Fatti

"Una parte della società, l’1% del Paese, vive in un'isola di pace perché ha nelle mani gran parte della ricchezza prodotta. Noi siamo 17 milioni e mezzo di abitanti ma 11 milioni sono indebitati e più di 4 milioni e mezzo sono morosi e non sanno come pagare i loro debiti. Il successo cileno era solo una favola ed ha eroso il terreno della solidarietà sociale". Queste le ragioni delle violente manifestazioni in Cile rivelate al Sir dal giornalista e docente Alberto Barlocci, che vive a La Serena, una delle città dove è in vigore il coprifuoco

“È uno scandalo che in Europa si possa morire ancora così e come cristiani non possiamo tacere”. Sono un grido di orrore le parole pronunciate dal card. Jean-Claude Hollerich, presidente della Comece (Commissione delle conferenze episcopali dell’Ue) commentando la tragedia dei 39 corpi trovati senza vita in un container in una zona industriale nell’Essex, nel sudest dell’Inghilterra.

L’analisi delle risorse stanziate tra il 2012 e il 2018 mostra un drastico calo e la prevalente destinazione delle stesse al funzionamento della macchina istituzionale. Evidenziata la necessità di una programmazione al passo coi tempi: l’ultimo Piano nazionale è del 2012

Gli ultimi dati presentati dall’Inps sul Reddito e Pensione di cittadinanza, insieme a quelli del vecchio Reddito di Inclusione, mostrano una frenata nel numero complessivo dei nuclei beneficiari a settembre 2019, ma le domande in lavorazione (circa 126 mila) potrebbero cambiare i trend

Da oltre cinque settimane sono in corso violente proteste ad Haiti, con 19 morti e oltre 200 feriti. I manifestanti chiedono le dimissioni del presidente Jovenel Moïse, che non sembra intenzionato a lasciare il potere. L'insicurezza è altissima, manca il carburante e i generi alimentari lontano dalla capitale cominciano a scarseggiare. Durante le manifestazioni gli operatori umanitari lavorano da casa, ma i progetti subiscono rallentamenti. Parla al Sir da Port-au-Prince Alessandro Cadorin, operatore di Caritas italiana ad Haiti

È di due morti e di circa un centinaio di sfollati il bilancio del maltempo che ha colpito il Nord Italia. Frane, allagamenti, danni alle coltivazioni per milioni di euro. Il Piemonte ha chiesto lo stato d'emergenza. In azione le squadre della Protezione civile e della Croce rossa. Per ora la situazione è sotto controllo, ma si è in allerta per ulteriori piogge previste per giovedì. Al Sir le testimonianze di alcune religiose residenti a Gavi, piccolo paese in provincia di Alessandria, e del vescovo di Acqui, in Piemonte

“Il primo obbligo di tutti coloro che esercitano un qualche tipo di leadership nel Paese è comprendere il profondo malessere delle persone e delle famiglie che sono colpite da disuguaglianze ingiuste, da decisioni arbitrarie che li riguardano nella loro vita quotidiana e da pratiche quotidiane che considerano abusive, perché feriscono in particolare i gruppi più vulnerabili”.

Prosegue la protesta in Libano. A scendere per le strade sono giovani, anziani, addirittura bambini. Un popolo unito e a-partitico. Spinto da una crisi economica che sta mettendo in ginocchio il Paese. Il Patriarca maronita Béchara Raï invita il governo a dichiarare lo stato di emergenza economico e a trovare soluzioni per impedire il collasso dello Stato

Creare uno “scudo” per chi subisce le prepotenze di “criminali del web” attraverso una nuova figura: il “Difensore della cybervittima”. L’iniziativa nasce da un’intesa tra la Società italiana di medicina dell’adolescenza, l’Associazione nazionale dei difensori civici italiani e Civicrazia, una rete di oltre 4mila associazioni che si occupa della tutela dei diritti della persona.

I dati, seppur provvisori, confermano le attese. In Bolivia, dovevano essere le prime elezioni realmente incerte da quasi 15 anni a questa parte. E i risultati del primo turno confermano che sarà necessario un ballottaggio, previsto per il prossimo 15 dicembre, per sapere chi tra Evo Morales, presidente uscente e alla caccia del quarto mandato consecutivo, e Carlos Mesa, suo predecessore tra il 2003 e il 2005, sarà il prossimo presidente della Repubblica

Westminster mette in scacco il premier Johnson, costretto a chiedere un rinvio per il recesso dall’Unione europea. Mentre la politica cerca una via d’uscita, abbiamo chiesto il parere di tre cittadini britannici. Ragioni piuttosto convincenti sia per il “leave” che per il “remain”. Emerge però il timore di un nuovo isolazionismo

Infanzia, Save the Children: Veneto, più di 1 bambino su 7 in povertà relativa; in 10 anni sempre meno nati (-27,2%) ma solo il 10,5% dei bambini accede all’asilo nido; aumenta la spesa sociale per famiglie e minori che sale a 122 euro pro capite. Diminuisce l’abbandono scolastico (-4,5%) ma crescono i NEET (+4,1%). Nella regione 2 scuole su 5 non hanno il certificato di agibilità.