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La strada è quella dell’unità. Il punto di partenza il Campidoglio. Dallo stesso luogo dove si è consumato l’assalto, costato la vita a cinque persone, prenderà il via il mandato di Joe Biden il prossimo 20 gennaio. Per tutta la campagna elettorale il presidente eletto ha battuto il tasto della ricomposizione di un Paese fortemente polarizzato, segnato da quattro anni che hanno reso drammatiche le differenze sociali. Per questo è improbabile, nonostante le spinte dei democratici, che Biden voglia perseguire la strada dell’impeachment del presidente uscente Donald Trump

Giovedì 7 gennaio, alle 18, dopo essersi confrontato nel corso della mattinata con il comitato di esperti e con gli organismi parlamentari competenti, il premier  giapponese Yoshihide Suga ha ufficializzato la sua decisione di decretare lo stato di emergenza comunicandola nel corso di una conferenza stampa televisiva. Una scelta non facile per il primo ministro, che ha cercato di evitarla in tutti i modi, preoccupato per l’ulteriore impatto sull’economia che potrà derivare dalle restrizioni conseguenti alla dichiarazione. Resistenze e preoccupazioni che hanno dovuto tuttavia cedere il passo alle pressioni esercitate nei giorni precedenti dal governatore di Tokyo Yurico Koike e dagli altri tre governatori delle Prefetture destinatarie della misura

In Bosnia-Erzegovina un migliaio di persone, giovani migranti che tentano di arrivare in Europa tramite la rotta balcanica, sono costretti a stare all'addiaccio con temperature che arrivano a -10 gradi, mentre il governo sta allestendo un campo di tende isolato, in montagna, senza riscaldamento, acqua, energia elettrica. Alla decisione si sono opposte tutte le organizzazioni umanitarie che lavorano in zona. "E' una follia", denuncia Daniele Bombardi, di Caritas italiana

La dichiarazione del commissario durante l'ultima conferenza stampa: “Inizieranno a essere vaccinate insieme alle persone che hanno più di 80 anni. Inevitabile che siano immunizzati anche gli accompagnatori”. Barbieri: “Una bella vittoria: una struttura commissariale ha ascoltato la voce della società civile”