Idee

Gesù ci vuole suoi imitatori e vuole che nelle nostre relazioni (sia quelle con i fedeli, sia quelle fra di noi) siamo sempre ministri di guarigione. Se non le viviamo così non diverranno mai relazioni ministeriali: saranno solo amicizie e, nella peggiore delle ipotesi, complicità.

Nel rogo di Notre-Dame si può forse decifrare la giusta risposta: una sorta di triste divinazione, utile però per tradurre in rinnovata speranza quello che a qualcuno può sembrare un macabro presagio. E per rendersi conto che lo scenario da scrutare non è la cattedrale bruciata ma la gente tutt’attorno: che – proprio in Francia – il post-cristianesimo stia cedendo il passo alla post-laïcité?

Forum di Limena. Un documento siglato da oltre 150 personalità del mondo cattolico invita a riaprire il dibattito sul futuro dell'Italia. «Non possiamo rimanere in silenzio: coniugare fede e vita è oggi indispensabile». Tra i firmatari 22 preti, 7 religiosi, 1 diacono permanente. Esponenti di associazioni e movimenti ecclesiali, sindacalisti, politici, intellettuali, insegnanti, imprenditori. Un arcobaleno di presenze che dice di una storia radicata e di una voglia di discutere che non è venuta meno, seguendo quel metodo del discernimento iscritto nella storia delle nostre chiese, dai convegni di Aquileia al convegno nazionale di Firenze.

Uno dei mali della politica attuale – ossessionata dal consenso – è “la superficialità con la quale si pone dinanzi a problemi complessi, come immigrazione, povertà e disoccupazione, evitando di indagare le radici profonde dei mali che affliggono la società italiana” e producendo “risposte scomposte che alimentano un clima sociale aggressivo e divisorio”. A colloquio con Chiara Tintori, coautrice, assieme a padre Sorge, di un libro che farà discutere. Il populismo, sostengono, “è privo del senso dello Stato, uccide il bene comune e sacrifica l’apparire all’essere”. Sempre più necessari cultura, formazione e dialogo. Il popolarismo sturziano come “antidoto” alle derive odierne. “Le elezioni europee saranno una buona occasione per arginare i rigurgiti nazionalisti”

Christus vivit. L'esortazione apostolica post-sinodale di papa Francesco, offre preziosi spunti per ripensare la pastorale giovanile ma, prima ancora, aiuta a guardare ai giovani per quello che sono, parte del popolo di Dio, senza artificiose contrapposizioni. È un testo che rimane aperto e interpella ogni comunità cristiana, chiamata ora a domandarsi come recepire le riflessioni di Francesco sui giovani e come tradurle in scelte pastorali.

Dal dramma britannico del Brexit ai populismi, fino ai punti deboli delle istituzioni di Bruxelles e Strasburgo, l’analisi dello storico dell’Università di Milano. Ma il vero problema resta il “metodo intergovernativo”, con il peso eccessivo degli Stati membri. “Ci vuole una nuova iniziativa costituente che spero possa partire dal prossimo Parlamento”. Non mancano metafore e immagini eloquenti, come quella del tacchino che non festeggia il Natale. Infine tre buoni motivi per recarsi alle urne il 26 maggio

Revenge porn. La nuova legge è dedicata a tutte quelle donne (e uomini) che, per ricatto o ripicca, sono state vittime di quello che si può finalmente indicare come un reato e non soltanto come una delle tante pratiche associate alle dinamiche digitali. Alla dimensione impositiva e sanzionatoria, va però affiancato un impegno chiaro sul versante educativo e formativo

Dopo i fatti di Torre Maura, dove alcuni abitanti del quartiere romano hanno contrastato il trasferimento di 70 persone rom nel centro di accoglienza di proprietà del Comune, l'abate di San Miniato al Monte avverte circa le sfide delle culture urbane, "che sono una campionatura significativa del mondo, delle sue potenzialità e dei suoi problemi” ma “anche delle speranze sottese alla convivenza urbana, dove il Papa ci chiede con coraggio di cercare Dio". E aggiunge: "La vera ricchezza della Chiesa è nei poveri"

Il presidente del Parlamento europeo svolge una riflessione ad ampio raggio, senza trascurare la cronaca politica. L'Ue necessita di riforme e deve produrre – afferma – risultati tangibili. "Nessuno dei nostri Paesi membri può competere da solo – sul piano politico, economico, commerciale – con attori del peso di Cina, India, Stati Uniti o Russia". Appello ai giovani: siate protagonisti e votate