In agenda

Il vicariato di Monselice torna a riunirsi per una proposta di meditazione, riconciliazione e adorazione in vista della Pasqua. L'appuntamento, intitolato quest'anno "Visitata da Dio", è per le 19.30 di venerdì 12 aprile. Ma la vera novità sta nel contesto in cui il momento spirituale si svolge. A partire dall'antica pieve di Santa Giustina, il percorso si snoda lungo le sette chiese.

Sabato 13 aprile dalle 19.30 presso la parrocchia Ca’ Oddo di Monselice è in programma la serata di beneficenza organizzata dall’associazione no profit Amaal, dall’Associazione delle famiglie (Afi) Monselice e dalla Cucina di Pamela.

Alla Gran guardia s’inaugura l’11 “PunzecchiArte” a cura di Fondazione Irpea che mette in mostra le opere degli ospiti del centro diurno Santa Rosa dell'Arcella che hanno realizzato le loro opere ispirandosi al Trecento padovano.

Dal 5 al 7 aprile a Padova c’è il Festival della salute globale per allargare lo sguardo sia in senso geografico, analizzando l’interdipendenza esistente tra fenomeni locali e globali sia in senso disciplinare, e avvalendosi del contributo non solo delle scienze mediche ma anche di quelle sociali e umane, dell’economia, del diritto. L’evento vuole avvicinare anche i cittadini con un linguaggio divulgativo.

Anche quest'anno il vicariato di Dolo ripropone la partecipata via Crucis che attira tanti fedeli di diverse parrocchie padovane in territorio veneziano. L'appuntamento in questa Quaresima è alle 20.45 di venerdì 29 marzo nel parco dell'ospedale e la partenza è fissata all'entrata nuova del nosocomio.

Continuano i “Percorsi di conoscenza del Decreto sicurezza”, promossi da Caritas diocesana di Padova, Avvocato di strada e Associazione migranti di Padova. Ultimi appuntamenti giovedì 28 marzo al Duomo di Monselice e giovedì 4 aprile alle 20.30 in sala Diego Valeri a Padova.

Martedì 26 marzo alle 21 nella chiesa parrocchiale di San Biagio a Legnaro, il direttore del museo diocesano di Padova Andrea Nante e il restauratore veneziano Roberto bergamaschi sveleranno i particolari del prezioso crocifisso policromo quattrocentesco restaurato nel corso del 2018. Di provenienza ignota, l'opera (170 per 170 centimetri) è stata ricavata da un unico tronco di tiglio.