Fatti

Il 12 settembre, dinanzi all'emiciclo dell'Europarlamento, il presidente della Commissione pronuncerà il tradizionale discorso che fa il punto della situazione politica, segnalando obiettivi, ostacoli e progetti annuali dell'integrazione comunitaria. Il testo ha richiesto due giorni di "ritiro" all'intero esecutivo e a Bruxelles si lavora in queste ore alle ultime "limature". La posta in gioco è alta e già si guarda alle elezioni del maggio 2019

Il disagio espresso dal Gruppo di Visegrad nei confronti dell’Unione europea più che ad una criticità economica o sociale appare legato alla sensazione di esclusione dai processi decisionali, di svuotamento della sovranità nazionale e di impoverimento della propria identità culturale da parte di Bruxelles. Ma non lasceranno l’Ue anche perché, come dice lo storico Ivetic, «non occorre essere seguaci di Spinelli per essere europei e loro sono europei».

Nei giorni dell'inaugurazione del primo, sontuoso, locale italiano della celeberrima catena di caffè Starbucks, c'è un altro caffè sempre più richiesto, è il Caffè Bruno, dei missionari triveneti in Thailandia, recentemente sbarcato nella capitale Bangkok con un bar monomarca che porta il suo nome.  

Ad un anno dall’ultimo monitoraggio, la situazione è tuttora disomogenea con una forte disparità anche nelle tariffe: le rette più alte di alcuni comuni risultano meno gravose delle minime di altri. A rilevarlo il rapporto “(Non) Tutti a Mensa 2018”, diffuso dall’Organizzazione alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Si allarga il progetto del Ria, il Reddito di Inclusione Attiva, attualmente alla sua quarta annualità, che vede capofila il Comune di Padova. Oltre a Padova coinvolti Cadoneghe, Limena, Noventa Padovana, Ponte San Nicolò, Rovolon, Rubano, Saccolongo, Sant'Angelo di Piove e Teolo e, per il primo anno, Abano, Albignasego, Este, Monselice, Piove di Sacco e Selvazzano Dentro.

Scandalo attorno ai due hub dopo le rivelazioni delle indagini della magistratura che mettono nel mirino la cooperativa Edeco e i vertici della prefettura di Padova. L'ennesimo segno di un'accoglienza sbagliata

Asili nido: alla ripresa dell’anno scolastico Save the Children rileva che solo un bambino su quattro avrà la possibilità di frequentare un asilo nido o un servizio integrativo per la prima infanzia. Le regioni più povere di asili? Quelle con il più basso tasso di occupazione femminile.

Tra le proposte: Un servizio civile internazionale in Uruguay; progetti di agricoltura sociale e riconversione ecologica. Don Zappolini: "Sono tante le cose che condividiamo, come la priorità assegnata alle relazioni umane, che non possono essere subordinate alla logica del profitto"