Chiesa nel mondo

Sono tre i vescovi della Conferenza episcopale italiana che parteciperanno al Sinodo speciale sull’Amazzonia, voluto da Papa Francesco dal 6 al 27 ottobre. Sono mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti. Hanno tutti storie significative alle spalle, testimoni in vario modo delle ferite alla terra che attraversano anche il nostro Paese

Aprendo ufficialmente il Sinodo per l'Amazzonia, il Papa ha raccomandato ai 184 padri sinodali la virtù della prudenza, che "è la virtù del governo", e ha chiesto di abbandonare la logica del "si è sempre fatto così". No ai "nuovi colonialismi", al fuoco che distrugge la foresta amazzonica e a causa dell'avidità "divora popoli e culture"

Una superficie grande quasi quanto l'Italia nello stato brasiliano dell’Amazonas. Centomila abitanti sparsi nella foresta infinita e che appartengono a 23 etnie indigene diverse: eppure il 98% della popolazione è battezzato. Questa la diocesi di São Gabriel da Cachoeira, che sta aspettando con speranza il prossimo Sinodo sull'Amazzonia: tra la fede degli abitanti, la grande opportunità di un clero indigeno e la necessità di garantire una presenza sacerdotale più continua in tante comunità lontane

Biblista, donna e laica, cammina a fianco dei popoli indigeni dell’Amazzonia, delle donne, del creato. Parla al Sir Maria Soave Buscemi, milanese, missionaria laica fidei donum della diocesi di Novara, che vive in Brasile da 32 anni, naturalizzata brasiliana. Viaggia molto, anche per formare i nuovi missionari italiani (preti, suore e laici) pronti a partire per l'America Latina.

"Compassione": è la parola al centro dell'omelia del sesto Concistoro di Papa Francesco, pronunciata nella basilica di San Pietro davanti ai 13 nuovi cardinali. “Tanti comportamenti sleali di uomini di Chiesa dipendono dalla mancanza di questo senso della compassione ricevuta, e dall’abitudine di guardare da un’altra parte, dall’abitudine dell’indifferenza”, il monito del Santo Padre: "Quando un uomo di Chiesa diventa funzionario, questo è l'esito più amaro"

Dalla commissione per le relazioni esterne della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), riunitasi nei giorni scorsi a Bruxelles per “discutere il programma per la politica estera e di sicurezza delle rinnovate istituzioni europee”, il messaggio di fondo che arriva oggi è ancora la “volontà della Chiesa di contribuire al ruolo dell’Europa a livello globale per la pace duratura e lo sviluppo umano integrale”.

Si è aperta giovedì 3 ottobre a Santiago de Compostela, in Spagna, l’Assemblea plenaria dei presidenti delle Conferenze episcopali europee. Papa Francesco: la carità “è il più grande antidoto contro le tendenze del nostro tempo, piene di lacerazioni e di contrapposizioni. Il vostro sia dunque un impegno di carità. Essa è la strada maestra della vita del cristiano”. E il cardinale Bagnasco: "Da questo santuario – ricco di secoli e di fede - vorremmo dare un messaggio di speranza all’Europa in affanno”. “Anche noi vediamo tenebre, ma proprio perché le vediamo vogliamo indicare le luci, sapendo che il male non potrà mai vincere il bene".

Ai nastri di partenza il Sinodo per l'Amazzonia, a cui parteciperanno in Vaticano, dal 6 al 27 ottobre, 184 padri sinodali. "Si incentra sulla missione evangelizzatrice della Chiesa in Amazzonia e sulla tematica ecologica", ha precisato il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi. “Un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale", gli ha fatto eco il card. Claudio Hummes, presidente della Repam e relatore generale. 35 le donne che partecipano all'assise, il numero finora più alto per un Sinodo. 17 i rappresentanti dei popoli indigeni.

È iniziato il Mese missionario straordinario voluto da Papa Francesco. "Rilanciare la missio ad gentes, soprattutto in Italia e in Europa" uno degli obiettivi dell'Ottobre missionario, spiega il direttore della Fondazione Missio. "I missionari non sono solo un piccolo gruppo di specialisti, soprattutto preti e suore, perché la vocazione missionaria non è legata al sacramento dell’Ordine né a una consacrazione religiosa, ma al Battesimo", evidenzia don Pizzoli. La Fondazione Missio ad Assisi, dal 29 agosto al 1° settembre, ha promosso la 17ª edizione delle Giornate nazionali di formazione e spiritualità missionaria, che ha avuto per tema “Battezzati e inviati. Il fuoco dello Spirito e la Parola che salva”, proprio per richiamare lo slogan del Mese missionario straordinario