Idee

La festa di san Giuseppe lavoratore è sospesa nel cuore della pandemia. Ci sono importanti interrogatici a cui ancora non è possibile sospendere sulle conseguenze occupazionali, ma il lavoro non è solo questione di guadagno, è in gioco la vocazione di ciascuno. Quel «nessuno si salva da solo» pronunciato da papa Francesco nel deserto di piazza San Pietro il 27 marzo, vale anche per il mondo produttivo, i decisori politici e i corpi intermedi.

Le proposte di assistenti sociali e Alleanza contro la Povertà in una lettera al premier Conte. Chiedono un "piano di azione perché chi già era indietro non si allontani sempre di più da una vita dignitosa". Attenzione al terzo settore e "unificazione sociale dell’Italia" realizzando i livelli essenziali 

La pandemia sta mettendo in ginocchio associazioni, cooperative ed enti che proponevano un turismo lento, nei piccoli borghi. “Un mondo di idee giovani e innovative, ma senza grandi capitali”, spiega Anna Donati, portavoce di oltre 40 associazioni. Ora che ogni evento di massa è da dimenticare, loro potrebbero essere la risposta

Il 30 marzo l'Agenzia delle dogane e dei monopoli vieta ogni gioco perché ha ricevuto segnalazioni di assembramenti nelle tabaccherie. Ma il 23 aprile li consente nuovamente, senza spiegare perché non ci siano più pericoli di contagio. La reazione delle associazioni e dei Comuni

Sondaggio dell'associazione Isnet, la presidente Bongiovanni: “Dati importanti per le imprese sociali".  Il 42%  si interpella sul modello di sviluppo economico e spera in una valorizzazione dei principi di sostenibilità economica e sociale: qualità della vita nelle città, educazione di qualità, lotta alla povertà

Dieci punti per un nuovo ruolo dell’intervento pubblico, un sistema economico e produttivo sostenibile, la tutela di lavoro, redditi e territorio, la centralità di welfare e servizi pubblici universali, la lotta alle disuguaglianze, la giustizia fiscale. Li hanno firmati personalità del mondo economico, accademico e dell’associazionismo

Per Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale, "la posizione assunta dai vescovi nel comunicato è corretta": "Ci sono due aspetti da considerare. Il primo riguarda le limitazioni che vengono apportate ai diritti costituzionali. Non solo devono essere limitate nel tempo (e in questo caso non lo sono) ma anche ragionevoli e proporzionali rispetto al sacrifico che viene richiesto. Sembra si ecceda nella limitazione. L’altro aspetto riguarda l’attività del governo"