Fatti

La Commissione europea, su quasi 400 candidature, ha selezionato cento città tra i 27 Stati membri per guidare le altre verso la decarbonizzazione e la neutralità climatica. Le azioni si focalizzeranno su mobilità sostenibile e innovazione. Traguardo “vicino”: 2030

Sergio Giordani tenta il bis a Palazzo Moroni. Dopo un anno non ne poteva più, ma poi «mi sono innamorato di questo mestiere bellissimo e complicato». Padova, il sindaco in cerca della riconferma fa il punto sul suo mandato e traccia la rotta per i prossimi cinque anni qualora ricevesse dai cittadini («i miei testimonial») il via libera per il secondo mandato

La Carta di Padova è stata presentata nella rivista internazionale Frontiers in pediatrics dal gruppo di lavoro del Dipartimento della Salute della donna e del bambino dell’Università di Padova per stimolare tutti i soggetti coinvolti. Gli stili di vita dei giovani vanno curati e protetti dalle istituzioni, la famiglia, la sanità, la scuola affinché si possano ridurre in età adulta le malattie evitabili che oltretutto erodono in maniera considerevole la spesa sanitaria dei Paesi

Il presidente del Consiglio ha tenuto un lungo discorso nell’emiciclo di Strasburgo, toccando tutti i temi dell’attualità politica: guerra, pandemia, crisi economica, energia, sicurezza e difesa. Le istituzioni europee hanno bisogno di riforme: in questo senso il premier si è dichiarato a favore della riforma dei Trattati Ue e dell'abolizione del voto all’unanimità. Sulle migrazioni “occorre superare Dublino”. Balcani e Kiev nell’Unione

I dati di Openpolis.Nel nostro Paese in presenza di un figlio lavora l’83,5% dei maschi e solo il 55,2% delle donne. Un divario superiore ai 28 punti percentuali (28,3%), più ampio non solo della media Ue (17,9 punti) ma anche rispetto a quello di tutti gli altri paesi europei. Paradossalmente, nella maggior parte dei Paesi Ue le donne con 3 figli hanno accesso al mercato del lavoro molto più spesso delle donne italiane con un solo figlio o senza figli

A tre anni di distanza, si torna a parlare degli attentati del 21 aprile 2019 in Sri Lanka, quando il giorno di Pasqua 6 attentatori si fecero esplodere con 6 bombe in 2 chiese cattoliche, una chiesa evangelica e 3 alberghi, causando la morte di 269 persone, di cui 82 bambini e 47 turisti stranieri provenienti da 14 paesi diversi. 

Il nuovo pacchetto di aiuti per fronteggiare la crisi causata dalla guerra in Ucraina ammonta a 14 miliardi, più del doppio di quel che era stato preventivato nei giorni scorsi e veniva ritenuto insufficiente da partiti e sindacati. Il Consiglio dei ministri ha articolato l'operazione in due decreti-legge: uno per la proroga all'8 luglio del taglio delle accise, esteso anche al metano, l'altro per una serie di misure che si estendono a molte aree, come ha spiegato in conferenza stampa Mario Draghi

Erano le 8,45 del 21 aprile 2019, quando improvvisamente un’esplosione interruppe i festeggiamenti per la Pasqua nel santuario di Sant’Antonio a Colombo in Sri Lanka, seguita poi in successione da altre 5 bombe che, prima delle 8,57, colpirono la chiesa di San Sebastiano di Negombo, la chiesa evangelica di Sion a Batticaloa e tre alberghi di lusso di Colombo. 269 i morti, 82 bambini, e quasi doppio il numero dei feriti. Le testimonianze di chi ha vissuto quei momenti e chiede giustizia e verità

L'attacco missilistico russo compiuto nel pomeriggio su Odessa ha colpito una chiesa ortodossa. Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso e un'altra ragazza adolescente è stata ferita gravemente. Come era successo per gli attacchi precedenti, anche questa volta pare che l’edificio religioso fosse  situato vicino a una struttura militare. “Ma i missili russi non sono così precisi”, osserva da Odessa don Roman Krat. La città si trova in una posizione strategica nell’Ucraina meridionale. E la popolazione locale sta cominciando a guardare con preoccupazione la data del 9 maggio, Giornata della Vittoria

Nelia Covali, rifugiata ucraina a Chisinau vive nell’attesa che il conflitto finisca. Per molti scappare dalla guerra non significa cominciare una nuova vita, ma aspettare in un limbo di tornare prima possibile a quel che resta della propria.

Proseguono senza sosta gli aiuti dell’Unicef in Ucraina: al 26 aprile, aveva inviato 206 camion con aiuti di emergenza per un valore di 18 milioni di dollari per sostenere i bambini e le famiglie in Ucraina e nei paesi confinanti. Le forniture includono medicine e attrezzature mediche, vestiti invernali per i bambini, e kit igienici, scolastici, per lo sviluppo della prima infanzia e per il tempo libero.

“Siamo sull’orlo di un altro vero e proprio genocidio, in contemporanea con quella che può essere considerata la seconda grande ‘corsa all’oro’. Qui in Brasile le strade per evitare tutto questo sono già state percorse, senza esito, l’unica nostra speranza è la pressione internazionale”. L’appello arriva al Sir dallo Stato brasiliano del Roraima. La denuncia è di padre Corrado Delmonego, mantovano, missionario della Consolata, che da molti anni vive accanto agli indigeni Yanomami, nel loro territorio, lungo il fiume Catrimani

Nel novembre 2021, Msf ha presentato una richiesta a Covax con l’ambizione di lanciare una campagna di vaccinazione in collaborazione con la Ong Al Ameen, partner siriana, ma si è scontrata con un quadro giuridico opaco e inflessibile, che ha imposto responsabilità eccessive alle organizzazioni umanitarie che operano sul campo. “Esortiamo i partner Covax a lavorare per migliorare il sistema”

Il traffico illegale di specie selvatiche alimenta il bracconaggio e uccide persone, oltre che animali. Sono più di 1.100 i ranger che hanno perso la vita per la difesa della biodiversità negli ultimi 10 anni. Tali crimini sono spesso connessi ad altre illegalità come il riciclaggio di denaro e la corruzione. A ricordare tutto questo è il Wwf Italia, che ha pubblicato un report in cui è incluso un decalogo che incoraggia un turismo più responsabile e sostenibile