Storie

Costanza, sacrificio, rispetto per me stessa e per l’avversaria. La vita della campionessa Tatiana Guderzo. «La prima gara che ho vinto, tra i giovanissimi. Sono arrivata settima, sei maschi davanti a me, prima delle femmine. Sono stata sempre davanti a tirare, pensando che così avrei vinto. E alla fine ci sono rimasta male».

Alessandro Bottin, di Pegolotte, è dottore in scienze religiose. "Sii la parte migliore di te stesso, cioè l’amore", fu l'augurio che gli rivolse papa Francesco. Di grande aiuto per Alessandro e i suoi genitori sono gli incontri di Parola di vita che si svolgono in parrocchia. Si cammina insieme condividendo le esperienze e cercando di vivere di mese in mese una frase della Parola di Dio.

Il viaggio di una campana, partita da Padova e arrivata al campo profughi di Erbil, in Iraq. Mentre l'Isis bruciava chiese e martoriava segni e simboli di cultura e civiltà. Da un lato padre Jalal Yako, dall’altro Andrea Rossi e una comunità che ha fatto sentire la sua vicinanza. Nonostante la guerra e le tante difficoltà, la campana ha ripreso a rintoccare 

A 45 anni ha scoperto che la sua vera vocazione era fare l'insegnante di sostegno. Sandro Bagatella, che oggi di anni ne ha 63 e lavora in tre scuole elementari della Bassa padovana, racconta la bellezza e la difficoltà del suo mestiere. «Credo che il mio compito – afferma – sia fare il possibile perché venga dato un po’ di più a chi ha ricevuto di meno». 

«Il giornalismo è raccontare, far riaprire un caso, sfidare l’omertà, puntare il dito; non raccontare un fatto ma indagare, parlare con la gente, qualcosa che piace a pochi ma che è necessario». La passione di Paolo Borrometi, giornalista condannato a morte dalla mafia, è potente. 35 anni, dal 2014 vive sotto scorta ma non demorde e continua a denunciare le malefatte della mafia “invisibile”, quella “pulita”, degli affari, che denuncia dalle pagine del suo libro “Un morto ogni tanto”, dal suo giornale on line laspia.it, dalla ribalta di Tv2000. A primavera Paolo ha incontrato in privato Papa Francesco, ha ricevuto l’onoreficenza  motu proprio dal Presidente Mattarella, manifestazioni che lo hanno commosso e ancor più motivato: «Bisogna far conoscere l realtà ed è quello che ho cercato di fare nel il mio libro con nomi e cognomi per mettere le persone spalle al muro: questa è la realtà, se l’accettate non lamentatevi. Siamo un Paese che cerca eroi ma non va bene. Io non sono un eroe. Questo Paese ha bisogno di cittadini, non di eroi, a prescindere dal lavoro che svolgono. Non ci sono scusanti, non ci sono possibilità di diverse soluzioni: chi lo vuole vedere lo vede altrimenti sarà complice».

Ferrovia Venezia-Adria-Chioggia. Tratta a binario unico, lunga un'ottantina di chilometri, "trasporta" ogni giorno vagoni carichi di studenti e lavoratori alternati da treni merci. La chiamano Littoria, Vaca mora... I vagoni sono vecchie conoscenze: arrivano dalla montagna. Scalavano le Dolomiti, fino a Calalzo, con la loro forma goffa, i finestrini a ghigliottina e le porte a soffietto. Ora viaggiano spediti (?) verso la Laguna. Qualche passaggio a livello che si alza ancora a mano.

La famiglia Giannuzzi da generazioni ha scelto di essere circense. Oggi gira l'Italia con il circo Harryson, mettendoci a ogni spettacolo tutta la volontà per regalare divertimento e sorrisi al proprio pubblico. «Si comincia da subito, proprio da appena nati, sempre in movimento e ricordo bene il riflesso dei lampeggianti che mia moglie mi faceva mentre mi seguiva, pure lei guidando. Era quello il modo per dirmi che era tempo di fare una sosta, di fermarci, che doveva allattare. L’importante per noi è avere chiaro l’itinerario della stagione, passo dopo passo le piazze dove dobbiamo andare».

