Diocesi

Rossano Veneto. Al via una stagione di restauri conservativi agli esterni e agli interni alla ex canonica e alla settecentesca chiesa parrocchiale. I lavori partono con il restauro conservativo del tetto e degli esterni della ex canonica, che ora ospita associazioni e che tornerà all’antica funzione di abitazione del parroco

Un fulmine a ciel sereno, appreso leggendo le poche righe direttamente dal sito della struttura: "A quanti, a qualunque titolo, sono entrati in contatto con Casa Santa Chiara, comunichiamo che dal 1° ottobre 2022 la struttura sarà chiusa. Ragioni di causa maggiore hanno portato a questa sofferta e dolorosa decisione". L’hospice, accolto nella casa gestita dalle suore elisabettine in via San Giovanni di Verdara, era nato nel 1994 per accogliere i malati di Aids, mentre dal 2006 una parte della struttura è stata dedicata all’hospice. Da marzo 2021 Casa Santa Chiara aveva scelto di essere esclusivamente residenza per malati terminali con dieci posti letto, punto di riferimento per la città di Padova.

Di seguito riportiamo la lettera di suor Claudia Berton, suora terziaria francescana elisabettina 

Centrale. Torna al suo posto nella cappella delle Reliquie il Crocifisso della parrocchiale vicentina, scultura attribuita ad Antonino da Venezia. L’intervento è stata una semplice manutenzione ma è stato occasione per dare nuovo risalto a un’opera preziosa per la fattura e per essersi conservata ancora con il suo supporto originale

Siamo agli inizi di un nuovo anno scolastico e tutti speriamo che la ripresa delle attività senza i più gravosi vincoli conosciuti nel periodo della pandemia possa restituire alle scuole la necessaria serenità per ripartire da ciò che conta.

Arzercavalli. Sono in fase di avvio i lavori per il restauro conservativo degli esterni, che beneficiano del “bonus facciate” governativo, particolarmente urgenti dopo il distacco di calcinacci in inverno

Riapre l’Ambulatorio Caritas di via Duprè 26 a Padova, dopo la chiusura nel tempo della pandemia, per offrire in particolare cure odontoiatriche e oculistiche alle persone che vivono in condizione di povertà socioeconomica e marginalità. L’ambulatorio è gestito dall’associazione Adam onlus e Caritas diocesana, che si occupano dell’organizzazione e coordinamento del servizio, in collaborazione con il Comune di Padova (che mette a disposizione spazi e utenze), e con l’associazione Mimosa e la cooperativa Equality. L’ambulatorio Caritas collabora inoltre con CBM Italia onlus, con il Consorzio Optopiù, con il laboratorio Mavidental e con il laboratorio Rizzo.