Storie

Domenica 22 dicembre riaprirà al pubblico la stazione sciistica delle Melette, nel comune altopianese di Gallio. Torna così a risplendere un comprensorio molto amato, per la sua bellezza e per la facile raggiungibilità, che da tre anni e mezzo aveva chiuso i battenti. A rendere possibile l’iniziativa sono stati i 10 milioni di euro di fondi pubblici investiti nell’impresa: 8 milioni provenienti di fondi per i Comuni di confine che ogni anno le Province autonome di Trento e Bolzano versano alle amministrazioni contermini di Veneto e Lombardia; 1.3 milioni stanziati dal Comune di Gallio; 900 mila euro della Provincia di Vicenza attraverso il comune di Asiago, provenienti dalla vendita della centrale a biomassa provinciale sita nel capoluogo dell’Altopiano

Suor Graziella Giraldo ha compiuto da poco 90 anni, è una suora elisabettina e ha speso la sua vita ad accogliere l'altro, in particolare ragazze adolescenti. Ha iniziato in via Cesare Battisti a Padova, a Casa santa Caterina, poi è passata all’Istituto Bettini, a Ponte di Brenta e dopo ancora, nel 1988 all’Opera Casa Famiglia, dove è rimasta fino al 2000 e infine, nel 2001 alla casa di Spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero. Ancora oggi, che non è più in servizio, pensa alle sue ragazze e se qualcuno chiede aiuto, lei si mette in moto.

Lucia Osellieri. Raccontare storie le è sempre piaciuto. Ora, dopo aver lavorato come maestra alle elementari, gira l'Italia con i suoi burattini e il suo carretto. E racconta storie a piccoli e grandi, perché «le fiabe aiutano ad affrontare i problemi con fiducia». Continuano a stupirmi i bambini, che si fermano lì per strada... davanti a me, vedono e rivedono lo spettacolo e sono sicura che ha come una valenza terapeutica

Ferramenta Bernardi. Da oltre trent'anni "entra" nella vita dei padovani: sono migliaia le cerniere e le serrature passate dal negozio alle nostre case. E ora la ferramenta, guidata da Francesco, si sta aprendo anche ad altri settori, come la domotica. Dalla copia delle semplici chiavi fino alle più moderne serrature digitali: una delle realtà del settore più importanti d'Italia, quasi un unicum, è nella città del Santo. Quello dei Bernardi non è solo lavoro, ma... vocazione familiare.

Non sono pochi 120 anni per un’associazione sindacale. Se poi questa è l’Associazione stampa padovana abbiamo «un microrganismo specchio e riferimento di una società in movimento, nel grande mare dell’informazione, decisa a sopravvivere e a migliorarsi, a credere nei propri ideali, immagine di una organizzazione piccola ma ben determinata per dare un senso dignitoso al lavoro, per credere nei propri ideali» scriveva il compianto Luigi Montobbio decano del giornalismo patavino dallo stile elegante e concreto, nella prefazione del suo volume che ne ripercorre la storia. Ma questa è un’associazione importante nel panorama culturale della città soprattutto perché Padova è da sempre una “piazza” privilegiata per l’informazione.

Sui Colli. Da Teolo, dove abitano, Antonella e Pietro salgono ogni settimana (anche quattro volte) sul monte della Madonna, sul monte Grande... e raccolgono i rifiuti. "Pattugliano" la strada asfaltata, ma anche i tanti sentieri nel bosco. Era una missione, ma... "Speravamo che il nostro piccolo esempio potesse smuovere qualche altro viandante, ma ormai siamo scettici. Anche se qualcuno c’è..."

Nato nel 1919 come periodico della goliardia padovana, dopo cent'anni oggi è Il Bo live, giornale online di divulgazione culturale e scientifica dell'Università di Padova. Nel secondo dopoguerra il giornale conobbe la sua miglior stagione diventando l’organo di stampa del Tribunato.

Ha ben 50 anni di esperienza sulle spalle l’associazione Murialdo di Padova che si occupa per lo più di accoglienza di persone fragili, abbandonate, minori, stranieri o italiani, famiglie. In questi 50 anni i volontari hanno conosciuto tante storie, di ragazzini, ma anche di adulti. E per celebrare questo traguardo  ma anche per fermarsi e interrogarsi hanno organizzato un convegno, “C’è qualcuno che ha visto lontano. L’attualità di una risposta” che si è tenuto il 25 ottobre scorso. E qualcuno ha visto davvero lontano, perché l’accoglienza dell’Associazione Murialdo ha uno stile tutto nuovo per quei tempi caratterizzati dall’istituzionalizzazione. Uno stile familiare.

Alberi di Mango è più di una cooperativa, è la difesa di una comunità contro lo spopolamento della montagna. Unendo le forze, sognando un futuro possibile e riscoprendo gli insegnamenti di una tradizione secolare che ha fatto della condivisione la sua arma più preziosa. Da soli non si va da nessuna parte. La vera ricchezza, la speranza, stanno nella collaborazione e nella socialità

Trent’anni di Parco etnografico sono un traguardo importante: «Celebrarlo significa rileggere l’evoluzione del parco – spiega Luca Silvestri, attuale direttore del Parco etnografico – È stato mantenuto un focus pur vivendo un cambiamento significativo, perché se ci si pensa trent'anni fa questo luogo era molto diverso.