Schermi

Due veri mattatori! Julia Roberts e George Clooney: insieme hanno recitato più volte, da “Ocean's Eleven” (2001) a “Money Monster” (2016), ritrovando ora lo stesso copione con “Ticket to Paradise” di Ol Parker (dal 6 ottobre al cinema), una rom-com degli equivoci, a sfondo familiare. In streaming: su Prime Video si celebrano i 60 anni di James Bond con il documentario “La musica di 007” (“The Sound of 007”) di Mat Whitecross, viaggio emozionale tra le celebri note e canzoni dei 25 titoli dedicati all’eroe di Ian Fleming; ancora, su Disney+ “Hocus Pocus 2” di Anne Fletcher, sequel della commedia a tinte dark con le dive Bette Midler, Sarah Jessica Parker e Kathy Najimy

Quanti di noi conoscono la storia delle donne che puliscono la nostra casa? Qualcuno ha voluto raccontarla, aprendo uno spunto di riflessione su questo argomento che è al centro del docufilm “La leonas”, il cui titolo non nasconde di cosa si parla: leonesse nella giungla di una città, che in questo caso è Roma, ma potrebbe essere qualsiasi altra

“I film del neorealismo ci hanno formato il cuore e ancora possono farlo. Direi di più: quei film ci hanno insegnato a guardare la realtà con occhi nuovi”. Una vera “catechesi di umanità”. È la linea che ci permette di perimetrare l’ultimo film del regista Gianfranco Rosi, “In Viaggio”, ritratto di Papa Francesco attraverso le sue missioni apostoliche. Presentato fuori Concorso alla 79a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia e in sala dal 4 ottobre, il film si fa sintesi del peregrinare del Papa in quasi dieci anni di pontificato

Tra realismo ed evasione. Oscillano su questo binario le proposte del primo weekend di ottobre al cinema e in tv. Anzitutto in sala il giallo a tinte comiche, dall’iconica atmosfera inglese, “Omicidio nel West End” di Tom George, con  un cast hollywoodiano di richiamo come Sam Rockwell e Saoirse Ronan. Un omaggio al mondo del teatro britannico, all’offerta culturale del West End, così come alla letteratura “Murder mystery” di Agatha Christie. Da Venezia79 arriva al cinema “Siccità” di Paolo Virzì, commedia nera a pennellate drammatiche che ruota su un cast corale. Infine, su Sky e Now la miniserie “This England” diretta e co-sceneggiata da Michael Winterbottom, con Kenneth Branagh nei panni dell’ex premier britannico Boris Johnson. Racconto drammatico del deflagrare della pandemia da Covid-19 nel Regno Unito, unito a un’acuta e graffiante analisi dei provvedimenti del governo Johnson

A Roma di cose ne possono capitare moltissime, dal restare ore bloccato con la macchina nel traffico, fino a trovarsi chiuso in una stazione della metropolitana, ma può anche capitare che decidi di andare a guardare tutti i 330 minuti di “Esterno notte” in una domenica di settembre e, tra la prima e la seconda parte, ti capita di farti una chiacchierata con il regista Marco Bellocchio, l’attore Fabrizio Gifuni, lo sceneggiatore Davide Serino ed il produttore Simone Gattoni

Qualsiasi bambino o adulto ha canticchiato almeno una volta il celebre brano Premio Oscar - firmato da Leigh Harline e Ned Washington, cantato da Cliff Edwards - che fa parte del film d’animazione “Pinocchio” del 1940 della Walt Disney, brano che è diventato poi manifesto musicale della casa di Topolino. A poco più di ottant’anni la Disney ha deciso di rivisitare il film in chiave live-action affidandolo a una coppia hollywoodiana da Oscar, il regista Robert Zemeckis e Tom Hanks (“Forrest Gump”). Ancora, al cinema alcuni titoli di richiamo da Venezia79: il thriller psicologico “Don’t Worry Darling” di Olivia Wilde, con la popstar Harry Styles e Florence Pugh, e il dramma intimista “I figli degli altri” di Rebecca Zlotowski con Virginie Efira

Elisabetta II, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, ci ha lasciato lo scorso 8 settembre all’età di 96 anni, a poche settimane dal Platinum Jubilee, i 70 anni di regno. Ha onorato i suoi impegni istituzionali fino all’ultimo, nominando poco prima della morte il nuovo primo ministro Liz Truss. Forse è proprio per tale forza e resilienza, per la granitica lucidità e l’instancabile rispetto verso la corona, che ha sempre generato fascino e interesse nell’opinione pubblica. Come lei nessuna mai. Il suo carisma e il suo regno, comprese le discusse e turbolente dinamiche familiari di casa Windsor, sono stati messi in racconto con frequenza tra grande e piccolo schermo, soprattutto dagli anni ’90 in poi. Ecco alcuni significativi ritratti da recuperare in streaming

Con “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” aveva conquistato la Mostra del Cinema nel 2017. A distanza di cinque anni il regista anglo-irlandese Martin McDonagh torna in Concorso con “The Banshees of Inisherin” (in Italia “Gli spiriti dell'isola”), racconto storico-favolistico condito di malinconia e umorismo nero. Al Lido è il giorno poi di due titoli di grande richiamo: il documentario “In Viaggio” firmato da Gianfranco Rosi, sguardo sul pontificato di papa Francesco attraverso i suoi 37 viaggi apostolici in dieci anni; e ancora, nel segno del glamour hollywoodiano, “Don’t Worry Darling” di Olivia Wilde con la popstar Harry Styles

Il regista Darren Aronofsky – Leone d’oro nel 2008 per “The Wrestler” – che a Venezia79 presenta “The Whale”, film tratto dalla pièce teatrale di Samuel D. Hunter che segna il felice ritorno di Brendan Fraser in una prova struggente e sbalorditiva, non ipotecando solo la Coppa Volpi ma anche la via verso gli Oscar. Al Lido è anche il giorno del terzo regista italiano in Competizione, Emanuele Crialese, che presenta il suo film più personale, “L’immensità”, con una dolente Penélope Cruz, provando a bissare il successo di “Terraferma” del 2011, Leone d’argento. Il punto Cnvf-Sir dalla Mostra

Applausi e commozione alla 79a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia: è il giorno di “Argentina, 1985”, legal drama storico di Santiago Mitre che affronta il difficile processo pubblico che portò alla condanna dei vertici militari durante la dittatura di Videla per le atrocità commesse. Ancora, in Concorso il secondo italiano Andrea Pallaoro con “Monica”, film che esplora una famiglia dispersa in cerca di nuovo dialogo. Infine, il francese “Athena” di Romain Gavras, un thriller sociale di grande realismo che si snoda nelle periferie d’oggi, nei quartieri-ghetto pronti a deflagrare in rivolte. Il punto Cnvf-Sir dalla Mostra.