Senza frontiere: voci dall'Europa

Andrea Jelinek, presidente del Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb) formato dalle 28 autorità per la protezione dei dati (Dpa), ha dichiarato che lavorerà per verificare che i Paesi Ue si allineino alle norme del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati personali, entrato in vigore il 25 maggio. E già quel giorno, il Comitato ha registrato i primi reclami.

I risultati dell'indagine Eurobarometro appena pubblicata, a un anno dalle elezioni europee, indicano un crescente parere favorevole nei confronti dell’Ue. Per la prima volta, il 48 per cento dei cittadini europei ritiene che «la loro voce conta». Molte le indicazioni che emergono sia rispetto al sentirsi europei che a quanto i rappresentanti dell’Ue dovrebbero fare per dare risposte positive e concrete ai cittadini dell’Unione.

Il summit tra i Ventotto e le sei nazioni della regione si è chiuso con una "Dichiarazione" che conferma la vocazione europea dei Balcani occidentali. La novità è costituita da una serie di progetti concreti, finanziati per lo più dall'Ue, per rafforzare democrazia, economia e "connettività". Ma l'Unione pretende riforme serie. Comunque non ci saranno, salvo sorprese, adesioni prima del 2025. Nodi irrisolti e nuove speranze. Se ne riparla a giugno a Bruxelles e nel 2020 a Zagabria.

Il Summit del 16 e 17 maggio tra i vertici tra l’Unione europea e quelli dei paesi dei Balcani Occidentali, offre l’occasione per ribadire i legami tra l’Ue e i partner balcanici e per definire una più stretta cooperazione per affrontare le sfide comuni in materia di sicurezza, immigrazione, sviluppo economico e connettività, mentre il tema dell’adesione alla Ue non sembra essere in programma.
A favore dell’adesione europea dei Balcani occidentali è stata sin dall’inizio del processo la Chiesa cattolica che, tramite la Comece, ha dedicato una riflessione speciale in vista proprio del summit di Sofia.

Il 5° rapporto annuale del Segretario generale, Thorbjørn Jagland, che esamina gli elementi essenziali della sicurezza democratica in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa, quest’anno richiama l’attenzione «sul ruolo delle istituzioni in Europa e sui tentativi di indebolirle sia a livello europeo che dei singoli Stati membri».

Nella Giornata dell’Europa, il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani è stato insignito del prestigioso premio europeo Carlo V edizione 2018 e, ricevendolo dalle mani del re di Spagna, ha dichiarato: «Sono certo che il ventunesimo secolo sarà il secolo dell'Unione europea. Prima però dobbiamo rinnovare la nostra Unione per renderla più politica, più prospera, più sicura e più influente sulla scena internazionale».

In previsione delle elezione del 2019, il Parlamento europeo delle persone con disabilità adotta tre documenti ritenuti fondamentali per la realizzazione degli obiettivi che l'Unione europea si è posta in materia: la "Risoluzione sulla prossima Strategia europea per la disabilità", la "Risoluzione sull'European Accessibility Act" e il "Manifesto sulle elezioni europee 2019 accessibili".

In Europa vivono cinque milioni e mezzo di bambini migranti e circa la metà di coloro che sono arrivati negli ultimi anni erano bambini non accompagnati o separati dalla propria famiglia. Il Parlamento europeo esorta gli Stati membri ad accelerare le procedure per la nomina dei tutori.

 Il 9 maggio si celebra la Giornata dell’Europa, data che coincide anche con il giorno che segna la fine della Seconda guerra mondiale. Oltre che a Strasburgo e Bruxelles la Giornata viene celebrata in tutti i Paesi dell'Unione.

La disoccupazione continua a calare e delinea uno scenario che consente di guardare davvero alla mobilità dei lavoratori non come a una “fuga di cervelli” ma come alla realizzazione di un grande mercato unico. La crescita robusta favorisce un’ulteriore riduzione dei livelli di disavanzo e di debito pubblico, anche se i dati mostrano un’Europa a più velocità. Le “Previsioni economiche di primavera” dell’Ue fanno insomma sperare in un futuro più sereno.

Le sostanze pericolose continuano a rappresentare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori europei. Sono centomila l’anno le vite perse e il 52% dei decessi è causato da un tumore. Il costo economico di questa tragedia oscilla tra i 270 e 610 miliardi di euro l'anno di perdite. Al via una campagna di sensibilizzazione voluta dalla Unione europea.

Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nel giorno dedicato alla libertà di stampa ha ricordato come «L'informazione, base per la democrazia, è minacciata in tutto il mondo» e aggiunto: «Condanneremo sistematicamente le violenze contro i giornalisti e ci opporremo a tutte le leggi, normative o pressioni politiche che limitano la libertà di espressione».

L’Unione europea mette al bando tre pesticidi che uccidono anche le api. La misura, oltre a salvaguardare la produzione di miele, è essenziale per la tutela dell’ambiente e per la produzione alimentare che in Europa dipende per tre quarti dall’impollinazione.