Idee

Il tema del Messaggio della Cei per la Giornata per la vita di quest'anno è “Libertà e Vita”: nessuno dei due beni può essere violato senza che l’altro ne risenta. Un messaggio coraggioso e necessario, considerando il contesto culturale per il quale la libertà è autodeterminazione assoluta e arrogante. Il tema della vita nascente è quello che consente di osservare fino a che punto arriva la corruzione della libertà invocata per impedire, con la forza della legge, la nascita di bambini “fuori programma”, oppure per volerli a tutti i costi alimentando lo “scarto globale” di esseri umani. Complice di una simile interpretazione corrotta di libertà è la menzogna che, con un linguaggio edulcorato o con la censura, nasconde la verità dell’altro diminuendone o azzerandone la dignità umana

Da medico abortista a difensore della vita nascente. In occasione della 43ª Giornata nazionale per la vita che ricorre il prossimo 7 febbraio sul tema “Libertà e vita”, Antonio Oriente racconta al Sir la grande svolta della sua esistenza: "Per troppi anni ho praticato aborti; poi il Signore mi ha aperto gli occhi e ora mi batto per difendere la vita nascente. Ad oggi posso dire che sono più numerosi i bambini che ho salvato di quelli che ho ucciso”. La vita "nel buio", la conversione, la consegna dei "ferri di morte" a Papa Francesco, il mandato di "evangelizzatore  pro-vita"

In questa vicenda di grande impatto sulla felicità umana e su tutto il vissuto individuale e psicosociale che è stata ed è la pandemia da Covid, il messaggio della Cei per la Giornata per la Vita, ci aiuta a riflettere sulle grandi similitudini tra la “lezione storica” del Covid e la relazione madre-bambino sin dai primi istanti del suo concepimento. Nel momento in cui ci troviamo dinanzi alla sofferenza di perdita di relazioni e si sta riscoprendo la “grandezza” di tutto ciò che si considerava scontato, il proporre la relazione per eccellenza tra la madre e il figlio non ancora nato ha la finalità di mostrare la più grande realtà pedagogica sulle relazionalità umane

È partita dal 1° febbraio, dopo un rinvio, la lotteria degli scontrini. Per il coordinatore del cartello "Insieme contro l'azzardo", "il pericolo non risiede certo nell’iniziativa in sé, ma nell’idea che comprensibilmente può svilupparsi nella società secondo la quale basta scommettere per risolvere i problemi economici generati dalla pandemia da Covid-19"

Al di là di un caso che si esaurirà in pochi giorni, resta una visione della Borsa che non seleziona il meglio, non guarda ai valori economici fondamentali di una società, non aiuta a far crescere l'occupazione, illude decine di migliaia di ragazzi che è possibile diventare milionari senza fatica, spesso senza conoscenza dei meccanismi dell'economia,  dove i primi che arrivano fregano quelli che arriveranno dopo anche se amici sui social. È accaduto negli Stati Uniti dove milioni di americani si dilettano a giocare con il fai-da-te in Borsa. L'Europa non è al riparo. È il lato peggiore della finanza e una Borsa così, senza regole, non serve all'economia

Già: ma come spenderemo i 200 e passa miliardi di euro che arriveranno grazie al Recovery fund o meglio Next generation Eu? È la domanda delle domande. Perché i soldi arriveranno sì, ma a determinate e stringenti condizioni.

La vicepresidente  Ciccarelli sintetizza le priorità indicate in audizione: assegno unico e universale di almeno 200 euro per figlio fino a 21 anni, riforma dell’Irpef che tenga conto del numero di familiari e politiche abitative che agevolino l’accesso agli under35 anni. Ciccarelli: "A rischio l’economia italiana e la tenuta della coesione sociale”