Una scuola, mille storie

Anche quest'anno ci sarà la Maratona di Lettura "Il Veneto legge". Venerdì 25 settembre l'evento clou, ma già in questi giorni scuole, biblioteche, gruppi di lettura, libreria si stanno "riscaldando" proponendo diversi appuntamenti. Una iniziativa per promuovere la lettura e i libri coinvolgendo le principali agenzie (scuole, biblioteche, librerie, case editrici, lettori professionisti) rivolgendosi a tutti i cittadini con l’obiettivo di contribuire a rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta. Il tema per questa edizione è il viaggio.

Da oggi attivo il numero solidale 45585, per raccogliere le risorse necessarie. La campagna durerà per due settimane, dal 21 settembre fino al 4 ottobre data in cui è prevista l'iniziativa Urban Nature che dal 2017 promuove un rinnovamento nel modo di pensare gli spazi urbani, dando più valore alla natura, e invita amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole ad azioni virtuose per proteggere e incrementare la biodiversità nei sistemi urbani. Quest'anno il Contest per le scuole riguarda la creazione di Aule Natura.

Tre parole chiave per questo nuovo anno: Sicurezza, Squadra, Soluzioni. Sono quelle proposte dalla Fidae. La scuola è pronta per ripartire, in sicurezza, e questo è il momento per dimostrare di essere una vera squadra, di fare rete, trovare soluzioni per non fermarsi. Accanto quindi allo slogan che ha accompagnato tutta l'estate, #vogliamofarescuola, ecco un altro spunto  per ripartire. La Fidae inoltre in questi giorni ha anche pubblicato le Linee guida per abitare la scuola da settembre 2020, un modello di riferimento importante rispetto al piano della didattica digitale richiesto dal MIUR nel Piano Scuola 2020/2021. Buone pratiche a cui tutte le scuole, dall’infanzia fino ai licei, potranno attingere per costruire la propria offerta formativa per l'anno scolastico appena iniziato.

Le scuole della Fism hanno riparte. Non tutte, perché per alcune i costi non erano sopportabili. Ora, dice la Fism, è necessario mettere in pratica di quel patto di corresponsabilità scuola-famiglia che garantisce buone prassi, meno difficoltà e ritardi, e che abbiamo invitato a sottoscrivere»; un’alleanza educativa che deve essere “motore per il domani”, concludono i responsabili Fism in attesa dell’appuntamento con Papa Francesco in ottobre sul Patto educativo globale.

Conto alla rovescia per l'apertura della scuola. Openpolis fa una sintesi di dati per raccontare questa riapertura. Si parte dal dato più banale, i 6 mesi di chiusura, che però ha pesato sui ragazzi e sulla loro condizione educativa. Poi c'è il metro di distanza. E infine due dati da non sottovalutare: il numero di edifici scolastici statali in Italia e la percentuale di edifici costruiti appositamente per usi scolastico. 

L'8 settembre è la Giornata internazionale dell'Alfabetizzazione. Tema di quest'anno è L’insegnamento e l’apprendimento nella crisi Covid-19 e oltre, con un focus speciale sugli educatori e sul cambiamento delle tecniche pedagogiche.  La crisi legata alla pandemia da Covid-19 ha messo ancora più in luce il problema della disuguaglianza educativa. Oltre un miliardo di studenti sono rimasti a casa, interrompendo la formazione del 62,3 per cento della popolazione giovanile mondiale. Di fronte all'emergenza la Comunità di Sant'Egidio si è mobilità nei 70 Paesi in cui è presente organizzando centri estivi e lezioni di recupero. La Scuola della Pace non ha chiuso e non si è interrotta. E anche in Italia sono stati organizzati centri educativi gratuiti per recuperare le materie trascurate. Anche a Padova si è svolta la Summer School.

«Serve investire in un nuovo patto educativo territoriale»: questo il monito di  Sos Villaggi dei Bambini. Bisogna investire sulle figure educative, mappare i luoghi del territorio, osare andare oltre le sentinelle o gli assistenti civici per controllare il rispetto del distanziamento fisico! Bisogna insomma investire nella scuola, ma non pensare alla scuola "di prima": l'esperienza del Covid deve far nascere nuove idee. E riguardo al divario educativo l'organizzazione aggiunge: «la pandemia ha aggravato le diseguaglianze con il digital divide che ha lasciato indietro milioni di studenti».

Il Veneto è pronto per la ripresa della scuola. Almeno questo è quanto afferma l'Assessore Regionale all'Istruzione .«Le Amministrazioni comunali in Veneto si sono attivate fin da subito, grazie anche al manuale operativo elaborato dall’Ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione della Regione», ha detto. Da risolvere ancora due questioni, non di poco valore: il nodo dei trasporti e la questione docenti.

La sfida dell’avvio del nuovo anno scolastico riguarda tutto il Paese, non solo gli studenti e le loro famiglie, non solo gli insegnanti. E interessa, oggi più che mai per il significato del momento, le alunne e gli alunni con disabilità. Per ripartire al meglio c’è bisogno di coesione, c’è necessità della collaborazione di tutti, di solidarietà e di lucidità. È in questa direzione va la lettera del Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap a tutte le famiglie e ai genitori.

Presa di posizione netta di Alberto Pellai, psicoterapeuta dell'età evolutiva: «Vogliamo essere mamme e papà di figli che hanno diritto alla scuola e allo studio. Per quanto difficile possa essere, a fianco della parola "prevenzione" c’è un’altra parola chiave che deve tornare nelle nostre vite e in quella dei nostri ragazzi: normalità». E si accende il dibattito. 

Il Consiglio Nazionale FIDAE si è riunito in presenza (e con alcuni membri a distanza) a Palermo (28-30 agosto 2020), città nella quale il carisma educativo di Sant’Ignazio di Loyola opera da 100 anni, nella quale è stato offerto il sacrificio della vita del Beato don Pino Puglisi per il bene dei piccoli e dei giovani. In questa occasione è stata presentata la seconda versione del Dossier sulla Didattica a distanza nelle scuole paritarie. 

Tutto pronto al Teresianum di Padova per riaprire la scuola in totale sicurezza a settembre. Ingressi e uscite differenziate, aule grandi e spaziose per mantenere le distanze, bagno per ogni classe, turni per la ricreazione e il pranzo e didattica in presenza garantita per tutti. Le novità sono state annunciate sulla pagina Facebook dell'Istituto che ha una scuola dell'infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado. 

Uno studio di Milano-Bicocca su7.000 genitori rivela cosa ne pensano mamme e papà sulla didattica a distanza. Da "Che ne pensi? La DAD dal punto di vista dei genitori", questo il titolo dell'indagine, emerge che il  65% delle mamme-lavoratrici non la ritiene conciliabile con il lavoro, il 30% lascerebbe il lavoro se continuasse anche a settembre. Interessanti sono poi le osservazioni che le madri del campione propongono sugli stati emotivi dei figli e sul loro comportamento osservabile nel corso dei mesi di lockdown sono prevalentemente negativi, segnalando l'aumento di scarsa concentrazione, di noia, di stati di frustrazione, di dipendenza e bisogno di aiuto, a cui si somma un aumento di sentimenti malinconici, di solitudine e di rabbia. Frustrazione, rabbia e solitudine sono invece le emozioni espresse dalle madri.

Il 27 e 28 agosto il convegno online organizzato dal Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti. “Basta parlare di come debbano essere i banchi: pensiamo a come debbano essere gli insegnanti”. Lorenzoni: “Lo spazio è il terzo educatore. E i banchi possono fare l'inclusione”. La parola chiave non deve essere sicurezza, che è una condizione, ma accoglienza.