Pensioni e quota 100: facciamo un po' di chiarezza

Il decretone è tratto: reddito di cittadinanza e quota 100 hanno visto la luce del Consiglio dei ministri.

Mancava solo il ministro delle finanze Tria alla conferenza stampa di ieri sera in cui il presidente Conte e i due vicepremier Salvini e Di Maio hanno illustrato il testo del provvedimento.

Il tema delle pensioni è scottante: negli ultimi vent'anni alle riforme sono sempre seguite altre riforme ed ogni governo ha messo mano alla faccenda. Sopravvive ad ogni rivoluzione, comunque, la cosiddetta riforma Fornero.

Superata a destra, sottovalutata e bistrattata dai più, rimane il metodo standard su cui costruire la previdenza di oggi e domani. Anche con quota 100.

Pensioni e quota 100: facciamo un po' di chiarezza
I governi passano, le pensioni restano. Davide Colombo e Marco Rogari, in un interessante articolo pubblicato ieri dal Sole 24 Ore, ripercorrono gli ultimi decenni di evoluzione del sistema pensionistico ed una cosa appare subito chiara: non c'è governo che non vi abbia messo mano.Dagli eccessi delle baby pensioni del 1973 al blocco voluto da Amato nel 1993 per le pensioni d'anzianità, non si possono dimenticare le modifiche introdotte dai governi Dini, Prodi, Berlusconi con annesso scalone Maroni, ancora Prodi con Damiano e le...

Gentile lettore, grazie per aver scelto questo articolo



Ti interessa continuare la lettura?

Abbonati per un anno alla Difesa del popolo per soli 30 euro

oppure

Prova gratis per un mese il nostro abbonamento digitale


Abbonati subito

Così potrai:



  • leggere il settimanale su pc, smartphone e tablet fin dal mercoledì

  • avere libero accesso in ogni momento a tutti i contenuti del sito
  • aderire agli eventi della nostra associazione "La Difesa s'incontra"


La Difesa del popolo, ogni giorno insieme a te.