Senza frontiere: voci dall'Europa

Si è costruita e si è stratificata «una narrazione popolare per la quale essere in Europa è un minus». Lo ha denunciato Matteo Bracciali, responsabile del Dipartimento internazionale delle Acli, intervenendo all’incontro “Valore lavoro”, organizzato dal Coordinamento Donne delle Acli presso l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo.

La Commissione europea ha proposto di inserire 23 paesi nella lista nera degli Stati ad alto rischio di agevolare il riciclaggio di denaro sporco perché la loro legislazione antiriciclaggio è carente e l’obiettivo dell'elenco è proteggere il sistema finanziario dell'UE prevenendo meglio i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. 

Gli Stati membri però hanno sostenuto che il processo di aggiornamento dell'elenco fosse poco chiaro e potenzialmente vulnerabile alle azioni legali e si sono rifiutati di includere i 23 Paesi nell’aggiornamento della lista nera dell’UE.

Gli eurodeputati di fronte alla decisione del Consiglio hanno espresso preoccupazione e chiedono di non  mischiare la politica con la lotta al riciclaggio di denaro sporco.

In Grecia, nell’isola di Samos, si rischia una grave crisi umanitaria: oltre 4.000 migranti e rifugiati sono intrappolati in condizioni terribili, mentre le tensioni con la popolazione locale vanno via via inasprendosi. Oltre alla più nota situazione nell’isola di Lesbo, l’hotspot di Samos, che può accogliere solo 1.500 persone, è sovraffollato all’inverosimile. Perciò, all’esterno del campo, le rigogliose colline coperte di pini della bella isola dell’Egeo sono tappezzate di tende e baracche precarie, senza elettricità, con pochi punti per la distribuzione dell’acqua e una ventina di toilette. Rarissimi i medici e gli psicologi. I volontari di qualche Ong locale cercano almeno di lavare le lenzuola per impedire il degrado totale. Ma d’inverno fa freddo, il cibo è scarso e accanto agli accampamenti spontanei si ammassano montagne di rifiuti e topi. L’assenza di servizi e la presenza, a ridosso della città, di migliaia di donne, uomini e bambini disperati stanno mettendo in difficoltà la convivenza con i 33 mila abitanti di Samos, che normalmente vivono di turismo e cominciano a manifestare insofferenza.  

L’integrazione è stato il grande tema della legislatura che si sta concludendo. La Brexit ha segnato un duro colpo all’idea di un’Europa che solo nel 2012 ha ricevuto il premio Nobel per la pace per il contributo alle cause della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani. Così i nazionalismi hanno rialzato la testa, ma l’Europa dell’economia fa da diga. Fa sperare in un futuro più europeista l’atteggiamento dei giovani che si sentono “naturalmente” europei e puntando sul futuro che rappresentano anche l’ultimo bilancio della legislatura pensa a loro.

Lunedì 11 marzo inizierà l’Assemblea plenaria primaverile della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), che terminerà giovedì 14. L’assemblea si terrà nella Ludwig Windthorst Haus a Lingen (diocesi di Osnabrück). Saranno presenti tutti i membri della Conferenza episcopale tedesca sotto la direzione del presidente, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga. L’attenzione dell’assise sarà indirizzata primariamente alle problematiche legate agli abusi sessuali nella Chiesa, anche alla luce dell’assemblea dei presidenti delle Conferenze episcopali tenutasi in Vaticano dal 21 al 24 febbraio scorsi con Papa Francesco

In questa ultima legislatura è aumentata l'attenzione dell'Europarlamento sull'ambiente. Consapevole della necessità di introdurre e gestire comportamenti attenti alle problematiche ambientali, dalla metà del 2014 infatti, ha ottenuto numerosi risultati rispondendo alle maggiori richieste di attenzione che arrivano dai cittadini. Gestione dei rifiuti, risparmio di acqua dolce, uso delle energie alternative sono i temi trattati con attenzione compresa la decisione di raddoppiare il budget per il programma Life.

La Commissione europea ha registrato una Iniziativa dei cittadini europei dal titolo "Europe Cares — Un’istruzione di qualità e inclusiva per i bambini con disabilità”. Scopo dell’iniziativa è garantire «il diritto all’istruzione inclusiva dei bambini e degli adulti con disabilità all’interno dell’Unione europea». Come si afferma nell’iniziativa, pur se «oltre 70 milioni di cittadini dell’Ue hanno una disabilità e 15 milioni di bambini hanno esigenze educative speciali», molti «incontrano ostacoli eccessivi nell’esercizio del loro diritto a un’istruzione inclusiva di qualità».

Diffuse oggi dall’ufficio stampa del Parlamento europeo nuove rielaborazioni di sondaggi nazionali. E ci sono delle sorprese. In Polonia avanza il centrodestra europeista, in Francia cresce En Marche di Macron, exploit dei Verdi in Germania, in Italia la Lega sale. I Socialisti sono primi in Spagna. Nel complesso le forze a vario titolo schierate a favore dell'integrazione comunitaria detengono la maggioranza, nonostante il calo complessivo di Popolari e Socialdemocratici. Mancano ancora tre mesi e la campagna elettorale in realtà non è ancora ufficialmente partita, ma niente può essere dato per scontato.

