Schermi

Aumenta la richiesta di informazioni del pubblico costretto in casa per l'epidemia di coronavirus Covid-19, Tv2000 e inBluRadio restano in prima linea per offrire un servizio responsabile e onesto ai telespettatori e ascoltatori. Dati, notizie, intrattenimento ma anche tutto il bene che si sta facendo in questo periodo nel mondo. "C’è veramente una fame di informazione e noi stiamo cercando con tutto l’impegno possibile, con la professionalità, con le competenze, di somministrare questo pane, cercando di dare un’informazione che sia verificata, accurata, credibile", le parfole di Vincenzo Morgante, direttore di Tv2000-inBluRadio che il Sir ha voluto incontrare

Una volta spenti i riflettori sul Festival di Sanremo di quest’anno, a mente più serena, si può recuperare un ricordo che ai credenti non è certo passato inosservato: il commento e la lettura del “Cantico dei Cantici” da parte di Roberto Benigni. L’attesa per la sua partecipazione al Festival era grande e non sono ovviamente mancati nemmeno i commenti successivi alla sua performance. Basta fare un semplice giro sul web, per trovare pareri di figure autorevoli della cultura, del mondo dello spettacolo, del giornalismo e persino della politica; ma non sono mancati nemmeno commenti più o meno pubblici, in blog o chat, nei quali i toni pacati e le analisi distaccate hanno ceduto all’entusiasmo, all’ironia e persino ad opinioni forti pro o contro. Sull’esibizione di Benigni pubblichiamo la riflessione di mons. Valentino Bulgarelli e don Dionisio Candido

Su Rai1 il 10 marzo "Tutto il giorno davanti" ispirato all'ex assessore di Palermo Agnese Ciulla, diventata nel 2014 tutore legale di centinaia di minori stranieri non accompagnati, sbarcati in città. "Penso al seme che abbiamo gettato e che ha portato all'istituzione dei tutori volontari"

“A tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati”. Sono le parole di Elio Germano al Festival del Cinema di Berlino ricevendo l’Orso d’argento per la miglior interpretazione per il film “Volevo nascondermi”. Da Berlino è iniziato così il cammino del film Giorgio Diritti che ora si gioca nell’incontro con il grande pubblico in sala, Coronavirus permettendo. Il film racconta la vita e l’arte del pittore-scultore Antonio “Toni” Ligabue che ha illuminato il panorama culturale italiano nella prima parte del XX secondo, fino alla morte nel 1965

Forse è ancora più bella della prima stagione. Parliamo de “L’amica geniale. Storia del nuovo cognome”, nuovo capitolo della serie Tv di Saverio Costanzo, adattamento del secondo volume della tetralogia best seller firmata da Elena Ferrante. Questa seconda stagione è stata messa in onda su Rai Uno dal 10 febbraio – otto episodi in tutto, quattro prime serate – e si attende ora il gran finale stasera, poco prima della programmazione Oltreoceano dal potente network HBO. A oggi gli ascolti su Rai Uno sono pienamente convincenti, con un esordio iniziale sulla soglia del 30% di share e 7milioni di spettatori

“Una melanconica dolcezza”. È lo spirito con cui Luca Zingaretti ha affrontato il set dei due nuovi episodi del “Commissario Montalbano”, ovvero “Salvo amato, Livia mia” e “La rete di protezione” in onda su Rai Uno il 9 e il 16 marzo. Uno stato emozionale tra gioia e sofferenza quella che ha avvolto Zingaretti e tutto il cast della serie. Non è passato neanche un anno, infatti, dalla scomparsa del papà letterario del celebre commissario, Andrea Camilleri, come pure del suo papà televisivo, il regista Alberto Sironi; entrambi si sono congedati dalla vita nell’estate del 2019. Proprio nell’anno del ventesimo compleanno di Montalbano.

Alcuni film italiani nelle nostre sale tutti giocati tra amicizia, amore e dinamiche familiari: la commedia su note drammatiche “Gli anni più belli” di Gabriele Muccino con il quartetto Favino, Ramazzotti, Rossi Stuart e Santamaria; la commedia sugli affanni genitoriali “Figli” di Giuseppe Bonito da un testo di Mattia Torre; il rapporto padre-figlio nel road movie “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi

Sembrava quasi tutto scritto. E per certi versi è stato anche così durante l’elegante, ma poco briosa, 92ª cerimonia degli Oscar, nella notte tra 9 e 10 febbraio a Los Angeles. In chiusura di premiazione, però, ecco arrivare grandi sorprese: la Corea del Sud, con il suo potente film “Parasite”, si è imposta sui super favoriti “Joker”, “1917”, “The Irishman” e “C’era una volta a… Hollywood” prendendosi le statuette per miglior film e regia. Incoronati re di Hollywood Joaquin Phoenix e Renée Zellweger

Spentosi a 103 anni, nel corso della sua carriera l’attore ha girato 87 film, gran parte per il grande schermo e 14 per la televisione. La sua vita fu segnata da un terribile incidente in elicottero il 13 febbraio 1991 e dall'ictus che cinque anni più tardi gli tolse la parola e lo portò quasi sull’orlo del suicidio

Sorrentino ci consegna una provocazione fortissima spingendo sull’acceleratore dell’eccesso visivo-narrativo, iniettando poi il racconto di un erotismo diffuso, che riguarda ogni personaggio, senza alcuno sconto. Nessuno appare immune dalla seduzione del peccato, del Male. È un ritratto di una Chiesa vuota, che vive nelle giravolte del proprio piacere estetizzante e del presunto potere. Una Chiesa untuosa e non unta, fatta di mestieranti sotto la cui tonaca resta il nulla, priva di forza e di Grazia