Senza frontiere: voci dall'Europa

Diffuse oggi dall’ufficio stampa del Parlamento europeo nuove rielaborazioni di sondaggi nazionali. E ci sono delle sorprese. In Polonia avanza il centrodestra europeista, in Francia cresce En Marche di Macron, exploit dei Verdi in Germania, in Italia la Lega sale. I Socialisti sono primi in Spagna. Nel complesso le forze a vario titolo schierate a favore dell'integrazione comunitaria detengono la maggioranza, nonostante il calo complessivo di Popolari e Socialdemocratici. Mancano ancora tre mesi e la campagna elettorale in realtà non è ancora ufficialmente partita, ma niente può essere dato per scontato.

«La Comece appoggia la trasparenza delle istituzioni dell’Ue, che permette ai cittadini di valutare meglio» i processi legislativi, trasparenza che è “cruciale” su piani quali la «responsabilità e l’esemplarità», soprattutto in vista delle elezioni di maggio.

«Mi impegno ad aumentare la consapevolezza in merito al declino demografico dell’Europa, proponendo provvedimenti e strumenti concreti volti a mutare gli attuali orientamenti». È il punto numero uno del “decalogo” elaborato dalla Federazione delle associazioni familiari cattoliche presenti nei Paesi dell’Unione europea (Fafce, Federation of Catholic Family Associations in Europe) che verrà sottoposto all’adesione di candidati. A ogni punto evidenziato, infatti, deve corrisponde un “impegno” richiesto agli stessi candidati.

Dai dato dell’Agenzia europea per l’ambiente (Eea), in Europa sono oltre 422mila le morti premature all’anno riconducibili all’inquinamento atmosferico e l’Italia si colloca tra i Paesi maggiormente colpiti, con più decessi in rapporto alla popolazione: 60.600 sono stati i morti per patologie legate all’aria malsana nel 2018.  Per far fronte a questa situazione drammatica, Parlamento e presidenza rumena del Consiglio dei ministri Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio sui limiti alle emissioni di Co2 dai camion - che emettono il 27% del Co2 prodotto da veicoli - con l’obiettivo di ridurle del 30% entro il 2030. Se correttamente implementato il pacchetto “aria pulita per l’Europa” potrà evitare – secondo le autorità Ue – 58mila decessi prematuri entro il 2030 e salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di ecosistemi pari a 123mila km².

L'agenzia europea Frontex fa il punto sui flussi migratori dall’Africa e dal Medio oriente con i dati del 2018. Si fanno più stretti i canali migratori dall’Africa interna e quindi i numeri sono in forte diminuzione rispetto agli anni scorsi: 150mila sbarchi in un anno, di cui 23mila in Italia e 57mila in Spagna. Numerosi anche gli arrivi in Grecia e non si arresta la "rotta balcanica". Il numero di partenze dal Marocco è aumentato di cinque volte e la maggior parte dei migranti che hanno utilizzato questa rotta proveniva da Paesi sub-sahariani, ma anche il numero di cittadini marocchini migranti è aumentato significativamente. C’è anche un dramma nel dramma: un profugo su cinque ha meno di 18 anni.

Marjory Van Den Broeke, dal 15 gennaio 2018 capo di uno specifico ufficio del Parlamento europeo, la “rebuttal unit”, chiamata a mettere in rilievo, contrastare e smentire le informazioni false, distorte o fuorvianti riguardanti l’Assemblea parlamentare. È un compito non semplice ma cruciale in vista delle elezioni del maggio prossimo, parte di una lotta contro la disinformazione che l’Ue ha avviato a vari livelli nel 2015 e che mira a garantire la libertà e la lealtà dei processi democratici, in primis le elezioni. È la sottile linea di confine tra la libertà di espressione, valore fondamentale nell’Ue, e la manipolazione dell’opinione pubblica attraverso parole scritte o twittate da chi vuole fare profitto o ingannare intenzionalmente

«Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini, giovani e anziani, perché votino e si impegnino durante il periodo pre-elettorale e alle elezioni europee». Il messaggio arriva dalla Comece, la Commissione degli episcopati della Comunità europea che a 100 giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo pubblica oggi una “dichiarazione” in vista delle elezioni europee. «Ricostruire comunità in Europa» è il titolo che i vescovi hanno voluto dare al loro messaggio che insiste sulla “responsabilità” dei cittadini dell’Ue nel decidere in questo passaggio di legislatura. Il loro voto, scrive la Comece, presieduta da mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo, «condizionerà decisioni politiche che avranno conseguenze tangibili sulla nostra vita quotidiana per i prossimi cinque anni». Le elezioni di maggio, scrivono i vescovi, «arrivano nel momento giusto per compiere scelte politiche che sostengano una rinnovata fratellanza tra le persone e rilancino il progetto europeo».