«La Comece appoggia la trasparenza delle istituzioni dell’Ue, che permette ai cittadini di valutare meglio» i processi legislativi, trasparenza che è “cruciale” su piani quali la «responsabilità e l’esemplarità», soprattutto in vista delle elezioni di maggio.

«Mi impegno ad aumentare la consapevolezza in merito al declino demografico dell’Europa, proponendo provvedimenti e strumenti concreti volti a mutare gli attuali orientamenti». È il punto numero uno del “decalogo” elaborato dalla Federazione delle associazioni familiari cattoliche presenti nei Paesi dell’Unione europea (Fafce, Federation of Catholic Family Associations in Europe) che verrà sottoposto all’adesione di candidati. A ogni punto evidenziato, infatti, deve corrisponde un “impegno” richiesto agli stessi candidati.

Dai dato dell’Agenzia europea per l’ambiente (Eea), in Europa sono oltre 422mila le morti premature all’anno riconducibili all’inquinamento atmosferico e l’Italia si colloca tra i Paesi maggiormente colpiti, con più decessi in rapporto alla popolazione: 60.600 sono stati i morti per patologie legate all’aria malsana nel 2018.  Per far fronte a questa situazione drammatica, Parlamento e presidenza rumena del Consiglio dei ministri Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio sui limiti alle emissioni di Co2 dai camion - che emettono il 27% del Co2 prodotto da veicoli - con l’obiettivo di ridurle del 30% entro il 2030. Se correttamente implementato il pacchetto “aria pulita per l’Europa” potrà evitare – secondo le autorità Ue – 58mila decessi prematuri entro il 2030 e salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di ecosistemi pari a 123mila km².

L'agenzia europea Frontex fa il punto sui flussi migratori dall’Africa e dal Medio oriente con i dati del 2018. Si fanno più stretti i canali migratori dall’Africa interna e quindi i numeri sono in forte diminuzione rispetto agli anni scorsi: 150mila sbarchi in un anno, di cui 23mila in Italia e 57mila in Spagna. Numerosi anche gli arrivi in Grecia e non si arresta la "rotta balcanica". Il numero di partenze dal Marocco è aumentato di cinque volte e la maggior parte dei migranti che hanno utilizzato questa rotta proveniva da Paesi sub-sahariani, ma anche il numero di cittadini marocchini migranti è aumentato significativamente. C’è anche un dramma nel dramma: un profugo su cinque ha meno di 18 anni.

Marjory Van Den Broeke, dal 15 gennaio 2018 capo di uno specifico ufficio del Parlamento europeo, la “rebuttal unit”, chiamata a mettere in rilievo, contrastare e smentire le informazioni false, distorte o fuorvianti riguardanti l’Assemblea parlamentare. È un compito non semplice ma cruciale in vista delle elezioni del maggio prossimo, parte di una lotta contro la disinformazione che l’Ue ha avviato a vari livelli nel 2015 e che mira a garantire la libertà e la lealtà dei processi democratici, in primis le elezioni. È la sottile linea di confine tra la libertà di espressione, valore fondamentale nell’Ue, e la manipolazione dell’opinione pubblica attraverso parole scritte o twittate da chi vuole fare profitto o ingannare intenzionalmente

«Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini, giovani e anziani, perché votino e si impegnino durante il periodo pre-elettorale e alle elezioni europee». Il messaggio arriva dalla Comece, la Commissione degli episcopati della Comunità europea che a 100 giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo pubblica oggi una “dichiarazione” in vista delle elezioni europee. «Ricostruire comunità in Europa» è il titolo che i vescovi hanno voluto dare al loro messaggio che insiste sulla “responsabilità” dei cittadini dell’Ue nel decidere in questo passaggio di legislatura. Il loro voto, scrive la Comece, presieduta da mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo, «condizionerà decisioni politiche che avranno conseguenze tangibili sulla nostra vita quotidiana per i prossimi cinque anni». Le elezioni di maggio, scrivono i vescovi, «arrivano nel momento giusto per compiere scelte politiche che sostengano una rinnovata fratellanza tra le persone e rilancino il progetto europeo».

Approvata dal Parlamento europeo la legge che destina risorse comuni per rispondere più rapidamente ed efficacemente alle catastrofi grazie anche a nuovi mezzi “RescEU”: aerei antincendio, unità di pompaggio, ospedali da campo. Le capacità d’intervento nazionali non saranno sostituite ma rinforzate. La relatrice del progetto di legge, la deputata padovana Elisabetta Gardini, ha dichiarato: «Siamo riusciti a lavorare velocemente per essere pronti prima della prossima estate ed evitare un'altra Grecia 2018 e Portogallo 2017. Erano necessari mezzi e strumenti efficaci per salvare vite umane. I principi di solidarietà e di tutela della sicurezza dei nostri cittadini hanno guidato il lavoro verso il successo».