Fatti

La riunione dei capi di Stato e di governo del 20-21 giugno consegna pochi risultati concreti mentre ufficializza l'Agenda strategica 2019-2024. Sicurezza, economia sostenibile, diritti sociali e politica estera: una direzione di marcia che ora attende di passare dalle parole ai fatti. Senza trascurare le possibile riforme fra Bruxelles e Strasburgo

Il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui e il Prefetto di Padova Renato Franceschelli hanno accolto oggi nella sede di Palazzo Santo Stefano i sindaci che sono stati eletti durante le amministrative dello scorso maggio e giugno. 

“L’ora è grave! Gli eventi di questi ultimi giorni devono interpellare il senso di cittadinanza e la coscienza patriottica di tutti. Dobbiamo agire in sinergia per salvare Haiti, la nostra patria e la nostra casa comune. Non dobbiamo essere indifferenti. Haiti non è ‘affare’ degli altri, ma di ciascun haitiano”. Lo scrive la Conferenza episcopale haitiana (Ceh) in un accorato messaggio, nel quale segnala ancora una volta la difficile situazione del Paese caraibico e lancia l’iniziativa di una grande preghiera per Haiti, fino alla Pentecoste del 2020.

Il progetto di Facebook conferma che chi controlla le modalità di pagamento possiede le chiavi della miniera dove tutti vogliono entrare: per sapere, in forma aggregata, cosa le persone stanno cercando (è chiarissimo ai motori di ricerca), dove stanno spendendo (è chiarissimo a chi offre la modalità di pagamento o addirittura la valuta Libra) e quindi per intuire con algoritmi dove spenderanno. L'oro della miniera è il dato, se il progetto andrà in porto saranno i dati di 1,5-1,7 miliardi di persone

E' la peggiore crisi umanitaria al mondo e il conflitto diventa sempre più violento. Se non sarà fermato in tempo nel 2022 si rischia di avere 500.000 morti, tra cui 300.000 a causa della fame e della mancanza di cure mediche. Le prime vittime, triplicate in questi ultimi mesi, sono i bambini. E' il grido d'allarme lanciato il 17 giugno da Mark Lowcock, sottosegretario generale per gli affari umanitari e coordinatore degli aiuti di emergenza in Yemen, davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu. A quattro anni dall'inizio della guerra sono stati 70.000 i morti, 24 milioni di persone (l'80% della popolazione) hanno bisogno di assistenza e protezione. 10 milioni non riescono a sopravvivere senza aiuti alimentari d'emergenza. Gli sfollati sono 3 milioni e 300mila

I capi di Stato e di governo si riuniscono il 20 e 21 giugno per definire l’Agenda strategica per il periodo 2019-2024 e assumere le decisioni sulle nomine dei presidenti delle istituzioni comunitarie. Ma basteranno poche ore a Bruxelles per rilanciare l'Ue in un clima di nazionalismo montante? E l'Italia, con il premier Conte, quali proposte porterà al tavolo del vertice?

37.000 persone ogni giorno sono costrette a fuggire dalle proprie case. L’80% delle persone in fuga vive in Paesi confinanti, quindi a medio o basso reddito. E' la Turchia ad accogliere il numero più elevato di rifugiati nel mondo (3,7 milioni), seguita dal Pakistan (1,4 milioni) e dall’Uganda (1,2 milioni). Il 60% di tutti i rifugiati provengono da soli 5 Paesi: Siria (6,7 milioni), Afghanistan (2,7 milioni), Sud Sudan (2,3 milioni), Myanmar (1, 1 milione), Somalia (0,9 milioni). Il numero più elevato di domande d'asilo è stato presentato dai venezuelani: 341.800 a fronte di circa 4 milioni di persone che hanno lasciato il Paese. Sono i Global trends 2018 presentati oggi a Roma dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).