Idee

Sul rispetto delle parole d'ordine elettorali Carige è diventato un caso politico. Ora bisogna salvare la banca perché non si può fare diversamente, occorre dare garanzie di Stato alle obbligazioni (altrimenti non le comprerebbe nessuno), sperare in acquirente privato che compri ma vorrà sborsare zero perché dovrà accollarsi i costi di una banca in affanno da anni. C'è l'ipotesi di una nazionalizzazione, magari temporanea, ma anche quella si presterebbe a una lettura di "regalo alle amiche banche". O comunque l'impegno infruttuoso di denaro che è già poco per altre iniziative. È la strada obbligata percorsa da altri governi nei casi precedenti. Carige, come la Tav e le trivellazioni nello Jonio, come l'Ilva o Alitalia, è un banco di prova di realismo per chi ora è chiamato a governare

«La costruzione di indicatori validi ed efficaci a rappresentare i molteplici aspetti relativi al fenomeno “corruzione” integra il primo ed essenziale passo verso il controllo, la prevenzione e il contrasto. Senza misure accurate e affidabili non solo diventa difficile cogliere l’estensione e l’ordine di grandezza del fenomeno, ma anche indirizzare strategie di intervento istituzionale e politico di contrasto e repressione».

Presentate le iniziative per il Giorno della memoria patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. “Ci preoccupa un aumento di fenomeni di antisemitismo o di razzismo in Italia e in Europa”, ha detto la presidente dell'Ucei Noemi Di Segni: “Credo che sia responsabilità delle istituzioni comprendere i motivi e non sottovalutare i segnali. Ma credo che sia anche compito di ciascuno di noi tutti i giorni nel nostro piccolo non restare indifferenti”

Le disposizioni contenute nella legge di bilancio sono solo dei "contentini", ma non risolvono il problema che grava su persone, famiglie, aziende, denuncia il presidente della Consulta nazionale antiusura. Secondo D'Urso, "c'è un'ambiguità di fondo": "Che differenza c’è tra le agenzie di scommesse che incassano e lo Stato che incassa grazie a persone disperate, alcune; malate, altre; inesperte, altre ancora come i bambini; o emarginate, come gli anziani?". Il fenomeno colpisce i più deboli, ricorda ancora il sacerdote, ed è, ormai, diffuso anche tra i migranti

Non perché è ideologico, come molti si ostinano a ripetere, con l’obiettivo di creare conflitti intra-ecclesiali e nell’opinione pubblica, ma perché mette ciascuno e dunque anche i decisori e i responsabili politici di fronte alle proprie responsabilità. Assicurando nel frattempo comunque la sollecitudine pastorale e caritativa alle persone concrete. Ma nella chiara distinzione dei piani e dunque delle responsabilità

Il vero nodo è che si andrà a fare più deficit non per aumentare gli investimenti e rilanciare l'economia e l'occupazione (com'era nei ragionamenti iniziali del ministro Tria che pensava a una manovra veramente espansiva), ma per finanziare misure che diventeranno spesa corrente e crescente del tempo. Gli investimenti, addirittura, diminuiscono e insieme all'aumento della tassazione concorrono a delineare una prospettiva inquietante in una fase in cui la congiuntura internazionale rallenta e il nostro Paese rischia di ritrovarsi in una nuova recessione senza ancora essere uscito da quella precedente

Bonus, agevolazioni e incentivi a sostegno della maternità e della famiglia. Li prevede la manovra finanziaria 2019 ma per Gigi de Palo, presidente Forum associazioni familiari, sono insufficienti per invertire l’inverno demografico che colpisce il nostro Paese. Mentre continua il dialogo con le istituzioni, De Palo avverte: "Le risposte strutturali possono essere solo due: o un fisco che tenga conto dei carichi familiari o un assegno mensile per ogni figlio da 0 a 26 anni"

Queste figure orientali non sono mitiche o favolistiche, vogliono indicarci una realtà che si apre al mondo intero e l’accoglie perché la salvezza, anche nel suo primo comparire in un piccolo bambino, è pur sempre salvezza non solo totale e radicale ma salvezza universale. Solo tre aprono la via a tutti ed allora può avvenire il miracolo dell’attrazione delle genti, il richiamo. Un grande monito per noi, oggi nel nostro contesto occidentale, ad un’apertura che sia accoglienza, che si sappia salvata e che voglia donare e compartecipare la salvezza a tutti

Benvenuti, artigiani della pace! Davvero belli sono i vostri piedi che annunciano e costruiscono la pace nel quotidiano. La guerra si alimenta di odio e di paure. La pace è in mani sicure se la buona politica è affidata agli esperti in umanità. Quelli che disarmano la lingua e le mani prima di potersi fregiare di qualche titolo. Compreso quello di benefattori della sicurezza

Guardando ai risvolti più politici, in fin dei conti quello di Matterella ci sembra sempre più proprio l’atteggiamento del maestro di una volta: sapeva in anticipio dove pensano di andare a parare i ragazzi più riottosi e sapeva come agire. Lo si è visto nelle parole più attese, quelle sul guazzabuglio picaresco che ha caratterizzato il mondo politico in questi mesi, prima con l’inusitata “trattativa” con Bruxelles e poi con lo sprint parlamentare, a velocità e con procedure mai viste, “tassa sulla bontà” compresa

Politica, economia, società. Le domande fondamentali e le risposte degli esperti per capire dove stiamo andando e cosa dobbiamo aspettarci. Un dossier dell'Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi) immagina il “Mondo che verrà” attraverso analisi e previsioni di voci autorevoli dall’Italia e dall’estero. L'Europa? Brexit, le elezioni italiane, i gilet gialli francesi testimoniano che un problema esiste e attende concrete risposte.

La manovra economica, invece di promuovere la crescita, taglia gli investimenti, penalizza l'innovazione e si gioca in spesa corrente l'aumento del deficit. Il voto sulla legge di bilancio è stato uno spettacolo mortificante per le istituzioni democratiche, a cominciare dal Parlamento. L'unico obiettivo perseguito è stato quello dei rispettivi provvedimenti-bandiera, quota 100 per la Lega e reddito di cittadinanza per il M5S.

I numeri sono solo in apparenza gelidi. Dietro ci sono le attese delle imprese, dei lavoratori, dei disoccupati, delle amministrazioni pubbliche centrali e locali e i cittadini-risparmiatori. Economie e mercati finanziari possono avere nel breve anche divergenze (rallenta l'economia e le Borse tengono o crescono). In un tragitto più lungo, un'economia debole affonda i mercati finanziari. Un cattivo momento mette in difficoltà le imprese che potrebbero non riuscire a restituire i prestiti alle banche. Gli istituti, deboli in Borsa, devono contabilizzare il vero valore di quei prestiti, cercare di recuperarli o espellerli dal bilancio vendendoli sottoprezzo a operatori specializzati nel recupero. È quanto è accaduto in questi anni. Proseguirà nel 2019