Azzardo, lettera a Renzi: "Il paese sta diventando una sala giochi che mangia i più fragili"

Luigino Bruni, economista e ideatore della campagna Slot Mob commenta sul profilo Facebook la chiusura del governo alle modifiche proposte dalle associazioni: "Le vostre scelte le pagheremo care noi italiani, con un tessuto civile sempre più deteriorato".

Azzardo, lettera a Renzi: "Il paese sta diventando una sala giochi che mangia i più fragili"

“Le vostre scelte le pagheremo care noi italiani, con un tessuto civile sempre più deteriorato, e con un paese che sta diventando una sala giochi che mangia i più fragili e le loro famiglie”.
Parla chiaro l’economista Luigino Bruni, tra gli ideatori della campagna Slot Mob e che da tempo conduce, anche attraverso le pagine di alcune testate giornalistiche come Avvenire, una battaglia culturale contro la pervasività dell’azzardo nella società e nell’economia.
Su Facebook Bruni scrive una lettera aperta al presidente del consiglio e al sottosegretario al ministero dell’Economia e delle finanze Pierpaolo Baretta, che i diversi movimenti italiani attivi su questo fronte avevano incontrato ricevendo rassicurazioni e annunci di impegni.

“Carissimi" Matteo Renzi e Pierpaolo Baretta – scrive Bruni - come era prevedibile, la proposta di legge sull'azzardo che avete preparato su delega del parlamento è arrivata alla fine dell'iter senza nessuna delle modifiche proposte dalle associazioni che difendono le vittime dell'azzardo. Ci avevate promesso di tener conto di alcune misure minimali - divieto di pubblicità e competenza dei sindaci per regolare i giochi - e invece ha prevalso la logica delle lobbies dell'azzardo che, come mi ha detto Baretta, erano contenti della proposta di legge. E così state perdendo contatto con l'Italia che sta dalla parte dei poveri e delle vittime, per qualche dollaro in più. Mi vergogno come italiano di questa politica, e mi vergogno di un governo incapace di fare leggi che siano dalla parte dei poveri”.

“Noi non molliamo – prosegue l’economista -, continueremo a combattere la nostra battaglia, ma voi sappiate che la base etica della vostra azione sta toccando il fondo. Scelte che pagheremo noi italiani, con un tessuto civile sempre più deteriorato, e con un paese che sta diventando una sala giochi che mangia i più fragili e le loro famiglie”.
Conclude Bruni: “E voi sareste espressione di un governo di centro sinistra, nato dall'alleanza tra i cattolici e la tradizione socialista? Poveri Gramsci, Sturzo, Moro, Berlinguer, che si vergogneranno, come me, di voi. Non ci resta che la forza della verità, e con questa continueremo la nostra buona battaglia. Davide contro Golia, ma forse ancora oggi il piccolo Davide può trionfare sugli interessi e sui profitti di Golia”.

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Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)