Idee

La formazione all'impegno sociale e politico ha conosciuto, nel passato recente, grande interesse nella comunità cristiana. Attualmente i percorsi promossi da diocesi, parrocchie e associazioni non sono affatto numerosi e, soprattutto, sembra che il tema sia quasi scomparso dall'agenda... Nel nuovo volume "Aprire percorsi", frutto di una lunga ricerca, si torna a riflettere sull'argomento. Lunedì 25 gennaio dibattito on line con don Bignami, Vecchio e Stoppa. Ne parliamo con Alberto Ratti, uno dei curatori

Non polarizzare la discussione su presenza o non presenza a scuola, ma pensare a modelli più solidali, misti e creativi, con un'alleanza sui territori tra scuola, famiglie, Comune e Terzo settore per raggiungere anche le periferie più povere ed evitare che la cultura dello scarto travolga chi è all'inizio della vita. E, ancora, investire di nuovo nell'istruzione, dopo i tagli degli ultimi anni. Questa la ricetta offerta dal vice presidente dell’impresa sociale “Con i Bambini” per "uscire dal guado" in cui ci troviamo ora, a causa della pandemia

A parlare è Maria Clede Garavini, Garante per l’infanzia dell’Emilia-Romagna: “La povertà coinvolge un numero sempre maggiore di famiglie, con effetti sul breve e sul lungo periodo. Con Anci mappatura delle attività in campo per il contrasto alle diseguaglianze e promozione delle buone prassi”. In regione la dispersione scolastica in era Covid è all’11 per cento

Il Covid-19 ha innescato una situazione sanitaria ed economica senza precedenti. L'Unione europea ha predisposto una strategia, denominata Next Generation Eu, che porterebbe in Italia oltre 200 miliardi. Per il nostro Paese ora si apre una lunga e difficile fase attuativa che richiede responsabilità politica, obiettivi condivisi, azioni concertate... Ci sono abbondanti finanziamenti per far ripartire l'economia, per la digitalizzazione, le attività produttive e l'occupazione, l'efficienza energetica, la mobilità. E c'è in gioco il futuro del Paese

No ad algoritmi o ad altri parametri. Anche in emergenza sanitaria vale un principio aureo: la proporzionalità del trattamento per la persona. A ribadirlo al Sir è Antonio Gioacchino Spagnolo, ordinario di Bioetica e coordinatore della sezione dipartimentale di Bioetica e Medical Humanities dell'Università Cattolica del S. Cuore di Roma. La bozza del piano pandemico 2021-23, scivolato fuori dalla direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, ha sollevato polemiche nella parte in cui richiama a una situazione di scarsità di risorse. Il documento infatti lascia pensare che occorra privilegiare i pazienti che possono trarre maggiore beneficio. In sostanza, se c’è un solo respiratore a disposizione, meglio usarlo con il soggetto con un quadro clinico migliore?

Critiche all'assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti. Per Cisl Lombardia i vaccini vanno distribuiti solo “in rapporto al livello di rischio di vita e salute per sé e per gli altri”. Per il Naga, la Moratti ha “una visione gretta, retrograda e di classe della società”

In questi giorni sono stati diffusi alcuni dati che meritano una seria riflessione. A quanto pare, il 53 per cento degli italiani dichiara di voler rivedere le priorità della propria vita nel 2021.

Superato questo doppio passaggio parlamentare c'è da registrare, innanzitutto, che si è evitato di interrompere l'azione del governo in un momento delicato e grave della vita del Paese. Ma le sfide da affrontare restano quelle che tutti ben conoscono, sia sul piano sanitario che su quello economico-sociale. La fiducia all'esecutivo non basta, c'è bisogno di restituire la fiducia ai cittadini e questo impegno, pur nella diversità dei ruoli, riguarda tutte le forze politiche