Terra terra - Antonio Gregolin

Quando si dice: “Le parole hanno un peso”. “Il peso delle parole”. “Pesare le parole”. “Le parole, sono come pietre”!? Orbene, col cambio di vita che ci è arrivato inaspettatamente, sono mutati i significati di molte parole d’uso comune, che hanno riacquistato un loro “peso” specifico. Uno spessore simbolico che sembrava decaduto.

Se il coronavirus ci sta costringendo a rivedere il nostro stile di vita, dovremmo dedicare altrettanta attenzione ai rischi legati al cambiamento climatico. Serve una transizione fatta di piccoli cambiamenti

I numeri sono impietosi, in Veneto come in ogni angolo d’Italia. Ma dietro ogni serranda che si abbassa per sempre c’è una ferita alla vita sociale che non sarà più rimarginata. Men che mai da internet...

Il 2019 ci lascia in eredità un mondo che sta andando in fumo, dall’Amazzonia all’Australia. L’effetto domino è sotto gli occhi di tutti, ma preferiamo non vederlo. Fino a quando non sarà troppo tardi

Linguaggi sempre più grezzi e proteste che cercano simboli per radicarsi nell’immaginario popolare. Ma a forza di voler essere “popolari”, abbiamo finito per parlare soltanto alla pancia del Paese

A un anno dal grande disastro, in molti hanno trovato la forza di restituire alle foreste perdute
il loro ancestrale spirito, fatto di simboli e ricordi, in una sorta di risveglio collettivo della coscienza civile

Il triste primato del Veneto nel consumo di suolo è l’altra faccia degli slogan sbandierati dalla politica sulla tutela del territorio. Ecco perché è bene non fermarsi alle manifestazioni di piazza

Siberia, Brasile, Centrafrica, Borneo. Il 2019 sarà ricordato come l’anno dei grandi incendi, tutti o quasi di origine dolosa e legati allo sfruttamento del territorio. Tutte tragedie che ci interrogano

Perché parlare di angurie, quando tutt’intorno a noi i fenomeni climatici estremi come temporali, tornadi, bombe d’acqua, siccità, ondate di calore, foreste abbattute, incendi inestinguibili come quelli in Alaska e Siberia, e molto altro ancora, sono realtà ormai quotidiana?

Un mastodontico magazzino alto più di 20 metri lungo la statale Padova-Vicenza interroga la politica e i cittadini: fino a che punto le esigenze produttive e le deroghe di legge sono ragionevoli?

Due sono le cose che possono provocare le tragedie sul piano sociale: unire o spaccare le comunità. Se le rinsaldano, è perché nel dolore ci si ritrova. Si cementa il senso di unione e coesione. Si condivide. Si solidarizza.

Dai Pfas agli sversamenti sotto la Valdastico sud, dai nuovi sospetti sull’inquinamento della falda di Dueville al sequestro di un’area industriale contaminata a Montecchio. Quante bombe nascoste?