Questa è la storia di due donne i cui destini si sono incrociati in uno studio dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Una è Irina, mamma di Mattia affetto da X Fragile, l’altra è la professoressa Alessandra Murgia, direttore del laboratorio di Genetica Molecolare del Neurosviluppo del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università e Azienda Ospedaliera di Padova, che da anni studia la Sindrome dell’X Fragile. Una condizione genetica ereditaria che è causa di disabilità cognitiva, problemi di apprendimento e relazionali.

Saonara. Dall'Idrovia alla strada dei Vivai, sono tante le grandi opere che attraversano il territorio del comune, chiamato a coniugare qualità della vita e infrastrutture. Con l'incognita dell'elettrodotto. Walter Stefan è sindaco dal 2012. Sei anni di progetti ma anche di scontri e battaglie per tutelare la comunità e il suo futuro. La nostra speranza? Trasformare una disgrazia in opportunità per i cittadini.

Oliviero Svanera. Nel suo ultimo libro, Amarsi da DioStorie d'amore bibliche e contemporanee individua alcuni temi-chiave dell'amore di coppia "nel Signore". E condivide la sua lunga esperienza accanto a fidanzati, sposi, famiglie... e persone che vivono legami spezzati. Camminare insieme alle coppie mi ha portato al cuore della mia vocazione di uomo, religioso e presbitero: annunciare l’amore di Dio.

Un anno fa un proiettile vagante le ha sfigurato il volto. Ma Joy non ha mai perso il sorriso. E oggi, grazie alla tenacia e alla tenerezza di tante donne, in Africa così come in Europa, è la testimonianza vivente che, come scrive Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata missionaria mondiale 2018, “per chi sta con Gesù, il male è provocazione ad amare sempre di più”

Lelio Bonaccorso, fumettista messinese, con Marco Rizzo ha partecipato a una missione a bordo della tristemente famosa nave da soccorso Aquarius. Da qui nasce Salvezza, il primo reportage di fumetti al mondo sui migranti.

«Chi può continuare a dire che tutto è falso? Le ragazze recuperate dall'Aquarius hanno dai 17 ai 19 anni e quasi tutte sono state stuprate in Libia davanti agli occhi di parenti, fidanzati... I ragazzi vengono torturati con fruste e cavi elettrici. Perché? Per far desistere quelli che non sono ancora partiti».

La chiamata è arrivata nei luoghi più diversi. Per qualcuno sulla strada, accanto agli ultimi. Per altri in comunità, dopo anni di teologia studiata. Per altri ancora, la chiamata è stata materica, nitida: attraverso la voce del vescovo o nei lunghi anni di servizio investiti in parrocchia. Le mille strade dei sei missionari fidei donum che si apprestano a partire da Padova, nel nome del Vangelo, hanno toccato con mano la loro radice comune nella veglia di venerdì 12 ottobre – la cattedrale gremita.

«Vi manda la Chiesa. Vi manda questa Chiesa, la vostra famiglia che vi ha generati, anche con qualche errore magari, che vi ha cresciuti e che ora vi permette di andare – ha detto il vescovo Claudio a loro e agli altri 21 inviati di Medici con l’Africa Cuamm e dell’Operazione Mato Grosso – Siete inviati e alla fine dovete rendere conto e restituire il vostro camminare, le vostre preghiere sollecitate dai poveri, tutto quello che i poveri sapranno tirare fuori di bello da dentro di voi».

Chiesanuova ospita uno dei cimiteri in cui hanno trovato sepoltura i soldati inglesi e del Commonwealth caduti in Veneto. 517 lapidi conservano nomi e storie di uomini provenienti da mezzo mondo, il cui ricordo dal 1956 è qui custodito con amore. 

Sono più di 40 mila i soldati alleati morti durante la Campagna d’Italia e sepolti nei cimiteri progettati da Louis De Soissons.