Chiesa nel mondo

Il ricordo dello spaventoso incendio che distrusse la cattedrale di Parigi è ancora vivo nelle parole dell'organista che da più di trent'anni fa risuonare le note degli inni sacri nelle navate di Notre-Dame. Olivier Latry racconta al Sir le speranze per la ricostruzione e le ansie per il restauro dell'organo: "Perché la situazione si assesti occorrerà attendere un anno e questo rappresenta un problema, perché c’è tanta fuliggine e polvere di piombo".

Dopo il successo della prima edizione, torna anche quest'anno l'Open day promosso dalle organizzazioni che aderiscono al Tavolo ecclesiale dipendenze (Ted): Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Casa dei Giovani, Compagnia delle Opere-Opere sociali, Comunità Emmanuel, Comunità di Sant'Egidio, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca), Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict), Salesiani per il sociale-Federazione Scs/Cnos, in collaborazione con la Caritas italiana. La scelta delle date, 9 e 16 novembre, non è casuale: il 17 novembre sarà la terza Giornata mondiale dei poveri. "Vogliamo inserire i nostri Open day - evidenziano i promotori dell'iniziativa - in prossimità di questa Giornata voluta da Papa Francesco per far capire che la povertà è anche esclusione, solitudine, oppressione"

Dichiarazione dei vescovi dell’Unione europea (Comece) in occasione del 30° anniversario della caduta del muro di Berlino. “Invitiamo tutti gli europei a lavorare insieme per un'Europa libera e unita, tramite un rinnovato processo di dialogo che trascenda mentalità e culture, rispettando le nostre diverse esperienze storiche e condividendo le nostre speranze e aspettative per un futuro comune di pace”

“Paolo non guarda la città di Atene e il mondo pagano con ostilità ma con gli occhi della fede”, ha fatto notare Francesco nel corso dell’udienza: “E questo ci fa interrogare sul nostro modo di guardare le nostre città: le osserviamo con indifferenza? Con disprezzo? Oppure con la fede che riconosce i figli di Dio in mezzo alle folle anonime?”

Il Vangelo delle beatitudini ci offre un modello di comportamento concreto per poter vivere la santità, una chiamata a orientare il nostro cammino verso un orizzonte in cui la prospettiva che salva risponde a criteri molto diversi da quelli dettati dalla misera sapienza umana. Occorre “rallegrarsi ed esultare perché grande è la nostra ricompensa nei cieli” se sapremo “convertire” il nostro cuore alle esigenze del Vangelo e non a quelle della mondanità

“L’odierna solennità di Tutti i Santi ci ricorda che siamo tutti chiamati alla santità. I santi e le sante di ogni tempo, che oggi celebriamo tutti insieme, non sono semplicemente dei simboli, degli esseri umani lontani, irraggiungibili. Al contrario, sono persone che hanno vissuto con i piedi per terra; hanno sperimentato la fatica quotidiana dell’esistenza con i suoi successi e i suoi fallimenti, trovando nel Signore la forza di rialzarsi sempre e proseguire il cammino”.