Una scuola, mille storie

Primo posto nella categoria Video - senior per il liceo scientifico Romano Bruni di Ponte di Brenta alle Romanae Disputationes, il concorso che intende risvegliare l’interesse alla filosofia e sviluppare le capacità critiche e dialettiche degli studenti della scuola secondaria superiore attraverso un percorso di studio e di confronto, aperto a tutti gli orientamenti culturali, da realizzare in collaborazione con il mondo universitario, ponendo a tema le grandi domande che la filosofia offre all’uomo contemporaneo. Il video vincitore si intitola Mute.

Cos'è individualità e cos'è alterità, quali sono gli atteggiamenti inclusivi, come parlare di rispetto e valorizzazione delle differenze, di fragilità. Sono alcuni dei temi che il World Social Agenda di Fondazione Fontana insieme ad Amici dei Popoli propone, sottoforma di laboratorio, ai bambini delle scuole primarie, inarticolate alle classi seconde. Si chiama “People- inclusione e società” e prende spunto dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’Onu nel 2015, in particolare quelli riguardanti la società e l’inclusione contenuti proprio nella parola People. Lettura di storie e racconti, laboratori creativi, disegni, giochi cooperativi e di ruolo, condivisione verbale: sono alcune delle attività che vengono proposte ai bambini. Ma il lavoro non finisce a scuola e non si esaurisce nel tempo del laboratorio in senso stretto. I bambini lavorano anche a casa con i genitori e poi, come classe, un impegno: preparare una lista con un massimo di cinque brevi proposte concrete per rendere una città più inclusiva. 

Scuola, firmato il decreto per le specializzazioni sul sostegno. Il Ministro dell'Istruzione  Azzolina: «Quasi 20mila posti disponibili, sostegno importante risorsa». Il Ministro dell'Università e della Ricerca Manfredi: «Impegno straordinario delle nostre università». Le prove saranno il 2 e 3 di aprile. 

630 studenti degli istituti veneti in partenza per l'estero grazie al programma "Move in alternanza " finanziato dalla Regione Veneto. I ragazzi vivranno tre settimane di soggiorno e tirocinio all’estero, con attività di alternanza tra scuola e lavoro in azienda. Una valida esperienza che ha poi un risvolto molto positivo in termini di orientamento, successo scolastico e interessi da parte delle aziende.

Attenzione allo sport e anche a progetti educativi contro la violenza sulle donne. Tre bandi per 650mila euro a sostegno dello sport veneto sono infatti stati approvati dalla Giunta Regionale del Veneto con l'obiettivo di incentivare l'attività motoria dai 6 ai 18 anni, coinvolgere e valorizzare atleti con disabilità, sostenere la realizzazione di eventi sportivi. L'Assessore all'Istruzione invece ha incontrato a Vicenza il presidente regionale AICS del Veneto Mario Pongan ed una delegazione dell’associazione per approfondire il tema delle Giornate dello Sport. al centro del confronto anche il problema della violenza contro le donne.

Mancano gli insegnanti specializzati e il 36% dei docenti per il sostegno viene selezionato dalle liste curriculari, cioè sono insegnanti che non hanno una formazione specifica per supportare al meglio l’alunno con disabilità. Poco diffusa anche la formazione in tecnologie educative, fondamentale per l’utilizzo corretto della strumentazione a supporto della didattica. Per le ore di sostegno quasi il 6% delle famiglie ha presentato ricorso al Tar, ritenendo l’assegnazione delle ore non idonea. Ancora troppe barriere fisiche nelle scuole e una scuola su quattro risulta priva di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con disabilità. Abbastanza buona invece la partecipazione alle uscite didattiche brevi (senza pernottamento), ma se la gita prevede il pernottamento, la partecipazione si abbassa notevolmente. E' questo il quadro presentato dall'Istat nel report “L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità” per l’anno scolastico 2018-2019.

Le ragazze hanno maggiori probabilità di essere vittime di cyberbullismo, gli studenti più grandi potrebbero essere maggiormente esposti al cyberbullismo rispetto a quelli più piccoli, in 7 Paesi europei, la percentuale di bambini e adolescenti fra gli 11 e i 16 anni esposti a cyberbullismo è aumentata dal 7 al 12% tra il 2010 e il 2014. Sono alcuni dati presentati da Unicef Italia in occasione del Safer Internet Day che si celebra oggi, 11 febbraio. Le vittime di cyberbullismo sono maggiormente soggette all’uso di alcol e droghe e a saltare la scuola rispetto agli altri studenti. Inoltre, hanno maggiori probabilità di ricevere voti mediocri e di avere problemi di autostima e di salute. I ragazzi stessi hanno dato vita al Manifesto, #Endviolence, in cui si sono impegnati a essere rispettosi e attenti a come trattano la comunità e a intervenire parlandone quando è sicuro farlo. Quest’anno, hanno mantenuto questo impegno rispondendo alla chiamata di gentilezza dell’Unicef e inviandosi centinaia di migliaia di messaggi positivi l’un l’altro on line.

