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Recessione "profonda" e "mondiale": la pandemia da coronavirus e le necessarie misure precauzionali hanno inferto un duro colpo ai sistemi produttivi e commerciali Ue, causando un aumento rapidissimo della disoccupazione. L'esecutivo di Bruxelles incoraggia gli Stati membri a fare il possibile per contenere la crisi, salvare imprese e posti di lavoro, senza badare a spese. Nessuna procedura d'infrazione nonostante il lievitare di deficit e debiti pubblici. Alcune specifiche indicazioni per l'Italia. Settimana prossima la presentazione del Recovery Plan

A Bologna l’istituto Farlottine, scuola pubblica paritaria che gestisce tre strutture dal nido alle medie, aderisce alla campagna #Noisiamoinvisibiliperquestogoverno, per manifestare le difficoltà ad affrontare i costi durante l’emergenza. La preside Lorenzini: “Abbiamo ridotto le rette alle famiglie, ma non sappiamo come pagare gli insegnanti”

Uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria Coronavirus Covid-19 è senza dubbio quello dello sport. Un mondo fatto di palestre, sport minori, piscine e circoli che da oltre due mesi sono fermi. Allo stesso modo, gli operatori di questo settore si sono trovati senza lavoro e senza garanzie. Alcuni di loro, per cercare di garantire un futuro a una professione rimasta precaria e non definita per troppo tempo, si sono riuniti fondando un Comitato per i diritti dei lavoratori sportivi

Porte delle Chiese ancora chiuse in Europa. Francia, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Svizzera. I governi ci vanno cauti e in alcuni casi rimandano le riaperture ai culti religiosi addirittura in estate. I vescovi però si dicono pronti. Ovunque hanno  presentato piani dettagliati per consentire l’accesso ai culti in tutta sicurezza. E insieme ai rappresentanti dei diversi culti, stanno facendo pressing sui responsabili di governo sottolineando che “la libertà di culto è un elemento fondamentale della vita democratica”