Diocesi

Religiose, religiosi, membri degli istituti secolari, eremiti, eremite, sorelle dell’ordo virginum… i consacrati della Chiesa di Padova si sono ritrovati sabato 1 febbraio (anticipando la festa della Presentazione al tempio di Gesù, 2 febbraio) nella chiesa dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio a Sarmeola di Rubano, insieme al vescovo Claudio, che ha presieduto l’Eucaristia, per rinnovare l’impegno della loro consacrazione nelle varie forme di vita consacrata, ringraziare il Signore, in modo particolare per i giubilei di professione raggiunti (in particolare i 25mi e 50mi di professione religiosa), e pregare per il dono di nuove vocazioni.

Il vicariato di Valstagna-Fonzaso propone un interessante percorso per operatori pastorali sul tema del battesimo. Gli incontri sono tre: una lettura sociologica della fede nel nostro territorio, una lectio divina su una lettera ai Romani e la testimonianza di alcuni laici sulla pastorale battesimale e sul ministero della consolazione. Il ciclo si completa con un pellegrinaggio in centro a Padova, alle sorgenti della fede: nel Battistero della Cattedrale e al Sacello di S. Prosdocimo presso la basilica di Santa Giustina.

L‘immagine, pensando alla vita consacrata nella Diocesi di Padova, è quella di un giardino «bello da vedere, per la sua varietà e ricchezza, e di cui gustare il profumo – sottolinea don Alberto Albertin – Profumo che ciascun fiore emana, anche se non ce le accorgiamo. La vita consacrata è così».

I doposcuola in parrocchia sono davvero uno strumento fondamentale per combattere la povertà educativa? Ne sono convinti Caritas, l’Ufficio diocesano dell’educazione e della scuola e l’associazione Noi Padova che, partendo dal report 2017 pubblicato da Caritas, hanno riassunto in un vademecum delle coordinate operative per muoversi nell’organizzazione di tale servizio.