Schermi

È andato in onda lunedì 8 marzo su Rai Uno “Il metodo Catalanotti”, nuovo capitolo per il "Commissario Montalbano", ed ha fatto subito il pieno di ascolti, come sempre del resto: oltre 9 milioni di spettatori e il 38% di share. Questo episodio – forse l’ultimo, come dicono molti – è non poco spiazzante perché da un lato la linea gialla mette a tema nuovamente aspetti complessi e problematici dell’animo umano, le ossessioni, dall’altro va in scena lo sbandamento di Montalbano: Salvo si scopre fragile, o meglio permeabile all’amore verso un’altra donna, per la quale è disposto a tutto, persino a lasciare Vigàta.

Non è più tempo di principesse, neanche in casa Disney. È quanto emerge dal nuovo film d’animazione “Raya e l’ultimo drago” (“Raya and the Last Dragon”) diretto dal premio Oscar Don Hall (suo è “Big Hero 6”, 2014) e da Carlos López Estrada, colorato e affascinante racconto che unisce fantasia e realismo, anzi a dire il vero quasi uno scenario da futuro distopico. Non è però allarmante per la visione dei più piccoli, al contrario: è un storia a sfondo educativo che mette al centro temi come fiducia, amicizia, solidarietà e perdono, nonché rispetto per il creato, in linea quasi con la Lettera enciclica "Laudato si’" di Papa Francesco

L'urlo di Antonella Ferrari ha riempito il palco dell'Ariston: dall'esasperante attesa della diagnosi alla “liberazione” quando questa è arrivata. L'attrice, ferma da un anno a causa della pandemia, ora sogna di tornare a lavorare, perché “io non sono la sclerosi multipla: io sono un'attrice e voglio continuare a recitare”

Tra Los Angeles e New York, con premiazioni in streaming, si è tenuta dunque la 78aedizione dei Golden Globe, i premi della Hollywood Foreign Press Association, considerati l’anticamera degli Oscar (il 15 marzo saranno svelate le candidature agli Academy Awards). E i “Globes” quest’anno hanno incoronato in particolare il film “Nomadland” e la sua regista Chloé Zhao, come pure le serie Netflix “The Crown” e “La regina degli scacchi”

Due serie Tv al centro del “punto streaming” settimanale della Commissione nazionale valutazione film Cei e dell’agenzia Sir. Due produzioni da industrie-culturali diverse, Stati Uniti e Germania, con linee di racconto accomunate però da alcuni temi-polarizzazioni ricorrenti come giustizia-criminalità, bene-male, egoismo-solidarietà, e in generale un focus sul rapporto padre-figlio

Il grande cinema gira su piattaforma. È la proposta di Netflix dal 10 febbraio con “Notizie dal mondo” (“News of the world”) opera firmata dal britannico Paul Greengrass con Tom Hanks. Un racconto calato nella cornice del western, nell’America di fine ‘800, che in realtà si rivela una potente metafora sulla società di oggi, bisognosa di custodire il valore della cultura, dell’informazione e lo spazio della famiglia. Di questo si parla nel punto “punto streaming” settimanale della Commissione nazionale valutazione film Cei e dell’Agenzia Sir.

È uscito l'8 febbraio su Sky Cinema “Lei mi parla ancora”, il nuovo film di Pupi Avati ispirato dal libro di Giuseppe Sgarbi. Il libro racconta il rapporto matrimoniale del padre del critico d’arte Vittorio Sgarbi con la moglie, Caterina Cavallini durata oltre 65 anni. Una vera e propria “ode” all’amore. Un amore che va oltre la morte e rimane eterno. Il regista si è avvalso di un cast d’eccezione. Tra loro Filippo Velardi è il giovane Bruno Cavallini, fratello di Caterina, un ruolo di primo piano nel film. All’indomani della prima proiezione il Sir lo ha intervistato.

Si fa strada l’ipotesi che le poltrone della platea dell’Ariston, vuote in linea con le normative anti-contagio, siano riempite dalle sagome, ormai diffusissime, dello studente egiziano in carcere da un anno. Costantini (illustratore): “Sarebbe una presa di posizione molto forte da parte dello Stato”

Da un lato l’ultimo film di Pupi Avati, “Lei mi parla ancora”, dall’8 febbraio su Sky e sulla piattaforma NowTv: il racconto di un matrimonio durato 65 anni, quello dei coniugi Sgarbi, con tutta la dolcezza, l’intensità e la malinconia di un maestro del cinema italiano. E poi, su Netflix dal 5 febbraio, “Malcolm & Marie” di Sam Levinson con i due divi in ascesa Zendaya e John David Washington: elegante ma verbosa radiografia di una coppia nel mondo hollywoodiano.