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Quali aziende sono più colpite dall'emergenza Coronavirus in Italia? Bastano gli interventi pubblici annunciati dal Governo e dall'Unione Europea? Quali lezioni possiamo già trarre dalla pandemia in corso? Paolo Gubitta, ordinario di Organizzazione aziendale e vicedirettore del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell'Università di Padova sostiene che a salvarsi saranno le aziende che in questo momento hanno accantonato risorse finanziarie, relazionali, fisiche. Questo è il momento della solidarietà, anche per tutti quei lavoratori non statali che chiedono certezze sui loro stipendi.

Alcuni "ragazzi" della parrocchia del carcere Due Palazzi stanno tenendo i contatti con il mondo esterno grazie alla presenza del cappellano don Marco Pozza e via mail con alcuni volontari. Così si raccontano nel giro di vite alla loro ristrettezza e affidano alle righe messaggi di speranza e gratitudine per l'impegno contro l'epidemia da Coronavirus.

È successo questa mattina a Milano. Il caso segnalato dalla Ronda della Carità e solidarietà. "Di solito questa persona viene al nostro centro diurno -racconta Magda Baietta, presidente dell'associazione -. Ma da questa settimana siamo chiusi anche noi. Decine di altri senza dimora rischiano quindi di subire una denuncia penale"

Quarantena per tutta Italia, la scelta del Governo Conte è quella giusta? Come mail il virus è arrivato prima da noi che in Nord Europa? Serve una zona rossa su scala continentale? Possiamo prevedere come si svilupperà il contagio? Abbiamo posto queste domande ad Andrea Rossanese, esperto di travel medicine e vicepresidente della Società italiana di medicina del viaggiatore. Ecco il suo punto di vista.

L'approvazione del Parlamento con voto unanime allo scostamento di bilancio richiesto dal governo è un segnale importante da parte delle forze politiche: in questa circostanza hanno saputo convergere su un obiettivo comune. Un primo intervento di 12 miliardi è previsto con il decreto legge (già ribattezzato “salva economia”) che sarà varato venerdì dal Consiglio dei ministri e conterrà un pacchetto di misure di sostegno a imprese e lavoratori, come ha anticipato il titolare dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Per fermare la diffusione del contagio da coronavirus Covid-19, “questo è il momento di compiere un passo in più. Quello più importante. L’Italia rimarrà sempre una zona unica. L’Italia protetta. Ma ora disponiamo anche la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie.

Dopo due mesi di isolamento e contrasto, la Cina sta registrando per la prima volta un importante contenimento del contagio anche se il bilancio degli infettati e dei decessi è da “bollettino da guerra”. Padre John Baptist Zhang, responsabile della Jinde Charities, lancia agli italiani un appello: “rimanete in casa! Non viaggiate! Non festeggiate! Non organizzate cene di gruppo. Il nuovo coronavirus è altamente contagioso e l’isolamento è l’unico modo per vincere questa battaglia"

 Il Cdm ha "stanziato una somma straordinaria, 25 miliardi". A dirlo il premier Conte in conferenza stampa al termine del Cdm. Gualtieri: "Primi 12 già nel decreto di venerdì". Catalfo annuncia Cig speciale per tutti i lavoratori

Piantati i primi 40 alberi, dei 150 complessivi, in adesione al manifesto “Laudato si'”, al quale il Comune di Dolo aveva immediatamente aderito e che, per tutti gli enti partecipanti, prevede una nuova piantumazione per ogni 100 cittadini residenti.

Come altre organizzazioni umanitarie Medici senza frontiere, presente nell'isola di Lesbo con una clinica pediatrica vicino al campo di Moira, è stata costretta a chiudere per un paio di giorni la struttura a seguito del clima di tensione. L’ultimo episodio risale a domenica notte: sono stati messi a fuoco i locali di una associazione che si occupa di scolarizzazione di bambini. “Ora abbiamo riaperto con attività ridotte e meno personale. Dalla settimana scorsa stiamo applicando i protocolli di sicurezza che usiamo nei Paesi in guerra”, racconta Maurizio Debanne, di Msf.