Idee

Da quando l’Italia si è confermata tra i paesi al mondo più colpiti dal Covid-19, sono molti gli stati che hanno chiuso le frontiere ai nostri connazionali, mentre altri hanno imposto la quarantena a chi torna dal nord Italia: un piccolo viaggio per chiedere agli italiani residenti all’estero come i comportamenti nei loro confronti sono cambiati

Siamo ancora nella fase di gestione di un fenomeno che ha preso avvio solo pochi giorni fa, in questo momento, come Istituzioni, è assolutamente corretto lavorare in maniera coesa, attiva e possibilmente senza che si producano, ad ogni livello, futili polemiche con giochi al rialzo che rischiano di produrre allarmismo con conseguenti evitabili danni. 

La diffusione di Covid-19 nel Nord si deve ai numerosi scambi con la Cina. I controlli avrebbero dovuto essere più stringenti nel mese di gennaio. Il virus potrebbe estinguersi, diventare endogeno a bassa virulenza come la normale influenza, oppure potrebbe trasformarsi in pandemia, ipotesi che va combattuta con tutti i mezzi. I portatori sani ci dicono che la mortalità del contagio potrebbe anche essere molto più bassa del 2 per cento calcolato fin'ora

Mettere in quarantena gli arrivati dalla Cina e controllare quelli che sono rientrati negli ultimi 14 giorni dai paesi asiatici interessati ,senza trascurare il contagio asintomatico". Cosi' in una nota l'Associazione medici di origine straniera...

Tutti siamo impegnati a vivere relazioni evangeliche con ogni persona, al di là del credo e della provenienza, partendo dal riconoscimento e della custodia dell’esistenza delle donne e degli uomini, creati ad immagine e somiglianza di Dio, ubicati in ogni parte del mondo. Solo con questa consapevolezza ognuno può sperimentare il senso di appartenenza universale benedetta dallo Spirito con atteggiamento di meraviglia e di sorpresa, di ascolto e di accoglienza dell’altro, e scoprire di avere, al di là del mare, fratelli e sorelle in Cristo

Dolore fisico, paura, senso di abbandono, ma anche timore di non valere più nulla. E’ un’impresa enorme quella di chi, dopo avere combattuto contro una malattia inguaribile, sta percorrendo l’ultimo tratto della sua esistenza, consapevole di avvicinarsi sempre più al mistero, all’essenza di tutto quello che è stato. Un groviglio di emozioni confuse e contradittorie che devono essere accompagnate con sensibilità e competenza. Ed ecco la nuova frontiera della terapia della dignità, per dire alla persona in fin di vita: tu vali sempre. Se ne parla oggi a Roma