Oggi, 11 febbraio si celebra il Safer internet day, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea per un uso consapevole della rete, un ruolo attivo e responsabile di ciascuno per rendere internet un luogo positivo e sicuro. Qualche settimana fa Luigi Ballerini, medico e psicoanalista di Milano, dove vive con la moglie e quattro figli, giornalista pubblicista, scrive di scuola, educazione e giovani su quotidiani e periodici e pubblica romanzi per bambini e ragazzi, in un incontro prima con i genitori, poi con gli studenti del Polo Educativo Romano Bruni di Ponte di Brenta, ha posto l’accento sull’educare i figli nell’era digitale: cosa c’è in gioco? «La sfida del virtuale si vince col reale – ha affermato lo scrittore – Fin tanto che c’è un reale che coinvolge, appassiona, che è ricco e arricchente, non ci sono problemi. Ma non appena il reale si impoverisce, il virtuale batte il reale e qui sorgono i problemi. Se il reale è interessante, il virtuale si mette al servizio del reale. Il nostro lavoro è ampliare l’orizzonte, aiutarli a scegliere, dargli una visione dell’uomo, un’educazione a 360 gradi per avere poi soggetti che diventino degli “io” un po’ più solidi, che sappiano come scegliere, che se sbagliano sappiano correggersi, che se cadono chiedano aiuto».

L'11 febbraio la Polizia di Stato e il Ministero dell’Istruzione entrano nella scuole con "Una vita da social" per incontrare 60mila studenti sul tema del cyberbullismo. L'evento è organizzato in occasione della celebrazione della giornata mondiale della sicurezza informatica lo slogan della campagna è “insieme per un internet migliore". A Padova l'incontro si svolgerà all'Istituto Gramsci Einaudi

Subito anche la procedura straordinaria per la abilitazione dei precari delle scuole paritarie: questo chiedono Giancarlo Frare, Presidente AGeSC, Marco Masi, Presidente CdO Opere Educative, Pietro Mellano, Presidente CNOS Scuola, Marilisa Miotti, Presidente CIOFS scuola, Giovanni Sanfilippo, Delegato per le Relazioni Istituzionali FAES, Virginia Kaladich, Presidente FIDAE E Luigi Morgano, Segretario Nazionale FISM in un comunicato congiunto. 

Bullismo: Federico Tonioni, responsabile dell’Area delle dipendenze del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e docente di psichiatria all’Università Cattolica: «non è una malattia da curare a scuola ma un dolore da prevenire in famiglia». «I bambini sani studiano senza fare troppa fatica e smettono di fare uno sport se non si divertono più. Sono bambini che non si sentono in colpa quando non sono come dovrebbero essere, che riescono a dire una bugia e che ogni tanto – conclude Tonioni – non dicono grazie».

“Best Choice”: 10mila studenti si fanno portavoce del messaggio di Avis. 12 Regioni e 70 istituti superiori coinvolti da febbraio in un’iniziativa di Avis finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Volontari ed esperti della salute entreranno in 70 istituti superiori (10 dei quali in Veneto) per parlare di tutela del benessere e della salute, di volontariato e altruismo.Una particolarità del progetto: i temi degli incontri sono stati suggeriti dagli stessi ragazzi coinvolti nei mesi scorsi in una indagine su corretti stili di vita, comportamenti sessuali a rischio, fenomeni di bullismo e cyberbullismo, rapporto con il cibo e con il proprio corpo, abuso di alcool, fumo e droghe. A questa prima fase di incontri seguirà poi un contest per ideare una vera campagna di sensibilizzazione.

“Media Education: più consapevolezza, più opportunità, più futuro! A Roma il convegno presieduto dalla Ministra Lucia Azzolina. Un’attenzione particolare è stata dedicata al linguaggio dell’odio, contro il quale è sempre più necessario battersi per favorire la diffusione della cultura del rispetto, a partire dai più giovani. In lavorazione poi le Linee guida per l’Educazione civica con un chiaro riferimento alla Media Education.

La Ministra Azzolina annuncia le materie della seconda prova. Dal 30 gennaio sul sito del Ministero dell’Istruzione c'è l’elenco completo. La maturità sarà anche social: l'hashtag #MaturitàVentiVenti, infatti, accompagnarà infatti dal 30 gennaio fino alla fine degli Esami, le comunicazioni rivolte agli studenti che avranno l’obiettivo di chiarire ogni aspetto dell’Esame, ma anche di fornire suggerimenti utili per lo studio. Novità per l'orale: non più il sorteggio delle buste, ma la commissione   predisporrà il materiale da cui far partire l'orale che valorizzerà al massimo il percorso di studi. Il colloquio sarà pluridisciplinare

Seconda edizione del concorso nazionale Web reporter per Medici Senza Frontiere, rivolto a tutte le scuole secondarie di I e II grado. Un progetto pensato per far conoscere alle nuove generazioni l’azione medico-umanitaria in paesi colpiti da conflitti, epidemie, disastri naturali o migrazioni forzate. Iscrizioni fino al 31 marzo