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Il Parlamento di Strasburgo ha votato il 15 gennaio una risoluzione che definisce obiettivi e "contorni" della Conferenza chiamata a rivedere e rilanciare il processo di integrazione. I prossimi passi spettano a Commissione (il 22 gennaio) e Consiglio (28 gennaio). Tra i nodi da sciogliere lo spazio e il ruolo riservato a cittadini e società civile, quali riforme prevedere, se sia necessario o meno (oltre che rischioso) metter mano ai Trattati. Le voci - contrastanti - dell'Emiciclo

La ripartenza potrebbe iniziare a Berlino o è già cominciata a Mosca, avvalorando così la tesi che singoli Paesi – e l’Unione europea? – possono diventare qualcosa di più che semplici spettatori di una crisi ormai prolungata che gli equilibri di forza – interni ed esterni – al momento non possono in alcun modo condurre ad una conclusione. La sfida, infatti, va certamente oltre lo scontro tra le due macro realtà in cui è ripartito il controllo di quel territorio

Il Parlamento Ue insiste sulla necessità di definire norme vincolanti per le aziende del settore così da avere caricabatteria adattabili a tutti i cellulari e dispositivi portatili. Una mini rivoluzione, se si considera la scomodità della situazione attuale. E un segnale di concretezza a vantaggio dei cittadini e dei consumatori

Area evacuata, centri di raccolta, aiuti agli sfollati. Il vulcano Taal ancora non ha cessato di tenere la popolazione con il fiato sospeso. Il rientro nelle case sarà difficile: è tutto ricoperto di cenere e sassi. Anche la Chiesa cattolica è in prima linea: le chiese e i seminari sono aperti per dare ospitalità a chi ne ha bisogno e oltre agli aiuti, l’arcivescovo Gilbert Garcera della diocesi di Lipa, chiede preghiere perché presto il vulcano si calmi e la vita possa tornare alla normalità

A 30 mesi dalla presentazione di quello che lo stesso Grillo definì un “capolavoro”, l’associazione denuncia la poca trasparenza e gli esiti fallimentari: dal decremento dei minori rom iscritti a scuola del 56% all’aumento degli insediamenti informali, oggi più di 300. Stasolla: “Serve un tavolo cittadino per ristabilire un clima di fiducia"

Dal 15 gennaio saranno attive le prime telecamere sulle ambulanze in servizio nel territorio di Napoli e nei presidi ospedalieri verranno realizzati sistemi di videosorveglianza collegati con le centrali delle Forze di polizia, ma l'emergenza aggressioni a medici e soccorritori riguarda tutto il territorio nazionale. Intervista con il presidente della Croce rossa italiana che parla di allarme e di emergenza sociale, denuncia il diffuso clima di violenza, verbale e non, e sostiene che la questione è anzitutto culturale: "Ben vengano videosorveglianza e inasprimento delle pene per gli aggressori, ma serve soprattutto un lavoro di educazione, un’azione culturale di recupero dei nostri valori di convivenza civile"

Studiare senza nessuna prospettiva, sognando solo di andare via. Lasciarsi dietro un conflitto infinito ma anche gli affetti e la famiglia. Dalla visita dei vescovi dell'Hlc a Gaza è emersa tutta la frustrazione dei giovani della Striscia ma anche l'impegno della Chiesa perché crescano e vivano con dignità nella terra dove sono nati