Fatti

Tensioni sociali, esplose alla fine del 2019 in molti Paesi e poi sopite dall’arrivo del Covid-19, che riesplodono come e più forte di prima, per esempio in Cile e in Colombia, non appena le restrizioni vengono allentate. Quella che tre mesi fa, in un’intervista al Sir, il presidente del Consiglio episcopale latinoamericano, monsignor Miguel Cabrejos, definiva la “tempesta perfetta”, sta dispiegando nella grande regione dell’America Latina e dei Caraibi tutti i suoi effetti. Crescono, tuttavia, spazi di carità, umanizzazione, speranza, nei tanti gesti di solidarietà che sono stati promossi a livello ecclesiale. Tra questi spiccano quelli degli ordini e delle congregazioni religiose, presenti in modo capillare in tutta l’America Latina. Un segno importante, che porta con sé prossimità, ma anche lettura dei fenomeni, denuncia e profezia, come spiega al Sir suor Gloria Liliana Franco Echeverri, colombiana, suore dall’ordine della compagnia di Maria Nostra, presidente della Confederazione latinoamericana dei religiosi (Clar)

Ridare fiato agli esercizi che sono rimasti chiusi durante il lockdown incentivando i cittadini, in particolare le famiglie con figli, ad andare al ristorante, in pizzeria, dal parrucchiere, a comprare un vestito nuovo o un paio di scarpe attraverso buoni shopping finanziati dal Comune. È il progetto di Cescot Veneto a cui ha aderito l’amministrazione sampietrina che è stato presentato agli esercenti dall’assessore al Commercio e dal sindaco.

Per dieci giorni i migranti in arrivo dalla rotta balcanica sono stati tenuti sui pullman per l’isolamento fiduciario. Trasferiti solo dopo le proteste. Unhcr: “Sollevati che si sia trovata una soluzione”. Intersos: “Surreale, da non replicare”. Ospiti in arrivo: “Si trovino alternative dignitose”

All'indomani del 19° anniversario degli attentati dell'11 settembre, che portarono all'intervento internazionale in Afghanistan, sono partiti il 14 settembre a Doha, in Qatar, i colloqui tra Governo Afghano e Talebani, con la benedizione degli Stati Uniti. Ne abbiamo parlato con Claudio Bertolotti, direttore di Start InSight (Strategic Analysts and Research Team), tra i massimi esperti di Afghanistan

Secondo l’analisi della Fondazione Ismu, Iniziative e Studi sulla Multietnicità, nel 2020 si registra un incremento degli stranieri di fede cristiana, che rappresentano il 54% del totale dei residenti provenienti dall’estero. I musulmani sono il 29%

Caritas Hellas è presente nell'isola di Lesbo nel campo di Kara Tepe con sette operatori. Dopo l'incendio di mercoledì scorso nel campo di Moria ha distribuito bottiglie d’acqua, ed è pronta ad aggiungervi 2.500 sacchi a pelo. Maria Alverti, direttrice di Caritas Hellas, è in questi giorni a Lesbo per offrire al governo anche la disponibilità di traduttori, operatori sociali, psicologi. Il racconto al Sir

Copie del Corano bruciate nelle piazze, manifestazioni e scontri nelle strade, discorsi a sfondo razzista, episodi di xenofobia. Il Paese scandinavo è attraversato da un vento d'intolleranza e populista. Le comunità cristiane, assieme al Consiglio interreligioso, condannano fermamente. Il Sir raccoglie la testimonianza del diacono cattolico Björn Håkonsson, di Malmö. "Le radici di tutti questi problemi? La disoccupazione - afferma - insieme alla confusione rispetto all'identità, la dissoluzione di legami familiari, valori religiosi e norme morali"

Il presidente della Repubblica lunedì ha fatto visita al paese collinare primo focolaio veneto. Dalla scuola che ha ospitato i tamponi ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno scolastico in diretta tv. «La riapertura della scuola è una ripartenza per l’Italia». In piazza ha ringraziato invece i cittadini: «Siete stati un esempio per il nostro Paese». Il racconto della giornata con le voci dei protagonisti. 

Nel memorabile discorso a Vo' Euganeo, il capo dello Stato ha individuato nella scuola il paradigma del Paese nella sua interezza. “La riapertura delle scuole esprime la piena ripresa dell'Italia”, ha detto tra l'altro, “ha il valore e il significato di una ripartenza dell'intera società”. E' “una prova per la Repubblica, per tutti, nessuno escluso”, ha ribadito con una formula efficace e non priva di solennità. Non appare quindi una forzatura cercare di cogliere nelle sue parole anche un messaggio al mondo politico che vive ore di fibrillazione in attesa della tornata elettorale del 20 e 21 settembre

Sale anche la raccolta media pro-capite, che raggiunge i 60,8 kg/anno. Venezia la provincia più virtuosa con 63.043 tonnellate differenziate. 13,2 milioni di euro i corrispettivi riconosciuti da Comieco ai Comuni veneti in convenzione.  Le tematiche ambientali si confermano centrali per i cittadini: in una indagine Astra condotta per il Consorzio l’82% dei veneti dichiara di fare sempre la raccolta differenziata