Fatti

Gran parte della zona è in mano al Marocco dal 1975, ossia da quando la Spagna ha lasciato l’area. In questi anni migliaia di Saharawi sono rimasti in campi profughi nel deserto dell’Algeria. La promessa (mancata) di referendum per l’indipendenza

La Conferenza dei vescovi di Francia e la Conferenza dei religiosi e delle religiose di Francia esprimono la “profonda preoccupazione per il rapimento di sette persone ad Haiti” e “chiedono ai rapitori di liberare gli uomini e le donne di pace che hanno rapito e di non aggiungere ulteriore odio dove già esistono povertà e insicurezza”. 

Organizzato di fronte alla Prefettura da Cub e diverse associazioni. Solo il 5% delle domande è arrivato alla fase finale. “Questa lunga attesa provoca enormi problemi. Non possono nemmeno vaccinarsi”. Dal Viminale la rassicurazione: entro fine mese assunzione di 800 interinali per smaltire le pratiche

La situazione in Myanmar sta peggiorando di giorno in giorno. Vengono arrestati anche attori e scrittori. I militari fanno irruzioni nelle Chiese cattoliche e negli ospedali gestiti dai religiosi. Si comportano come banditi e la preoccupazione è soprattutto verso i pazienti che hanno bisogno di cure e trattamenti. Le connessioni Internet a fibra sono state interrotte. Situazione critica anche nello Stato del Karen dove a seguito di attacchi aerei e di terra, 20mila persone sono in fuga dalle loro case. L’appello di un sacerdote al Sir: “Se non ci sarà più connessione Internet, sappiate che andrà tutto bene. Non preoccupatevi. Sopravviveremo. Voi però continuate a pregare per noi e ad alzare la voce a nome nostro”

Il “grazie” dell’Armenia per le parole pronunciate da Papa Francesco a Pasqua nella Benedizione Urbi et Orbi. E’ mons. Minassian ad esprimerlo a nome delle migliaia di persone che in fuga dal Nagorno-Karabakh, hanno trovato rifugio in Armenia. “La guerra - dice - è l’espressione della debolezza mentale dell’uomo. È il fallimento della comprensione reciproca, la rottura dei canali di dialogo, l’impotenza della diplomazia, la negazione del rispetto del diritto del vicino. È solo nel confronto, pacifico e lontano dagli interessi, che è possibile trovare soluzioni di pace. Il fallimento di questa via conduce inesorabilmente al conflitto armato”