Storie

«Dal dolore si può rinascere. Possiamo fare la differenza affinché nessun ragazzo rimanga più solo». Parola di mamma Annapaola, che otto anni fa ha perso il figlio David Peruffo, vittima di bullismo e morto suicida a 17 anni. Nel libro “Preso di mira. La ferocia del bullismo” la madre di Montagnana racconta il calvario della sua famiglia, illuminato però da un raggio di speranza. Speranza che le cose possano cambiare, anche grazie ad associazioni come la sua “David e Golia”, fondata proprio per combattere questa piaga.  

L'esigenza di non disperdere nel vuoto questi mesi di pandemia e di limitazioni, coinvolgendo in un'unica iniziativa partecipata direttamente gli anziani e i giovani, le fasce della popolazione che più hanno subìto gli effetti dell'isolamento e della mancanza di relazioni. Così nasce "Posti del cuore", un progetto dell'associazione Tetris che ha mappato alcuni punti di Padova legandoli ai racconti, agli aneddoti e alle foto d'epoca dei nonni 

All'interno della parrocchia San Carlo Borromeo del quartiere Arcella di Padova, il gruppo chierichetti è composito e vitale: 20 tra bambini, bambine, ragazze e ragazzi italiani, di origine rumena o kosovara, fratelli nigeriani o cugini filippini, con la mamma cinese e provenienti dallo Sri Lanka. È la risposta più spontanea di una chiesa che si apre al suo territorio fatto di relazioni e convivenze

L’impegno di Gabriella Chiellino, presidente di eAmbiente, per aziende ed enti pubblici più rispettosi dell’ambiente. Il 2021 sarà un anno di svolta: entrerà in vigore la direttiva europea che costringe banche e fondi a investire solo in imprese che gestiscono le tematiche ambientali

Anna Maria Cattelan da grande sognava di fare la psicanalista per questo si iscrisse alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Padova dove si è laureata con il massimo dei voti e la lode nel luglio del 1988. La vita però le ha indicato un’altra strada che, oggi, l’ha portata a essere direttrice dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive e tropicali dell’Azienda ospedaliera di Padova.

La potenza delle immagini così passeggere quanto eterne. Mai come quest'anno segnato dalla pandemia e da ricordi disorientati a causa di giorni, settimane e mesi uguali, le fotografie realizzate in tempo di Covid-19 ricuciono sentimenti, inquietudini e speranza

Di magliaie non si sente parlare più. Eppure ancora ce ne sono – anche se pochissime e alcune hanno base sui Berici – di donne che lavorano con telai, filati e tessuti. Erano un “esercito” dal dopoguerra e fino agli anni Novanta... Graziella e Sonia Pacchin, madre e figlia, producono maglieria per i grandi marchi del lusso: «Abbiamo molte soddisfazioni, anche se il settore è in crisi»

Dopo 45 anni di servizio le suore francescane elisabettine di Padova il 20 gennaio hanno lasciato il Caritas Baby Hospital, l’unico ospedale pediatrico di tutta la Cisgiordania, che si trova a Betlemme poco distante dal muro di sicurezza e dal checkpoint e che è diventato punto di riferimento non solo per le famiglie di Betlemme, ma anche Hebron e dintorni. Una partenza sofferta, ma annunciata da tempo e legata alla mancanza di vocazioni. 

Fino a qualche mese fa raccoglieva da solo i rifiuti abbandonati, munito di bicicletta e carrettino. Oggi Luciano Strabello, 64 anni, ex falegname di Montagnana, conta sull’aiuto di 70 volontari. Sono i “Raccoglitori di inciviltà altrui”, che tutte le settimane passano al setaccio intere zone della Bassa padovana e del Basso veronese. E si impegnano a sensibilizzare i concittadini, soprattutto le nuove generazioni.