Diocesi

Alle 6.30 del mattino del 25 aprile il pellegrinaggio votivo interparrocchiale di Mezzavia, Montegrotto e Turri. Una tradizione che ha le sue basi storiche nella peste del 1630.

55a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni: domenica 22 aprile in tutte le parrocchie. A tema il discernimento, che tornerà nel Sinodo dei vescovi sui giovani a ottobre. Lunedì 23 in Seminario, in corrispondenza con la scuola di preghiera, la veglia diocesana per le vocazioni con il vescovo Claudio. Al centro la Parola e l'adorazione.

Nelle parrocchie della Diocesi dedicate a San Marco diversi sono i festeggiamenti e gli appuntamenti per celebrare il patrono. A Cassola è un'occasione per ritrovarsi con un occhio ai lavori di sistemazione della chiesa. A Camposampiero il punto saliente quest'anno è la collaborazione fra diversi gruppi, a Ponte di Brenta è un condensato di cultura e tradizione. La festa in tutte le parrocchie che portano il nome di San Marco.

La lunga maratona del Sinodo dei giovani è in vista dello striscione di arrivo. Sabato 21 aprile al collegio Barbarigo, infatti, si svolge la seconda delle tre assemblee plenarie chiamate a produrre il testo che sarà consegnato al vescovo Claudio durante la veglia di Pentecoste in Cattedrale. 

A San Bonaventura due domeniche pomeriggio su Vangelo e Atti guidate da don Silvano Berto per approfondire la Parola, condividerla con i fratelli e trasferirla nel quotidiano. Si inizia questo fine settimana con la messa delle 10.

“Occorre una carità a 360°, aperta a tutti quelli che possono essere gli ambiti di lavoro prevalenti, definiti dall’orizzonte statutario: quello della carità educativa...quello della carità concreta... quello della tutela dei diritti, cioè della carità Politica...quello della carità interna...al fine di sviluppare anche la comunione ad intra, segno e simbolo di quella generale”

Tante le iniziative delle Caritas diocesane per coinvolgere i giovani di cui si sta parlando durante il 40° Convegno nazionale in corso dal 16 al 19 aprile ad Abano Terme (Padova). Tra queste, il "circo in parrocchia" della Caritas di Sassari: le arti circensi diventano un mezzo originale per comunicare il Vangelo usando i linguaggi dei giovani.

Il 20 aprile 918 l'imperatore Berengario I confermava ai canonici di Padova la proprietà dei beni e delle decime accordati dai sovrani che l'avevano preceduto: è il primo documento in cui emerge l'esistenza di un collegio di preti presieduto da un arciprete che ha come base la cattedrale di Padova. È anche la prima volta che vengono nominati paesi come Limena, Altichiero, Roncajette, Torre, Casalserugo, Albignasego, Noventa.

Il Protocollo d’Intesa permetterà di favorire la conoscenza delle realtà ecclesiastiche, culturali, di volontariato e associative di ispirazione cattolica riconosciute dalla Diocesi di Padova, disponibili ad accogliere studenti per l’esperienza di “alternanza”. La soddisfazione del vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla e del direttore dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Padova e Rovigo dott. Andrea Bergamo.

Mercoledì 18 aprile alle 20.30 al teatro Aurora di Campodarsego la pedagoga e biblista Antonella Anghinoni interviene sul tema: “Rebecca e Isacco, una famiglia con due figli... in cambiamento. La famiglia ieri, oggi, domani”. L'incontro, gratuito, rientra fra le proposte formative per docenti e genitori promosse ogni anno dal coordinamento vicariale delle scuole dell’infanzia di Vigodarzere.

Nel corso dell’assemblea territoriale, i rappresentanti dei circoli Noi di Padova hanno compilato un questionario sulle loro attività parrocchiali. Ecco la fotografia che ne emerge.