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“In Sud Sudan il Natale è la festa per eccellenza poiché viene anche dopo la mietitura in un tempo di relativa prosperità. La popolazione si raduna, senza distinzione di credo o classe sociale, per celebrare la vita. E la comunità ne esce vivificata, rinsaldata e, in qualche misura, anche rinata. È bello allora celebrare la vita di Gesù e, in Lui, la nascita di una nuova umanità”. 

"I medici di medicina generale hanno un ruolo strategico sul territorio. Tuttavia, a causa della diffusione della variante virale Omicron, il carico di lavoro e le responsabilità nei confronti dei pazienti è ulteriormente aumentato". Istruzioni e consigli

Il sottosegretario: "Per modalità di diffusione, contagia cinque volte di più delle varianti Delta e Delta plus. Sarà il virus con cui saremo chiamati a confrontarci". E sulla quarantena: "Una revisione dovrà essere fatta quando la variante Omicron avrà preso il sopravvento sulla Delta e i rischi saranno minori"

I decenni di ateismo di Stato, dopo la Rivoluzione, hanno fatto sì che i cubani dimenticassero il significato del 25 dicembre. Ma c'è chi, come nella parrocchia Nuestra Señora del Rosario in Palma Soriano, tiene viva la tradizione religiosa. Qui il racconto del missionario fidei donum don Marco Pavan, della diocesi di Milano. "Nella comunità cristiana - afferma - si attende il Natale e ci si prepara a viverlo bene, sapendo di essere testimonianza vivente dell’incontro con il Signore Gesù"

Le festività rappresentano l’occasione per tornare nei propri villaggi d’origine visto che scuole e lavoro spesso sono lontani da casa. Anche per questa ragione la nascita di Gesù (nell’arcipelago la popolazione è in maggioranza cristiana) costituisce una grande festa. Regali semplici, messe partecipate fra canti e danze. Il presepe però è quasi sconosciuto

Il Natale "è sempre una domanda sospesa, un pendolo che ogni anno oscilla davanti a noi e ci chiede di rispondere: sì o no, sì o no. E’ una scommessa, diceva Pascal, sulla quale puntare tutte le carte, mettendosi nella condizione di perdere con la speranza di poter vincere. Ma questa domanda, da sola, può cambiare la vita già adesso". Parola dello scrittore Eraldo Affinati che riflette con noi sul Natale

La riflessione natalizia di padre Giovanni Scalese, Superiore ecclesiastico della Missione sui juris dell’Afghanistan. Per lui questo è il primo Natale in Europa, dopo gli anni trascorsi nel Paese asiatico, piombato "in una crisi umanitaria senza precedenti, tra l’indifferenza generale". Si direbbe, scrive il religioso barnabita, che "anziché veder sorgere una stella, l’Afghanistan stia sprofondando nelle tenebre piú cupe. Ma i Magi avvistarono la stella in Oriente e vennero a Betlemme per adorare il Signore. Si dice che uno di loro, Gaspare,  fosse un sovrano dell’Impero Kusana, corrispondente all’attuale Afghanistan".