Una scuola, mille storie

1 km al giorno contro la sedentarietà a favore dio uno stile di vita attivo. E' il concorso rivolto alle scuole secondarie e promosso dal Programma Regionale Muoversi, afferente al servizio Episcreenpro, in collaborazione con la Direzione Prevenzione, sicurezza alimentare, veterinaria della Regione Veneto e l'Ufficio scolastico provinciale di Verona. I ragazzi svolgono poca attività sportiva e trascorrono troppo tempo davanti agli schermi di tv, computer, smartphone, consolle. Solo circa il 10% degli adolescenti raggiunga un livello di attività fisica sufficiente 7 giorni a settimana come raccomandato. Ma l'attività fisica si può fare anche durante un'ora di lezione.

«Stiamo iniziando a ragionare: per le superiori, c'è il rischio che aderiscano pochi studenti, ma anche solo per loro qualcosa andrà fatto. Impossibile però fare attività nella aule caldissime. E per la segreteria sarà un lavoro duro. C'è il rischio che qualche scuola non ce la faccia». Ecco le impressioni della dirigente del liceo scientifico Newton di Roma, al lavoro dopo aver letto la nota ministeriale.

«Il fascino per il sapere dipende dal come un docente entra in relazione con i propri allievi tanto da farlo diventare vero maestro… e questo può avvenire in aula, in un cortile ma anche attraverso uno schermo!». Così Virginia Kaladich, Presidente nazionale Fidae in una intervista al Sir nel giorno in cui la maggior parte degli studenti fanno ritorno sui banchi. Per la presidente della Fidae è una decisione giusta, ma restano i nodi irrisolti degli spazi limitati e dei trasporti.

«Per garantire la presenza al 100% dei ragazzi delle superiori dobbiamo modificare la normativa che disciplina la formazione delle classi ed agire perché a settembre ci siano tutti i docenti in cattedra», scrive in una nota la Cisl.

Due indagini sulla didattica a distanza realizzate dall'Università Lumsa in collaborazione con Docsity fra marzo 2020 e marzo 2021. I Prof sono stati giudicati severamente dagli studenti: non sono capaci di motivare e di tenere alta l’attenzione della classe, di valutare con obiettività e trasparenza, di creare momenti di riflessione sull’esperienza personale legata all’emergenza sanitaria

La scuola è sicura. Questo l'affermazione più volte espressa anche nei mesi scorsi dalla Fidae. Sono state messe in campo numerose norme di sicurezza, ma soprattutto i ragazzi rispettano queste norme perchè non vogliono perdere il valore della scuola in presenza. E a proposito della Dad «abbiamo bisogno di una didattica a distanza di qualità» e in questo uno strumento prezioso è la Prassi di Riferimento elaborata con Uni – Ente italiano di normazione.

Age: «bene la parziale riapertura delle scuole, ma per adolescenti e giovani bisogna fare di più. Pensare a ‘ristori educativi’, ad un’estate che riprenda ad offrire ai nostri figli le mille occasioni educative che nascono dal territorio, dal patto fra Stato, amministrazioni locali, privato sociale, associazionismo giovanile, cultura e sport, famiglie».

Il rapporto della rete Eurydice uscito il 24 marzo, Teachers in Europe: Careers, Development and Well-being ha come focus gli insegnanti della scuola secondaria inferiore. Le aree chiave dallo studio comprendono la crisi vocazionale e le politiche legate all’attrattività della professione, la formazione iniziale, lo sviluppo professionale continuo, le condizioni di servizio, le prospettive di carriera e il benessere degli insegnanti.

Presentato il progetto "La scuola nel piatto", una iniziativa per la prevenzione e la sana alimentazione promossa dalla Lilt con il patrocinio della Regione Veneto. Obiettivo del progetto, che coinvolge gli studenti degli istituti alberghieri, è promuovere la salute attraverso una sana alimentazione. Ingrediente principale delle ricette sarà l'olio d'oliva.

Dal 21 al 27 marzo si tiene la XVII Settimana di azione contro il razzismo e Focsiv avvia il progetto “A scuola per una società senza discriminazioni”. Il coinvolgimento delle scuole, luogo di formazione e di incontro per eccellenza, ha lo scopo di educare e responsabilizzare i cittadini di oggi e di domani al cambiamento, verso una società che riconosca e garantisca i diritti altrui e nella quale la diversità sia un valore aggiunto di crescita personale.

Presentata una ricerca di Parole O_Stili e Istituto Toniolo, condotta con il supporto tecnico di Ipsos, su oltre 3.500 studenti della scuola secondaria di secondo grado e su circa 2.000 insegnanti della scuola primaria e secondaria. Durante la didattica a distanza gli studenti hanno chattato, guardato i social e cucinato. "Il digitale non si improvvisa, richiede educazione e cultura”, dice Russo di Parole O_stili,  Rosina dell'Univ. Cattolica afferma che la dad è vissuta con difficoltà. Il 77% in ogni caso vuole tornare in presenza continuando a utilizzare gli strumenti digitali, ma in modo più efficace per l’apprendimento.