Storie

Padre Giuseppe Contran, frate minore francescano, nato a Vigorovea nel 1941, è stato missionario per 47 anni in El Salvador e Guatemala. Per 21 anni, fino alla sua scomparsa il 27 dicembre 2019, è stato direttore delle “Obras sociales del Santo Hermano Pedro”, strutture dedicate a dare assistenza a bambini, giovani e meno giovani disabili e ad aiutare la popolazione più povera e bisognosa.

Viene dal Perù Karla, una delle volontarie dell'Opsa. Ha 28 anni, una laurea in Teologia e un master in Dottrina sociale della Chiesa a Lima. In Perù si è sempre impegnata nel volontariato, in parrocchia con la catechesi, ma anche in ospedale, con gli anziani senza famiglia e i poveri. E qui sta imparando il valore del tempo e della pazienza.

Nel 1949, il Parlamento italiano approva il “piano Ina-Casa”, un intervento massiccio per la costruzione di abitazioni che per 14 anni portò alla creazione di interi quartieri italiani. Forcellini, a Padova, nasce così, ma c’è un complesso di casette a schiera che oggi chiameremmo “all’inglese” che rappresenta un unicum nella nostra penisola. Uno stile architettonico scandinavo nato dall’intuizione di alcuni architetti che vollero imprimere senso di appartenenza e di comunità attraverso il bello e la vivibilità 

Il carro allegorico dei Folletti di Rubano della scuola per l'infanzia Città dei bambini quest’anno ha scelto un messaggio provocatorio contro il progresso che ci rende più soli. Con le famiglie sfilano anche le persone con disabilità dei centri diurni e delle comunità alloggio nel segno dell’inclusione.

È mancato pochi mesi fa a 88 anni un grande musicista, Alessandro Loregian. Esperto suonatore d’organo e pianoforte, è stato direttore di coro in molte parrocchie. Ha insegnato per anni nei conservatori e nelle scuole del territorio padovano. Un genio della musica con il dono della composizione e divulgazione musicale. Un uomo buono, determinato e generoso che i suoi più cari amici non possono dimenticare. 

Dinamo Kave. Nata nell'estate 2013, la squadra – che si allena nel campo parrocchiale delle Cave – ha come collante l'amicizia e il fatto che tutti si rimboccano le maniche per la società sportiva. A partire dal direttivo, che è composto per metà da giocatori. "Se non ci fosse stato il supporto della Polisportiva Brentella non avremmo nemmeno potuto pensare di cominciare. Un aiuto che non è mai mancato e che ancora continua"