Approvata dal Parlamento europeo la legge che destina risorse comuni per rispondere più rapidamente ed efficacemente alle catastrofi grazie anche a nuovi mezzi “RescEU”: aerei antincendio, unità di pompaggio, ospedali da campo. Le capacità d’intervento nazionali non saranno sostituite ma rinforzate. La relatrice del progetto di legge, la deputata padovana Elisabetta Gardini, ha dichiarato: «Siamo riusciti a lavorare velocemente per essere pronti prima della prossima estate ed evitare un'altra Grecia 2018 e Portogallo 2017. Erano necessari mezzi e strumenti efficaci per salvare vite umane. I principi di solidarietà e di tutela della sicurezza dei nostri cittadini hanno guidato il lavoro verso il successo».

Numeri da record per Erasmus+, probabilmente il programma europeo più conosciuto dall’opinione pubblica, che consente ai giovani di vivere un periodo di formazione in un altro Paese. La conferma viene dalla relazione annuale per il 2017 stilata dalla Commissione Ue a fine gennaio. «Nel 2017, l’Ue ha investito nel programma la cifra record di 2,6 miliardi di euro, con un aumento del 13% rispetto al 2016. Grazie a tali investimenti – si legge – il numero di opportunità offerte ai giovani è oggi più elevato che mai». In quell’anno il programma Erasmus+ ha fornito sostegno «a un numero record di persone – quasi 800mila – permettendo loro di studiare, seguire una formazione o fare volontariato all’estero, con un aumento del 10% rispetto al 2016». Inoltre il programma ha finanziato la cooperazione tra enti di istruzione, organizzazioni giovanili e imprese.

Trasparenza e correttezza. Le nuove regole sulle funzioni del Parlamento europeo riguardano i comportamenti dei deputati, comprese le regole sulla trasparenza e le misure per prevenire le molestie psicologiche e sessuali, le interrogazioni parlamentari al Consiglio dei ministri dell’Ue e alla Commissione europea e le condizioni da rispettare per costituire un gruppo politico. Il testo approvato dagli europarlamentari include anche una garanzia di trasparenza degli incontri tra i deputati impegnati nella preparazione di un atto legislativo e i rappresentanti delle organizzazioni che hanno un interesse in merito. 

La campagna di comunicazione avviata dal Parlamento europeo “risponde a un compito, a un dovere istituzionale: si tratta infatti di trasmettere ai cittadini l’importanza delle elezioni di maggio, il loro valore democratico, con le conseguenze politiche che ne derivano. Inoltre, vi è l’intento di far conoscere ciò che il Parlamento europeo, e l’Ue nel suo insieme, hanno realizzato per gli stessi cittadini”. Jaume Duch, spagnolo, portavoce e direttore generale della comunicazione dell’Europarlamento, declina per il Sir gli intenti della campagna di informazione e le iniziative che saranno messe in atto per invitare alle urne, nei giorni 23-26 maggio, i 400 milioni di elettori dei 27 Paesi membri. In gioco ci sono 705 seggi da eurodeputato, ma soprattutto si intravvede una campagna elettorale al calor bianco. L’Europa è a un bivio e i cittadini sono chiamati a scegliere tra progetti politici per certi aspetti alternativi: europeisti (senza negare che l’Unione abbia bisogno di riforme) o euroscettici.

Per la prima volta l’Europarlamento offre strumenti che consentono a tutti i cittadini europei di informarsi in modo preciso su come e dove votare con l’obiettivo di facilitare la partecipazione. Due siti web - elezioni-europee.eu  www.stavoltavoto -  puntano sul coinvolgimento dei cittadini che non solo diventano elettori consapevoli ma anche, se lo desiderano, attivisti e quindi portatori di voti: non importa per chi, l’importante è far votare il maggior numero di persone possibile.

L’ultima nata è “Citizens’ App”. La scadenza del voto europeo questa volta sembra aver dato gambe alla comunicazione con i cittadini. Forse la preoccupazione per i populismi che stanno prendendo piede in molti paesi ha fatto capire lo scollamento tra realtà locali e Istituzioni. E così il Polamento europeo corre ai ripari e da qualche giorno è disponibile una nuova applicazione mobile, progettata dal Parlamento europeo, per aiutare i cittadini a scoprire ciò che l'Ue ha fatto, sta facendo e intende fare.

Rafforzare l’identità europea anche in internet  - e quindi nel mercato on line -  e  soddisfare le esigenze di un ambiente digitale in continua evoluzione: questo il motivo per cui il Parlamento europeo il 31 gennaio scorso ha adottato nuove regole per ".eu". Il dominio Internet di primo livello ”.eu” è l'ottavo codice paese più grande su Internet e ha oltre 3,7 milioni di registrazioni. Per soddisfare le esigenze di un ambiente digitale in continua evoluzione, il Parlamento europeo il 31 gennaio scorso ha adottato nuove regole.

Tornare a discutere con Bruxelles e portare a casa un accordo entro il 13 febbraio. È il mandato - quasi una “mission impossible” - dei Comuni a Theresa May. Accordo simile a quello bocciato  a novembre dal Parlamento britannico ma senza i vincoli della frontiera irlandese. Theresa ci proverà ma la levata di scudi è pressoché totale.  Il presidente del Consiglio europeo  Donald Tusk. ha dichiarato che "L'accordo raggiunto è e resta il migliore ed unico modo per assicurare una uscita ordinata della Gran Bretagna dall'Ue. Il backstop è parte di quell'accordo, che non è aperto a nuovi negoziati”.