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“Per raccogliere le risorse necessarie a migliorare l'accesso ai servizi di base, rafforzare le reti di sicurezza sociale e gli sforzi per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile è necessaria la riforma della tassazione domestica e internazionale, in particolare quando la ripresa avrà preso ritmo”. In questa chiave, inoltre, “le autorità politiche potrebbero considerare un contributo per la ripresa dal Covid-19, imposto sui redditi alti o sui grande patrimoni”. A sostenere questa tesi non è un cartello di associazioni solidaristiche, ma l'ultimo Fiscal monitor del Fondo monetario internazionale. Nel frattempo, negli Stati Uniti, Joe Biden ha annunciato la volontà di finanziare il megapiano da 2000 miliardi dollari con un netto aumento della tassazione sulle grandi imprese, sfidando i repubblicani su un terreno che sa bene essere molto insidioso

La situazione in Europa fotografata dal Cese, nel documento “(Dis)uguaglianza nei vaccini: nessuna precedenza per le persone con disabilità nell'Ue”. Le persone con disabilità sono più esposte al rischio di contagio e conseguenze gravi, ma l'accesso prioritario al vaccino non è esplicitato: nei paesi europei regna il caos

Un altro muro per fermare i migranti. È quello che dovrebbe sorgere lungo i 380 chilometri del confine che divide Haiti e Repubblica Dominicana, secondo le intenzioni del presidente dominicano, Luis Abinader. L’annuncio – ma è tutto da vedere che alle intenzioni seguano i fatti – è stato dato qualche settimana fa, a fine febbraio, e sta suscitando un forte dibattito, in un contesto “storico” di rapporti complessi tra i due Paesi che insieme formano l’isola di Hispaniola, prima colonia del nuovo mondo fondata da Cristoforo Colombo. Haiti è francofono, la popolazione è in gran parte di origine afro, vive in drammatiche condizioni di sottosviluppo, le peggiori del Continente. La Repubblica Dominicana è ispanofona, occupa i due terzi dell’isola e le condizioni di vita sono senza dubbio migliori. Lo squilibrio tra i due Paesi ha portato, negli ultimi decenni, numerosi haitiani ad attraversare la frontiera, nonostante subiscano spesso discriminazioni. Si stima che oggi siano circa 500mila gli haitiani presenti in Repubblica Dominicana, su una popolazione di poco inferiore ai dieci milioni.

Si è celebrata l’8 aprile e per la prima volta la Giornata mondiale per la prevenzione, la guarigione e la giustizia degli abusi sessuali sui minori. Padre Zollner, membro del Centro per la Protezione dell'Infanzia della Gregoriana e della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, traccia un bilancio dell’impegno che la Chiesa sta portando avanti nel campo della prevenzione e della lotta contro questa piaga. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, una ragazza su quattro e un ragazzo su 13 subiscono abusi sessuali da bambini. “Se questi sono i dati, è chiaro che il problema dell’abuso – dice padre Zollner - riguarda tutti, accade in più settori della vita sociale, dalle religioni, allo sport, nelle scuole e nei movimenti giovanili in tutte le loro espressioni. Ed è un fenomeno che va contrastato insieme. È una battaglia che si può vincere solo facendo rete”.

La survey presentata, martedì 6 aprile, dalle due organizzazioni riporta dati riferiti al 2018 e costituisce la fonte più aggiornata sulla dimensione epidemiologica del maltrattamento sui minorenni nel nostro Paese. Per una porzione dei comuni interessati dalla ricerca (117 su 196) è stato oltretutto possibile effettuare un vero e proprio monitoraggio, primo e unico caso ad oggi per l’Italia, da cui emerge un aumento del fenomeno

Un gruppo di 165 ong palestinesi ha messo sotto i riflettori l’azione che ha consentito al paese di diventare lo stato con il maggior numero di vaccinati al mondo in proporzione alla popolazione. La discriminazione ha colpito sia i palestinesi che vivono in territorio israeliano, sia quelli che abitano a Gaza e Cisgiordania

Secondo le statistiche penali annuali per il 2020, pubblicate oggi dal Consiglio d’Europa con i dati relativi alla popolazione carceraria di 51 amministrazioni penitenziarie in Europa (Space I), il numero di detenuti per 100mila abitanti ha continuato a diminuire: al 31 gennaio 2020, c’erano 1.528.343 persone detenute in 51 (delle 52) amministrazioni penitenziarie, vale a dire un tasso di incarcerazione europeo di 103,2 detenuti per un milione di abitanti (-1,7% rispetto al 2019).