazione Der: si trattava di un videocatalogo online costantemente aggiornabile, al cui interno gli autori e produttori di documentari della regione potevano compilare schede informative sulle opere, con la possibilità di inserire trailer, foto di scena, sinossi, informazioni tecniche. Dopo quasi vent’anni, a seguito anche della dismissione da parte di Adobe del programma Flash Player sul quale Documentando.com si basava, si sono resi necessari un aggiornamento e un restyling del sito. Da qui l’idea di dare vita a un progetto ancor più vasto e innovativo.

Alice Facchini

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)