Idee

Il giornalista ricorda quando si sono conosciuti, da ragazzi e l'amicizia che è proseguita nel tempo. Del giurista, ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980, all'Università la Sapienza, ricorda "la dirittura, il tratto fermo e gentile, la sua visione salda e tranquilla delle cose". "Per me - ci dice - è un dono già grande quello che egli è stato in vita, per la sua famiglia, per gli amici, per la Chiesa, per lo Stato. Se non ci fosse stato questo dono, a motivo dell’amore, non l’avrebbero ucciso"

"Un papà paziente e capace di ascoltare, ma anche di dare un’impronta, di guidare, non tanto con le prediche, quanto con l’esempio, con i fatti più che con le parole, mostrandomi, concretamente, che diamo la migliore testimonianza cristiana o democratica o sociale quando siamo credibili come persone, come lavoratori, come professionisti". Così Giovanni Bachelet ricorda al Sir il padre Vittorio, in occasione dei 40 anni della sua uccisione per mano delle Brigate Rosse, alla Università La Sapienza di Roma

La Fondazione Zancan si fa promotrice dell'elaborazione di una nuova Carta dei valori del volontariato attraverso un percorso partecipato e condiviso con la società civile che promuova la solidarietà come azione di dono, fraternità e bellezza. L'intervento di Tiziano Vecchiato, direttore della Zancan.

Aprire a nuovi modelli inclusivi e partecipativi per sensibilizzare il territorio e i suoi cittadini a diventare soggetti attivi in nuove realtà di generatività sociale: è questa la sfida su cui si confronta quotidianamente la nostra Fondazione, il cui obiettivo principale è promuovere e sostenere la cura della persona con disabilità nella sua dimensione individuale e relazionale, negli ambiti dell’autonomia, della socializzazione e del benessere.

Si è conclusa nella notte tra sabato 8 e domenica 9 febbraio la 70ª edizione della kermesse canora, che ha raggiunto ottimi risultati in termini di share. La manifestazione è stata presentata come il Festival delle donne, ma è stato così? E la musica che ruolo ha avuto? Ne parliamo con  Massimo Bernardini,  giornalista e conduttore di "Tv Talk" su Rai 3

Non si tratta del canto del libero amore, di un amore che si sottrae ad ogni regola o di amori estranei all’orizzonte biblico, ma dell’amore tra l’uomo e la donna. Questo, infatti, torna a palpitare in tutto il suo splendore nel Cantico dove la frattura inflitta alla relazione uomo-donna in Genesi 3 con il peccato (che vede il predominio dell’uomo sulla donna) viene superata attraverso una relazione riconciliata, un eros redento, dove al dominio si sostituisce la reciprocità della comunione, all’accusa il linguaggio della lode, al conflitto l’amore

Qualcuno, nel nome dell’ideologia, ha cercato di trovare una motivazione per quello che avvenne ricordando quello che c’era stato prima. Ma niente e nessuno potrà mai giustificare colui che pur si ritiene vittima nel momento in cui si fa carnefice dei propri simili. Nell’Europa dei nuovi muri dove ritornano a galla razzismi che speravamo sepolti per sempre, il Giorno del ricordo assume un duplice, fondamentale significato

“Dobbiamo iniziare dalle parrocchie e non nascondere tutto il sotto tappeto. Invece facciamo finta di non vedere cosa avviene sulle nostre strade: stiamo distruggendo generazioni di donne, sempre più giovani. Troviamo ragazzine addormentate in terra come stracci, è una vergogna”. Questo l'appello di suor Eugenia Bonetti, la veterana delle suore anti-tratta, missionaria della Consolata, nella VI Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta degli esseri umani che si celebra l'8 febbraio